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Sgarbi a Montalcino: “Oggi arte evolve nel vino più che tra sedicenti artisti”

MONTALCINO – “Una volta c’erano artisti come Michelangelo e Giotto, e i contadini facevano il vino: questi geni oggi non ci sono più e hanno lasciato il posto a sedicenti artisti”. Così, nella sua lectio magistralis “Un’annata ad opera d’arte” il critico d’arte Vittorio Sgarbi, ha aperto oggi a Montalcino la 4 giorni di Benvenuto Brunello, dedicata al grande rosso toscano e all’annata 2015.

“Per contro – ha aggiunto Vittorio Sgarbi a Montalcino – troviamo l’arte tra i produttori di vino, in una sorta di evoluzione psicologica e culturale di valori normalmente riferiti solo all’arte, ora espressi in maniera equipollente dal mondo del vino. Certi nostri prodotti sono universali e rappresentano un’unica identità di civiltà e di cultura”.

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Vin-o-Ton: 10 anni d’arte, musica e vino alla Tenuta Alois Lageder


MAGRÈ –
Grandi compositori ispirati da un approccio olistico, alla vita e al vino. Se ne sono alternati molti a Vin-o-Ton, il progetto musicale di Alois Lageder e della moglie Veronika Riz che quest’anno ha compiuto 10 anni.

Un anniversario celebrato nel segno della direzione artistica di Thomas Larcher, in onore del territorio che opsita la Tenuta Lageder: l’Alto Adige. L’edizione 2019 di Vin-o-Ton è andata in scena sabato 24 febbraio nello storico palazzo Casòn Hirschprunn di Magrè (BZ).

Un’edizione speciale, che ha visto la straordinaria partecipazione di Eduard Demetz, uno dei migliori compositori contemporanei. Il compositore ha scritto un duo per baritono e pianoforte per Andrè Schuen, anch’egli altoatesino di Wengen in Val Gardena dal titolo “vërt tla bocia”, “verde in bocca”.

Lo ha accompagnato il pianista Daniel Heide di Weimar. I testi delle sette poesie messe in musica sono invece dalla poetessa altoatesina Roberta Dapunt. “Composizione, musica e testo – evidenziano Alois Lageder e Veronika Riz – sono le tre arti che si sono intrecciate in questa edizione dell’anniversario”.

“Il nostro obiettivo – aggiungono – era e rimarrà quello di promuovere la musica contemporanea e di rendere le opere accessibili ad un vasto pubblico. Consideriamo un importante compito sociale quello di unire le persone con l’arte, la musica e, naturalmente, il vino”.

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300% Wine Experience: Ais Veneto con Vittorio Sgarbi

TREVISO – Il binomio “vino e architettura” sarà al centro della nuova edizione di 300% Wine Experience, l’evento organizzato da AIS Veneto che domenica 11 marzo 2018 riempirà le sale di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (TV).

Presenti 100 produttori, con le 300 migliori etichette del Veneto, e un ospite d’eccezione: il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Filo conduttore del 300% Wine Experience 2018 sarà il concetto di architettura, declinato dall’arte costruttiva al mondo del vino.

Il biglietto d’ingresso, che comprende degustazioni illimitate al banco d’assaggio con calice in omaggio, è di 25 euro per l’intero e di 20 euro per il ridotto, riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito www.aisveneto.it. Il programma completo della manifestazione sarà presto disponibile sul sito dell’Associazione Italiana Sommelier del Veneto.

I DETTAGLI
Dalle 10.00 alle 20.00 si potranno infatti degustare i vini selezionati dai Sommelier di AIS Veneto e partecipare alle masterclass che guideranno il pubblico nell’analisi del vino, della sua struttura, dell’equilibrio delle forme e del suo progetto: in senso lato, della sua architettura.

Un intervento tra arte e architettura, invece, quello che sarà tenuto dal critico Vittorio Sgarbi, in cui non mancheranno gli approfondimenti sul gioiello del Palladio che ospita l’evento e che dal 1996 fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Ben 15 i laboratori del gusto in programma che toccheranno temi quali tè, caffè, olio extravergine, acqua, distillati, pane, baccalà e birra. Immancabile l’area Smoke curata dal Sigaro Toscano.

Ad accompagnare i calici di vino, in un banco d’assaggio aperto al pubblico tutta la giornata, ci saranno formaggi, salumi, pasta fresca, prodotti da forno, dolci, olio d’oliva, liquori e piatti tipici della tradizione veneta come il Tiramisù preparato dal locale storico Le Beccherie, i radici e fasioi, il baccalà mantecato della Confratenita, i Fasolari e un risotto speciale dedicato alla manifestazione preparato dai cuochi del Consorzio del Vialone Nano di Isola della Scala.


