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Ornellaia Vendemmia d’Artista 2017: domani l’asta “Solare” da Sotheby’s

L’inizio dell’asta online di Sotheby’s è previsto per domani, 1 settembre: i 12 lotti di bottiglie di Ornellaia Vendemmia d’Artista 2017Solare” sono pronti per essere aggiudicati ai migliori offerenti.

L’artista con cui Ornellaia ha scelto di collaborare quest’anno è l’argentino Tomás Saraceno, noto a livello internazionale per le sue installazioni interattive che propongono, in un’epoca di tumulto ecologico, nuovi modi sostenibili di vivere il nostro pianeta.

Il tema della sostenibilità ambientale è anche il filo rosso che unisce l’artista ad Ornellaia, realtà che da tempo grazie ad un’agricoltura di precisione, punta su ecosistemi capaci di autoregolarsi di fronte a condizioni climatiche diverse.

È infatti l’alleanza tra il sole e i sistemi viventi abitati il punto da cui è partito Tomás Saraceno per creare sia le etichette dei grandi formati che saranno oggetto dell’asta, sia l’opera site-specific dedicata alla tenuta.

Il lotto più prestigioso dell’asta è la scultura-Salmanazar, intitolata “Pneuma 4.21×105”, un’imponente 9 litri Ornellaia 2017 sormontata da una sfera flottante e sottili linee nere che si ancorano al collo.

Oltre a questa, altri 11 lotti verranno battuti da Sotheby’s: 9 contengono altrettante imperiali (6 L), che raffigurano le diverse fasi dell’eclissi solare, vendute singolarmente o in coppia con una seconda imperiale di Ornellaia etichetta classica.

Un altro gioiello dell’asta è una verticale unica delle ultime 6 annate di Ornellaia, in 12 bottiglie da 750ml con etichetta di Vendemmia d’Artista e in cassetta di legno celebrativa. Infine, chiude l’asta il lotto di 6 magnum di Ornellaia Bianco, declinato nelle ultime tre annate.

Anche l’etichetta celebrativa “Solare” per le bottiglie da 750 ml di Ornellaia 2017 racchiude una peculiarità: realizzata con carta termo-cromica, cambia colore al tocco della mano, invitando a riflettere sull’ impatto che le nostre azioni hanno sul pianeta. Sarà presente in un unico esemplare in ogni cassa di Ornellaia da 6.

Queste opere enologiche ed artistiche sono messe all’asta online dal 1 al 9 settembre 2020. Chiunque si registri sul sito web di Sothebys potrà visionare i lotti, lasciare un’offerta e partecipare all’asta internazionale. Collezionisti di tutto il mondo potranno aggiudicarsi un lotto di questa collezione, compiendo contestualmente anche un gesto di grande generosità.

Il profitto dell’asta verrà infatti devoluto, come anche già l’anno scorso, alla Fondazione Solomon R. Guggenheim a sostegno del programma “Mind’s Eye”, creato dal dipartimento di educazione del Guggenheim per aiutare le persone non vedenti o ipovedenti a sperimentare l’arte attraverso l’utilizzo degli altri sensi.

ORNELLAIA VENDEMMIA D’ARTISTA
Il progetto Ornellaia Vendemmia d’Artista celebra e descrive il carattere di ogni nuova annata di Ornellaia. Ogni anno, a partire dall’uscita di Ornellaia 2006, avvenuta a maggio 2009, un artista contemporaneo firma un’opera d’arte site specific e una serie di etichette in edizione limitata, traendo ispirazione da una parola scelta dal Direttore dell’azienda, Axel Heinz.

Il progetto prevede inoltre che in ogni cassa di Ornellaia una delle 6 bottiglie (da 750 ml) abbia un’etichetta creata dall’artista. Esattamente come negli anni precedenti, il progetto include un’edizione limitata di 111 bottiglie grande formato (100 Jeroboams (3 litri), 10 Imperiali (6 litri) e 1 Salmanazar (9 litri)) numerate e firmate personalmente dall’artista.

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Cantina La Versa: Giv non partecipa all’asta. Cavit in pole su Pirovano

Fuori uno. Gruppo Italiano Vini (Giv) non parteciperà all’asta per l’acquisizione della cantina pavese La Versa. Lo assicura in una nota inviata a vinialsupermercato.it la Spa veronese di Calmasino, mediante la portavoce Tiziana Mori. Tra le domande che dovranno pervenire al curatore fallimentare Luigi Spagnolo entro le ore 17 di venerdì 25 novembre, non ci sarà dunque quella della prima azienda vitivinicola italiana, già titolare di 15 cantine sparse per il Belpaese e implicata in importanti “partecipazioni strategiche” a livello mondiale, dagli Usa al Regno Unito, passando per Francia, Germania e Belgio.

A meno di sorprese dell’ultima ora, si riducono a due i potenziali acquirenti della cantina di Santa Maria della Versa. Con Cavit, Cantina Viticoltori del Trentino, che secondo i ben informati sarebbe in vantaggio su Cantine Pirovano, Srl di Calco (Lecco) già proprietaria dal 1997 di Tenuta Bentivoglio a Santa Giulietta, al confine tra Broni e Casteggio. La base d’asta è di 5,6 milioni di euro – oltre imposte di legge – e comprende il marchio, gli immobili e le attrezzature de La Versa Viticoltori dal 1905 Spa, ad eccezione del Wine Point Montescano. Interessate all’acquisto risultano anche due cooperative locali: la Cantina sociale di Canneto Pavese e Terre d’Oltrepò, coop nata dalla fusione delle cantine di Broni e Casteggio, a sua volta già sconvolta da uno scandalo.

IL FALLIMENTO DE LA VERSA
Da possibile salvatore, a cui era stato affidato il rilancio della cantina La Versa, alle accuse di “frode e autoriciclaggio basato su fatture relative a operazioni inesistenti”. Questa la parabola discendente che vede come protagonista Abele Lanzanova, amministratore delegato de La Versa Spa, finito in manette il 21 luglio scorso.

Il giorno successivo, anche la figlia dell’ad, Elena Lanzanova, è stata arrestata dalla Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pavia. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti 7 chilogrammi di marijuana. I militari stavano cercando possibili intrecci della donna con le attività illecite del padre, quando hanno scoperto la droga all’interno della sua abitazione di Urago D’Oglio, in provincia di Brescia.

Abele Lanzanova, secondo quanto riportano le forze dell’ordine, “si sarebbe appropriato di ingenti somme sottraendole alle scarse risorse finanziarie della Cantina, peraltro già interessata da procedimenti prefallimentari”. L’ad bresciano avrebbe riciclato denaro per alzare il capitale della cantina, trasferendolo sui conti correnti de La Versa Financial International Spa.

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