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Bianchi e rossi: i migliori assaggi all’Anteprima Sagrantino 2016

Dal nuovo logo del Consorzio alla prova del calice, passando per la “formula” della degustazione, aperta per la prima volta ai vini bianchi. Mai così ricca di novità l’Anteprima Sagrantino, andata in scena lunedì 24 e martedì 25 febbraio in Umbria. Protagonista la vendemmia 2016 del Montefalco Sagrantino Docg 2016 secco e passito, oltre a Montefalco Rosso Doc (2013/2018), Montefalco Rosso Doc Riserva (2014/2017), Montefalco Bianco Doc (2018-2019), Montefalco Grechetto Doc (2018-2019) e agli altri bianchi rientrati di recente sotto l’egida del Consorzio Tutela Vini Montefalco: Spoleto Doc Trebbiano Spoletino (2018-2019) e Spoleto Doc Trebbiano Spoletino Superiore (2017).

Dagli assaggi traspare lo “sguardo dritto verso il futuro” dei produttori che hanno preso parte ad Anteprima Sagrantino 2016. Nei calici tante interpretazioni, più o meno convincenti, di una modernità stilistica che non vuole “tralasciare radici e storia”.

Cifra riassunta nel restyling del logo consortile affidato a Michela Bastianelli, con l’obiettivo di “conservare e rafforzare l’identità dell’ente, attraverso una veste grafica contemporanea”. Il tutto riassunto nella fierezza del falco, animale scelto per comunicare la solidità e affidabilità di un ente che si pone grandi obiettivi per il futuro.

Il primo è certamente quello di continuare sul percorso di affermazione di un Sagrantino godibile sin dai primi 4-5 anni dalla vendemmia, a dispetto delle grandi “concentrazioni” del passato. Il lavoro sul tannino di aziende simbolo del territorio come Arnaldo Caprai la dice lunga sull’argomento.

Un fenomeno che avvicina l’Umbria al Veneto, coi produttori di Amarone della Valpolicella impegnati da anni nella stessa direzione, sul loro vino “da appassimento”. Tra le sfide delle aziende associate al Consorzio anche la consacrazione dell’anima bianchista, col Grechetto che si conferma su buoni livelli all’Anteprima, nella media.

È ancora tutta da scrivere, invece, la storia del Trebbiano Spoletino. Impossibile, al momento, tracciarne un profilo univoco, tra macerazioni più o meno spinte e la possibilità di ascriverlo – da un minimo del 50% fino alla vinificazione in purezza – anche nel Montefalco Bianco (come ha fatto Tenuta Alzatura con “Aria di Casa“).

“La vera forza del Trebbiano Spoletino è proprio questa, la diversità”, dice senza mezzi termini a WineMag.it Devis Romanelli. “Andranno piuttosto risolti i problemi dell’imbottigliamento fuori zona – continua il vignaiolo di Colle San Clemente – dal momento che il percorso per l’ottenimento delle deroghe è lungo e insidioso”.

Godono comunque di buona salute i vini di Montefalco, che rappresentano il 16,7% della produzione di vino in Umbria. Posizione dominata in particolare da Montefalco Sagrantino Docg (6,3%) e Montefalco Doc (10,4%).

Non a caso, la superficie di vigneto iscritta a Docg ha visto un incremento significativo dal 1992 al 2018, pasando da 66 ettari a 760 ettari. Dal 2000 ad oggi la produzione del Sagrantino è quasi triplicata: da 660 mila a circa 1.5 milioni di bottiglie.

Sul territorio operano 164 viticoltori e 75 imbottigliatori, sempre più interessati anche alla produzione di Sagrantino Passito, aumentata del 17% nel 2019, rispetto all’anno precedente (7% del totale della Docg).

Interessante la crescita dei bianchi, che rappresentano il 10% della Doc: 8% Montefalco Grechetto e 2% Montefalco Bianco. Vini, quelli perugini, che registrano tassi di export del 35%, con Stati Uniti (13%), Germania (5%), Giappone (3%), Inghilterra (3%), Svizzera (3%), Cina (3%), che si dividono i primi gradini del podio, seguiti da altri 40 Paesi nel mondo.

