Si chiama Sicilia Doc Academy ed è l’iniziativa che il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia dedica ai produttori, “per reagire alle conseguenze determinate dal Coronavirus”. Tra le prime iniziative, una serie di seminari su internet con esperti di marketing, comunicazione e pubblicità, con professionisti che promuovono all’estero il Made in Italy.
Attraverso un dialogo con consulenti e tecnici, il Consorzio offre dal 7 aprile 2020 la possibilità di condividere alcuni strumenti utili ed efficaci per affrontare i mercati, i loro cambiamenti e le eventuali diverse opportunità che si potranno presentare.
“La Sicilia Doc Academy – evidenzia il presidente Antonio Rallo (nella foto) – è solo una delle misure adottate dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per aiutare le aziende a fronteggiare questo momento di difficoltà. L’obiettivo è quello di acquisire informazioni utili, conoscere scenari presenti e possibili futuri, per affrontare le evoluzioni del mercato italiano ed estero”.
Winemag.it, wine magazine italiano incentrato su wine news e recensioni, è una testata registrata in Tribunale, con base a Milano. Un quotidiano online sempre aggiornato sulle news e sulle ultime tendenze italiane ed internazionali. La direzione del wine magazine è affidata a Davide Bortone, giornalista, wine critic, giudice di numerosi concorsi internazionali e vincitore di un premio giornalistico nazionale. Winemag edita inoltre con cadenza annuale la Guida Top 100 Migliori vini italiani. Winemag.it è un progetto editoriale indipendente e di elevata reputazione in Italia e in Europa. Puoi sostenerci con una donazione.
L’ultima novità di casa Unionbirrai è UB Academy, una piattaforma pensata per la formazione online con corsi e approfondimenti dedicati al mondo della birra artigianale italiana. Il portale è disponibile per i soci e i gli iscritti alle lezioni del primo semestre dei corsi di degustazione, rimandati a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Ma presto sarà a disposizione di tutti gli altri associati.
“UB Academy era già nei nostri programmi – spiega Simone Monetti, Segretario Nazionale di Unionbirrai – ma siamo riusciti ad accelerare i tempi perché volevamo dare la possibilità ai nostri soci e corsisti di continuare la formazione anche in questo periodo di lontananza”.
“Guardiamo però anche al futuro – continua Monetti – e per questo abbiamo voluto creare una piattaforma interamente di proprietà di Unionbirrai, senza affidarci a server di pubblico dominio, in modo da poterla implementare anche nei prossimi anni, offrendo sempre più contenuti”.
Il portale mette a disposizione degli appassionati un calendario in continuo aggiornamento di contenuti live e on demand: dagli approfondimenti monografici dedicati alla storia della birra e dei singoli stili, fino agli abbinamenti con le diverse pietanze e alle curiosità del mondo brassicolo.
UB Academy è stata pensata inoltre per i soci produttori, con lezioni tecniche dedicate alle normative vigenti e ai temi di attualità, e per gli Unionbirrai Beer Taster, a cui vengono riservati Master di formazione e corsi di aggiornamento.
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GRINZANE CAVOUR – È in programma dal 13 al 15 settembre 2019 presso la sala didattica del Castello di Grinzane Cavour la prima edizione della “Barolo & Barbaresco Academy – Langhe Wine School“: un percorso di formazione intensivo rivolto ai professionisti del mondo del vino che intendono approfondire la conoscenza sui vini e sul territorio delle Langhe in modo innovativo e interattivo.
L’iniziativa, che ha il costo di 700 euro, è promossa e organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani insieme alla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, è rivolta a formatori, brand manager, giornalisti e buyer con l’obiettivo di creare una rete globale di ambasciatori delle Langhe.
“I nostri vini sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo – spiega il presidente del Consorzio di Tutela Matteo Ascheri – ma molti soggetti, soprattutto le figure di ‘wine educators’ che stanno diventando molto popolari all’estero, sentono l’esigenza di approfondire per poi spiegare meglio ciò che propongono al consumatore. Come Consorzio, è nostro compito assicurarci che le informazioni divulgate sulle denominazioni da noi tutelate siano corrette e specifiche”.