INFO IN BREVE | 300% WINE EXPERIENCE
Data: domenica 11 marzo 2018, dalle 10.00 alle 20.00
Luogo: Villa Emo – Via Stazione 5, 31050 Fanzolo di Vedelago (Treviso)
Biglietto: € 25 per l’intero e € 20 per il ridotto. Biglietto ridotto riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito www.aisveneto.it
Info e prenotazioni: www.aisveneto.it

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Arte sulla botte vecchia: Barrique Tuscany Art di Massimo Pagliai

MONTEPULCIANO – Tuscany Barrique Art. Ovvero “arte in botte”. Concetto non nuovo, certo. Nasce tuttavia a Montepulciano, borgo senese patria della prima Docg d’Italia (il Vino Nobile), un nuovo modo di recuperare le botti esauste realizzando opere d’arte di varie dimensioni.

La novità è la tecnica innovativa, progettata da un giovane residente in queste terre. Massimo Pagliai, 28 anni, geometra di professione, comincia a studiare questa idea girovagando per le aziende vitivinicole del territorio. E spostandosi per il suo lavoro anche in Chianti, in Val d’Orcia e nei territori del vino toscano.

L’IDEA
“All’interno della sala degustazione di una di queste cantine – spiega Pagliai – vidi uno spaccato di barrique, riciclato come tavolo e rifinito da una luce che la illuminava e da un vetro come appoggio”.

EL’effetto della luce puntata sulla barrique risaltava il colore del vino rimasto attaccato al legno e faceva brillare i ‘cristallini’ lasciati anch’essi dal vino sul legno. Pensai che questa barrique era l’oggetto che stavo cercando come simbolo del territorio”.

Da qui la sperimentazione di varie tecniche di impressione sulla barrique, fino alla scelta della fresatura. La Barrique Tuscany Art consiste cioè nel ripulire il colore porpora lasciato dalla vinaccia, fino a realizzare immagini a contrasto, lasciando inalterate le caratteristiche tipiche di una barrique, tra cui le sfumature e i profumi rilasciati dal legno usato.

Le opere firmate Bta rappresentano luoghi, paesaggi, monumenti, ma anche oggetti simbolo della Toscana e dell’Italia. Si va dalla collina di Vitaleta ai paesaggi con i cipressi, passando per la Vespa e altre icone italiane.

“Inizialmente il progetto Barrique Tuscany Art prevedeva la decorazione dei soli ‘tappi’ delle botti – spiega il giovane geometra – ma poi ho pensato di lavorare sulle singole doghe. Le botti potrebbero essere utilizzate sia come parti di arredo di case o locali, sia come rivestimenti di contropareti e banconi, con disegni e rappresentazioni dell’Italia”.

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Italia e Svizzera si incontrano alla Fiera Agricola di Abbiategrasso

Sarà uno scambio di “esperienze, progetti e opportunità, anche in chiave turistica”, quello che andrà in scena ad Abbiategrasso. La cittadina lombarda, per la sua vicinanza a Milano e la sua caratterizzazione storica e paesaggistica, diventerà per tre giorni “il luogo di riflessione internazionale in cui avranno modo d’incontrarsi le culture agricole, artistiche, gastronomiche e paesaggistiche dell’area del Ticino”. Italia e Svizzera ancora più vicine, insomma, il 15, 16 e 17 ottobre allo Spazio Fiera di Abbiategrasso, teatro designato per la 533°edizione della Fiera Agricola Regionale. Un appuntamento importante per il territorio e gli imprenditori agricoli che si amplia coinvolgendo tutto il Parco del Ticino dei due versanti Piemontese e Lombardo che da Locarno arriva sino a Milano.

La Fiera di Abbiategrasso diventa per la prima volta così un’opportunità per la Svizzera e i territori di montagna per presentare le proprie ricchezze al pubblico milanese e lombardo. E un’occasione per le aziende del capoluogo, per intercettare nuova domanda e per creare percorsi virtuosi. Il 15 ottobre, dopo il taglio delle nastro delle ore 10, si incontreranno alle ore 11 per illustrare il progetto “Il Ticino Autostrada d’Acqua, Locarno-Milano-Venezia” l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia, l’assessore alla mobilità di Milano città Metropolitana Marco Granelli, i presidenti del Parco del Ticino del versante Lombardo Gian Pietro Beltrami e di quello piemontese, il presidente del Consorzio di Bonifica Villoresi Alessandro Folli e l’architetto Empio Malara presidente dell’Associazione Amici dei Navigli e grande promotore del progetto.