BIANCHI E ROSSI: I MIGLIORI ASSAGGI ALL’ANTEPRIMA SAGRANTINO 2016

  • Montefalco Bianco Doc 2018 Scacciadiavoli: 90/100
    Vino che gioca sulla larghezza, più che sulla verticalità. Frutto preciso e bella salinità su note burrose.
  • Montefalco Bianco Doc 2018 “Aria di Casa”, Tenuta Alzatura: 91/100
    Naso complesso, tra fiori di campo e richiami esotici, di frutta a polpa bianca e gialla. Non mancano ricordi di nocciola, derivanti dal legno. Gran salinità e freschezza su ritorni cremosi. Vino di prospettiva.
  • Montefalco Grechetto Doc 2018 “Nido del falco”, Vignabaldo Group (Broccatelli Galli): 90/100
    Direttamente dalla linea “Selezioni”, un Grechetto a dir poco sorprendente. Naso complesso, tra il frutto esotico e i freschissimi ricordi di mentuccia, finocchietto, anice e salvia. Al palato un bel frutto, pieno, polposo, supportato da mineralità e freschezza. Ottima la persistenza.
  • Montefalco Grechetto Doc 2019, Colle Ciocco – Agricola Spacchetti: 89/100
    Una interpretazione ben riuscita, che nobilita il vitigno nel suo impiego a tavola: un vino di gran gastronomicità.
  • Montefalco Grechetto Doc 2019, Scacciadiavoli: 88/100
    Bella materia al sorso, polpa, succo. Non disdegnerà qualche mese in più sulle spalle.
  • Trebbiano Spoletino Spoleto Doc 2018 “Anteprima Tonda” 2018, Antonelli: 93/100
    Giallo dorato, anice, finocchietto, frutto. Gran materia al palato, lungo, corrispondente, sale dosato sul frutto. Un bianco che, come pochi, riesce a coniugare percezioni marine a ricordi “montani”.
  • Trebbiano Spoletino Spoleto Doc 2018 “Trebium”, Antonelli: 91/100
    Tra le espressioni più schiette di Trebbiano Spoletino dell’Anteprima Sagrantino 2016: portabandiera del vitigno, utile a comprenderne le ottime doti “immediate” e quelle d’allungo.
  • Trebbiano Spoletino Spoleto Doc 2018, Terre di San Felice: 91/100
    Sorso pieno, di struttura, eppure cremoso: ottimo compromesso tra durezze e morbidezze. Sale, frutto, materia. Giovanissimo.
  • Trebbiano Spoletino Spoleto Doc Superiore 2017, Le Cimate: 89/100
    Vino che ha tutto. Bella l’espressione del frutto, pieno e carnoso, sulla mineralità. Vino di gran gastronomicità.
  • Montefalco Rosso Doc 2018, Agricola Mevante: 89/100
    Gran prova sul frutto, per un vino che troverà la sua migliore forma solo dopo essersi stiracchiato per bene in bottiglia, al termine dell’ulteriore (necessario) affinamento. Etichetta, però, su cui scommettere sin d’ora.

  • Montefalco Rosso Doc 2017, Montioni: 90/100
    Vino profumatissimo e dalla gran beva. Sorprende appunto al palato, per la capacità di coniugare una gran presenza e un tannino di prospettiva a una freschezza assoluta, che chiama un sorso dopo l’altro, oltre all’abbinamento con i piatti della migliore tradizione locale e italiana.
  • Montefalco Rosso Doc 2017, Fongoli: 89/100
    Gran lavoro sui primari e sulla maturità del tannino. Ne risulta un vino gradevolissimo, tutto frutto (preciso), materia, succo. Uno di quei rossi da bere col secchio, capaci di rispecchiare l’anima gentile di un territorio tendenzialmente ruvido, grazie a una grande capacità agronomica ed enologica.
  • Montefalco Rosso Doc 2017, Arnaldo Caprai: 88/100
    Gran bel naso complesso, tra frutto maturo e radice, talco, mentuccia. In bocca una gran scorrevolezza, tutt’altro che banale. Tannino elegante e di prospettiva.
  • Montefalco Rosso Doc 2016, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano: 91/100
    Naso molto intrigante, tra frutto succosissimo e accenni goudron. Ottima corrispondenza gusto olfattiva per una beva piena, su un frutto precisissimo. Tannino disteso ma ancora in grado di dire la sua nel sorso, prima di una chiusura vagamente salina. Complessità ed eleganza.
  • Montefalco Rosso Doc 2016, Romanelli: 89/100
    Grandissimo lavoro sul tannino, di estrema eleganza. Allungo sul frutto, succosissimo. Ritorni goudron e liquirizia in chiusura. Beva instancabile.
  • Montefalco Rosso Doc 2016 “Boccatone”, Tabarrini: 90/100
    Bel naso, tutto sull’espressività assoluta del frutto, rinvigorito dalla spezia. In bocca un tannino fitto, elegante. Nettare capace di abbinare una certa robustezza a una gran freschezza e bevibilità. Gastronomico.
  • Montefalco Rosso Riserva Doc 2016, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano: 92/100
    Vino di gran pienezza, importante, godibile oggi ma di prospettiva. Frutto maturo, succoso (amarena, prugna) tannino in integrazione, elegantissimo. Bei ritorni speziati, in chiusura, su un allungo fresco.
  • Montefalco Sagrantino Docg 2016 2016 “Colle alla Cerqua”, Tabarrini: 95/100
    Chicca assoluta dell’intera Denominazione. Naso e palato si litigano le lodi su un frutto carnoso, tutto da mordere e succhiare. Non viene assolutamente meno l’eleganza, tratteggiata da una certa mineralità e ancor più da un tannino pregevolissimo. Ritorni speziati in un allungo di gran persistenza.
  • Montefalco Sagrantino Docg 2016, Romanelli: 92/100
    Splendida interpretazione, a cavallo fra tradizione e modernità. Un Sagrantino pieno ed elegante: frutto di grandissima precisione, così come il tannino. Fresca e lunga la chiusura.
  • Montefalco Sagrantino Docg 2016 “Valdimaggio”, Arnaldo Caprai: 91/100
    Naso suadente, tutto su un frutto preciso, tra la ciliegia, il lampone e la fragolina, oltre a sbuffi speziati, preziosi. Ottima la corrispondenza gusto olfattiva. In bocca gran pienezza, ma soprattutto un tannino di estrema eleganza.
  • Montefalco Sagrantino Passito Docg 2016, Il Torrione: 94/100
    Parola d’ordine “equilibrio” per questo splendido passito, unico a rientrare tra le nostre menzioni: freschezza da vendere sull’esplosività e concentrazione del frutto. Persistenza infinita.