“La Strada del Barolo opera da 13 anni per promuovere la cultura vinicola di questo straordinario territorio – chiarisce il presidente Lorenzo Olivero – Negli anni abbiamo promosso diverse iniziative finalizzate a tale scopo, primo fra tutto il progetto Wine Tasting Experience®, e oggi siamo orgogliosi di poter mettere il nostro know-how a disposizione di un progetto così ambizioso e innovativo”.
IL PERCORSO
Il percorso formativo è articolato in moduli di tre giorni, dal venerdì alla domenica, dedicati alla storia e alla geologia, alla parte pedoclimatica, ai vitigni e all’enologia: una vera e propria full immersion fra lezioni in aula, degustazioni, pranzi in abbinamento e tour guidati condotti da docenti di alto livello, selezionati fra le personalità più autorevoli del panorama enologico piemontese.
A fare da prezioso cicerone in tutti i percorsi di assaggio e nel tour delle M.G.A. del Barolo e del Barbaresco sarà il sommelier, guida turistica e storyteller Sandro Minella. Con il Dott. Edmondo Bonelli, naturalista e autore di importanti ritrovamenti fossili, si guarderà alla terra attraverso le ere geologiche con una lezione interamente dedicata alla geologia del bacino terziario piemontese.
Gli aspetti agronomici, legati sia al vitigno Nebbiolo che ad altre varietà del territorio, vedranno protagonista l’esperto agronomo e professore Edoardo Monticelli, mentre sarà il professore e ricercatore Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino a condurre una lezione sull’evoluzione delle tecniche enologiche dei nostri vini.
Un occhio al mercato, infine, con Maurizio Gily, poliedrica figura a cavallo tra agronomia e giornalismo, per ragionare sulle sfide e le opportunità de i grandi vini di Langa. Tutti gli incontri si terranno in lingua italiana, con traduzione simultanea in inglese, ad eccezione del tour in bus delle M.G.A. del Barolo e del Barbaresco, che sarà soltanto in inglese.
Per garantire un elevato livello di approfondimento del corso, la partecipazione alla Barolo & Barbaresco Academy sarà riservata a un numero limitato di partecipanti. Per informazioni relative al programma, organizzazione e costi della Barolo & Barbaresco Academy – Langhe Wine School è possibile scrivere all’indirizzo emailbaroloebarbarescoacademy@gmail.com.
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FIRENZE – Avrà diverse sedi, nelle maggiori città di Cuba, Colombia e Perù, la Chianti Academy Latam, dedicata appunto all’America Latina. Le prime inaugurazioni sono attese per l’inzio del mese di ottobre 2019. La notizia è stata diffusa in occasione del Latam Tour del Consorzio fiorentino, appena concluso.
Dopo la Cina, dove è stato addirittura registrato il nome “Chianti”, il Consorzio guidato da Giovanni Busi punta a mettere le radici in un’altra zona ritenuta ad altissimo potenziale di crescita per il vino italiano: il Sud America.
“Il successo del Latam Tour – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – conferma che per le nostre aziende si aprono prospettive nuove e interessanti, in un mercato in crescita, su cui stiamo investendo risorse e professionalità”.
“Vogliamo creare un presidio costante e strategico per consolidare la nostra presenza. Il lancio della Chianti Academy Latam ha anche questo obiettivo: rafforzare la conoscenza sui nostri vini e conquistare fette di mercato sempre più consistenti attraverso progetti specifici e a lungo termine”, conclude Busi.
L’accademia è dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti Docg. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata della Denominazione, la filiera produttiva e le politiche di tutela del prodotto, oltre gli abbinamenti con il cibo.