I TEMI
Si parlerà di progetti come la navigazione sul fiume Ticino, sul Lago Maggiore e i sui canali tra Locarno e Milano. Negli ultimi anni, grazie anche ad Expo 2015, è rinato un forte interesse per valorizzare le idrovie in una prospettiva storico-culturale, naturalistica e turistica con il coinvolgimento delle Regioni Lombardia e Piemonte, di Venezia e di Locarno in Svizzera. Abbiategrasso è posizionata geograficamente a 20 Km da Milano e contestualmente nel Parco del Ticino adiacente al Parco Agricolo Sud e rappresenta storicamente il punto d’ingresso del Ticino a Milano, un fiume che parte dalla Svizzera, passa il Piemonte fino in Lombardia.

Una via d’acqua che, attraverso il Lago Maggiore, sboccando nel Po, arriva fino all’Adriatico, a Venezia toccando anche il Veneto e l’Emilia-Romagna. Un contesto geografico, paesaggistico e culturale unico in ambito internazionale, che coinvolge territori di montagna, valli, pianure, laghi e corsi d’acqua.  Questa immersione nelle valli del Ticino consente alla Chef Sabrina Tuzi, chef ambassador selezionata dallo chef Carlo Cracco,  di proporre tutti i giorni un menù che valorizzerà i prodotti di questi territori. La sera del 15 ottobre sempre presso lo spazio Fiera gli Yo Yo Mundi con la collaborazione del Centro Studi di Slow Food, daranno vita allo spettacolo di canzoni e musica dal titolo – Terra Madre: Sorella Acqua, Fratello seme, un intreccio di canzoni e narrazione: un rabdomante  racconta il suo rapporto con l’acqua e, gioco forza, il riassunto della vita sulla terra, dal suo punto, di vista, filtrata dalla sua sensibilità.

LA CANAPA
Il 16 ottobre, alle ore 11, si terrà l’incontro “La canapa, idea innovativa per l’impresa agricola”. Il focus si sposterà sulla coltivazione della canapa, che in questi ultimi anni ha registrato una ripresa significativa soprattutto per usi alimentari viste le sue interessanti caratteristiche nutrizionali che ne fanno un Super Food a tutti gli effetti.

La fiera Agricola rappresenta l’occasione per conoscere questa coltura e per presentare esperienze eccellenti realizzati anche nei territori alpini. Si potranno quindi gustare ricette a base di canapa e imparare a valorizzare questa pianta in cucina attraverso specifici corsi e seminari. La giornata si concluderà con balli e musica country a cura di Riccardo Cagni e i Chaltrones.

Nella giornata conclusiva, il 17 ottobre, in occasione della Festa di Abbiategrasso, si parlerà  con l’onorevole Paolo Cova, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e con le associazioni di categoria della filiera Latte, di “come migliorare il rapporto dalla produzione alla trasformazione”. La Fiera Agricola di ottobre di Abbiategrasso è anche l’occasione per vedere le nuove macchine agricole in esposizione e avvicinare i bambini al mondo animale delle cascine. Il programma di questa edizione prevede anche un calendario di attività che coinvolgono il Castello Visconteo di Abbiategrasso con i suoi sotterranei e Palazzo Stampa.

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Vini delle Langhe in trasferta in Veneto

Una giornata dedicata alle Langhe nel cuore del Veneto. Domenica 20 novembre 2016 l’Associazione Arte&Vino propone a Villa Quaranta di Pescantina (Verona) l’evento Giganti di Langa. Un lungo banco d’assaggio con circa cinquanta produttori piemontesi di Barolo, Barbaresco, Nebbiolo e Barbera: dalle grandi firme di riferimento ai produttori emergenti del territorio. Ad accompagnare gli assaggi, una selezione di prodotti gastronomici proposti da artigiani locali. La manifestazione sarà aperta dalle 11.30 alle 19.30 con possibilità di assaggi illimitati ai banchetti. Alle ore 12 è previsto il convegno “Vignaioli si nasce o si diventa?”, moderato dal giornalista Paolo Dal Ben sul tema del ricambio generazionale nelle aziende vitivinicole delle Langhe.

Nel pomeriggio sarà possibile partecipare a due degustazioni a tema: il sommelier Roberto Gardini condurrà un percorso tra i grandi Barolo, mentre al critico Pierluigi Gorgoni il compito di portare gli ospiti alla scoperta del Barbaresco. Il programma completo sarà a breve disponibile sul sito http://associazionearte-vino.it/. Prezzo di ingresso € 18. Biglietto ridotto € 15 per i soci Ais, Fisar, Fis e Onav o acquistando in prevendita sul sito http://associazionearte-vino.it/.