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Sagrantino di Montefalco e Trebbiano Spoletino: nozze Doc in Umbria

MONTEFALCO – Diversi ma uguali. Un bianco e un rosso capaci di esprimere, come pochi vini sanno fare, territorialità e longevità. Sono il Sagrantino di Montefalco e il Trebbiano Spoletino, oggi protagonisti di un brindisi speciale in Umbria, a coronamento dell’aggiunta della Doc Spoleto alle Denominazioni rappresentate e tutelate dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, come anticipato da WineMag.it a febbraio 2019. Una scelta approvata all’unanimità dall’assemblea straordinaria dei soci, nel mese di luglio 2019.

L’appuntamento è alle ore 16, nella Sala Consiliare del Comune di Montefalco. Interverranno il sindaco Luigi Titta, la dirigente del Servizio Turismo della Regione Umbria, Antonella Tiranti, il presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Filippo Antonelli, e i rappresentanti delle cantine associate.

Per l’occasione sarà presentato “Smell and Smile“, cortometraggio dedicato a Montefalco e ai suoi vini presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia. Un corto composto da tre storie – una ambientata al Nord, una al Meridione ed una terza al Centro Italia – utili a compiere un vero e proprio viaggio tra i luoghi del Sagrantino, i paesaggi di Montefalco e le cantine.

Un progetto curato da “A’bout de film” con la collaborazione del Consorzio Tutela Vini Montefalco e dalla Regione Umbria, la cui sceneggiatura è stata curata dal pluripremiato Giuseppe Gandini. Oltre al brindisi per le nozze tra il Sagrantino e i vini di Montefalco con il Trebbiano Spoletino, l’iniziativa del pomeriggio sarà l’occasione per fare il punto su Anteprima Sagrantino 2016.

La presentazione della nuova annata di Montefalco Sagrantino Docg agli operatori e alla stampa specializzata proveniente da tutto il mondo è in programma il 24 e il 25 febbraio 2020, a Montefalco. Un evento che vedrà appunto protagonista, per la prima volta, anche il Trebbiano Spoletino.

Il Trebbiano Spoletino sarà solo “Spoletino”. Doc Spoleto nel Consorzio Montefalco

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Anteprima Sagrantino 2016: spazio anche ai vini bianchi come il Trebbiano Spoletino

Il Montefalco Sagrantino Docg 2016, ultima annata del grande rosso dell’Umbria, si presenterà in Anteprima agli operatori e alla stampa specializzata proveniente da tutto il mondo il 24 e 25 febbraio 2020 a Montefalco (Perugia). Con una grande novità: l’annata 2016 sarà all’attenzione della stampa ad “Anteprima Sagrantino”, consueto evento promosso a inizio anno dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, assieme agli altri vini del territorio, compresi i bianchi.

Due giorni in cui i vini di Montefalco si racconteranno in tutti i loro aspetti, dal tasting alle visite in cantina, fino alle Masterclass. Con l’obiettivo di fornire a stampa e operatori un quadro esaustivo sulla nuova annata, sulle capacità evolutive del Montefalco Sagrantino Docg e sulle caratteristiche delle altre tipologie.

Tante le novità in programma, a partire dall’ampliamento del tasting, che quest’anno vedrà in assaggio, oltre ai Montefalco Sagrantino Docg 2016 secco e passito, anche Montefalco Rosso Doc 2018, Montefalco Rosso Doc Riserva 2017, Montefalco Bianco Doc, Montefalco Grechetto Doc, Spoleto Trebbiano Spoletino Doc.

Protagonisti anche altri bianchi delle cantine partecipanti, nell’ottica di restituire una panoramica completa dell’indiscussa peculiarità e straordinaria longevità dei vini prodotti in un territorio unico al mondo per storia, cultura, paesaggio, che vanta varietà autoctone di grande valore.

Oltre ai grandi rossi, Sagrantino in primis, ma anche Montefalco Rosso e Montefalco Rosso Riserva, si proporranno dunque in assaggio anche i vini bianchi, che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore, tra cui anche la Doc Spoleto, dal luglio scorso rappresentata e tutelata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Nel 2020 – commenta il presidente Filippo Antonelli, presidente – Anteprima Sagrantino presenterà l’ampliamento delle denominazioni tutelate dal nostro Consorzio con l’introduzione della Doc Spoleto che completa la gamma di produzioni che fanno riferimento a quello che resta un territorio d’eccezione sotto il profilo vitivinicolo”.

“Ovviamente abbiamo anche delle belle conferme, come le iniziative che rientrano nella nostra Anteprima, che ne completano ed arricchiscono l’offerta, diventate ormai appuntamenti fissi di un programma”.

Anno dopo anno – continua Antonelli (nella foto sotto) – Anteprima Sagrantino vuole essere sempre più interessante, ricco e soprattutto utile per il nostro tessuto imprenditoriale, per i tanti operatori che guardano a noi con interesse, per la stampa specializzata che è per noi interlocutore privilegiato, voce dei nostri vini, strumento importante per veicolare la nostra qualità e le nostre emozioni in bottiglia”.

Cresce anche lo spazio dedicato agli operatori: presso il Chiostro Sant’Agostino sarà allestito il banco d’assaggio dei vini di Montefalco, con un percorso degustazione riservato a giornalisti ed operatori in cui le cantine presenteranno Montefalco Sagrantino Docg 2016 secco e passito, Montefalco Rosso Doc 2018, Montefalco Rosso Doc Riserva 2017.

Ma anche Montefalco Bianco Doc, Montefalco Grechetto Doc, Spoleto Trebbiano Spoletino Doc e altri bianchi delle cantine aderenti, oltre a Montefalco Doc e Montefalco Sagrantino Docg delle annate in commercio. Inoltre, sempre per stampa e operatori, in programma anche Masterclass, eventi in cantina, appuntamenti tematici e degustazioni guidate.

In programma anche la 12esima edizione del concorso “Gran Premio del Sagrantino“, nella quale sommelier da tutta Italia si disputeranno le ambite Borse di Studio in una finale pubblica in cui Sommelier professionisti si sfideranno tra degustazioni, abbinamenti, carte dei vini e tutto quanto riguarda la corretta comunicazione del Montefalco Sagrantino Docg all’interno di un ristorante.

Alle 17, presso il Complesso Museale San Francesco, si presenterà l’annata 2016 di Montefalco Sagrantino Docg e la vendemmia 2019; uno spazio speciale sarà dedicato alla presentazione della nuova immagine del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Continua anche l’iniziativa “Etichetta d’Autore“, concorso rivolto a giovani fumettisti, italiani e stranieri, che operano sul territorio nazionale: l’opera vincente diventerà l’etichetta celebrativa dell’annata 2016 del Montefalco Sagrantino Docg e sarà premiata nell’ambito di Anteprima Sagrantino.

“È sempre con grande emozione che annunciamo la nuova edizione di Anteprima Sagrantino – dichiara Filippo Antonelli – perché per ogni annata rappresenta un evento spartiacque, un momento di passaggio che definisce i contorni del nostro lavoro, quello già fatto e quello che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi sul piano della promozione e della valorizzazione dei nostri vini, del nostro territorio e delle nostre eccellenze”.

“Ogni anno – continua Antonelli – arricchiamo l’Anteprima di novità e lo facciamo con l’intento di rendere la rassegna quanto più aderente alle esigenze del comparto e quindi delle aziende, sia sotto il profilo della comunicazione che della commercializzazione. Far conoscere sempre di più le nostre denominazioni nel mondo – conclude Antonelli – è infatti fondamentale per la crescita di questo settore”.

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