Nata nel 2015 nel veneziano l’associazione culturale Arte&Vino si è specializzata nell’organizzazione di eventi in grado di coniugare la divulgazione dell’arte con la passione per il vino. Tra le iniziative recenti si segnala La notte rosa delle bolle, lo scorso 30 giugno a Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (VE); Bollicine a Palazzo Albergati il 22 maggio a Bologna e La Valpolicella incontra Palazzo Albergati, sempre a Bologna il 6 marzo scorso.

Info in breve | Giganti di Langa
Data: 20 novembre 2016
Orari di apertura: 11,30 – 19,30
Luogo: Villa Quaranta, Via Ospedaletto, 57, 37026 Ospedaletto, Pescantina VR
Ingresso: € 18. Ingresso ridotto per soci Ais e Onav, € 15

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Vini al supermercato

Sedàra Sicilia Doc Rosso 2013, Donnafugata

Non certo la migliore espressione dei vini rossi della casa vinicola siciliana Donnafugata, Sedàra Sicilia Doc Rosso 2013 si presenta da sé sull’etichetta”d’autore” posta sul retro bottiglia: peraltro di difficile lettura, non solo per i caratteri troppo “piccoli” ma anche per la scelta di stampare le note descrittive su una raffigurazione delle cantine di Contessa Entellina (tutto bellissimo – per carità – ma difficile da apprezzare appieno tra le corsie di un supermercato). Vino “piacevole e informale”, si può leggere, “dalla pizza al barbecue”. Insomma, il vino “base” Donnafugata. Da apprezzare non per particolari doti, ma proprio per la sua intrinseca trasversalità nell’accompagnare le pietanze di tutti i giorni. Un vino, Sedàra Sicilia Doc Rosso, che si presenta nel calice di un rosso profondo, poco trasparente. Il suo punto forte? Quell’essere timido in entrata e forte in chiusura, sia al naso sia al palato. Con la frutta rossa (ciliegia) che si esprime intensa prima di lasciare spazio a una speziatura decisa, di pepe nero e chiodi di garofano. Sentori che, all’olfatto, si fanno tuttavia sempre meno eleganti nel calice, col passare dei minuti. Vino fresco e di facile beva nonostante i 13 gradi, risulta morbido e rotondo in bocca. Caratteristiche, queste, che lo rendono l’accompagnamento perfetto per piatti non troppo elaborati: la cucina di tutti i giorni, senza troppi fronzoli, sembra insomma il territorio prediletto di questo vino rosso siciliano. A una temperatura di servizio tra i 16 e i 18 gradi.

LA VINIFICAZIONE
A comporre il ‘quadro’ di Sedàra Sicilia Doc Rosso Donnafugata sono Nero d’Avola (prevalente), Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. La zona di produzione è quella della Sicilia sud occidentale, più precisamente quella della Tenuta di Contessa Entellina e dei territori limitrofi. Le vigne sono tutte collocate a un’altitudine che varia dai 200 ai 600 metri sul livello del mare, con orografia collinare e suoli franco-argillosi a reazione sub-alcalina (pH da 7,5 a 7,9). Ricca la presenza di elementi nutritivi (potassio, magnesio, calcio, ferro, manganese, zinco) mentre il calcare totale varia dal 20 al 35%. Il vigneto è allevato con il sistema della controspalliera, con potatura a cordone speronato, lasciando da 6 a 10 gemme per pianta. La densità d’impianto varia da 4.500 a 6 mila piante per ettaro e rese di circa 85 quintali per ettaro (1,6 kg per pianta). La vendemmia delle uve destinate al Sedàra inizia a fine agosto con il Merlot e prosegue nelle prime due settimane di settembre con la raccolta di Syrah, Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon. La fermentazione è svolta in acciaio con macerazione sulle bucce per circa 10 giorni alla temperatura di 25-28° gradi e per circa 6- 8 giorni alla temperatura di 24-25°C. A fermentazione malolattica svolta, segue l’affinamento per 8 mesi in vasca e poi in bottiglia per almeno altri 5 mesi. La longevità di Sedàrà, una volta messo in commercio, è di 4-5 anni. Immortale, invece, la raffigurazione in etichetta che riporta alla memoria Angelica Sedàra e l’affascinante sua interprete Claudia Cardinale, protagonista del film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.

Prezzo: 7,49
Acquistato presso: Carrefour

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