IL TOUR IN AMERICA LATINA Cuba, Colombia e Perù in meno di un mese. Queste le tappe del tour sudamericano del Consorzio, che ha previsto seminari, degustazioni professionali, eventi e soprattutto il lancio della nuova Chianti Academy Latam.
A Cuba, gli incontri e seminari con diversi importatori provenienti da Messico, Panama, Brasile, Argentina, Perù e Colombia, che hanno visto anche la presenza di operatori cubani. Evento clou a L’Avana, con il grande omaggio al Cinquecentesimo anniversario della fondazione della città con la “Chianti Magnum Celebration”: degustazioni di Chianti formato magnum, in tutte le sue declinazioni, abbinato alla cucina locale e ai migliori sigari habanos.
Dopo la tappa a Medellin, in Colombia, con incontri specifici con operatori e professionisti del settore, il Consorzio si è spostato a Lima per una serie di appuntamenti dalla declinazione decisamente più enogastronomica. Per la prima volta infatti è stata organizzata una masterclass alla prestigiosa scuola Cordon Blue, la più importante dell’America Latina.
Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.
Passa anche dal digitale la prossima sfida del vino italiano in Cina. “Con 688 milioni di naviganti in rete, di cui in gran parte nativi digitali e 659 milioni di utenti social, il web infatti è sempre più uno strumento fondamentale per colmare il gap che ci separa dagli altri Paesi competitor, Francia in primis. E Vinitaly, da 50 anni promotore dell’internazionalizzazione del sistema vino con azioni mirate di marketing mix, intende accettare questa sfida accanto e al servizio delle aziende vitivinicole made in Italy”.
Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere intervenendo oggi a Shanghai all’evento “E-commerce: the new gateway for italian wine in China”, organizzato da Ice, Italian Trade Agency con l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero delle Politiche agricole per sostenere le aziende italiane già presenti sui canali online AliBaba e per avviare ulteriori campagne di sensibilizzazione destinate ai consumatori cinesi.
“Oltre alla Vinitaly international Academy, che in Cina ha già formato dieci ambasciatori del vino italiano – ha proseguito Mantovani – Vinitaly è disponibile a realizzare, in partnership con i principali attori del settore vinicolo, la multipiattaforma Italian Wine Channel, per ampliare la commercializzazione online attraverso i canali più innovativi e diffondere una più puntuale conoscenza delle peculiarità dei vini e dei vitigni italiani”.
Sul fronte del mercato, in attesa di perfezionare il proprio vitigno, fa passi da gigante la domanda mondiale di vino in Cina, oggi 4° principale buyer al mondo e secondo tra i Paesi extra-Ue, dietro solo agli Usa.
Nei primi 4 mesi di quest’anno la domanda di vino in Cina ha segnato una crescita impressionante, con un +41,7% che equivale a quasi 10 volte più degli Usa (+4,5%). La Germania (-6,2%) è a un passo e tutto fa prevedere che a fine di quest’anno lo storico buyer europeo venga superato e lasciato sul posto dal sempre più enoappassionato Paese del Dragone.
L’Italia è partita tardi rispetto alla Francia, di gran lunga Paese top exporter con il 43% di quote di mercato e oggi sta pagando anche gli accordi di sistema tra Camberra e Pechino che hanno favorito l’exploit nel 2015 (+111%) del prodotto australiano, secondo Paese fornitore, davanti a Cile, Spagna e Italia, ancora ferma a poco più del 5% del mercato. Ma la situazione sembra cambiare, nei primi mesi di quest’anno l’Italia tiene il passo degli altri competitor con performance che sfiorano una crescita del 30%, più di tutti gli altri in termini percentuali.
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Il conto alla rovescia è iniziato. Si terrà a Verona, dal 10 al 13 aprile, la cinquantesima edizione di Vinitaly, la più ampia rassegna internazionale di vini e distillati che ogni anno va in scena nella città simbolo del Veneto, Verona. La 50a edizione, assicurano gli organizzatori, “segnerà il punto di partenza per un nuovo futuro”. Con una certezza che è ormai tradizione: la presenza di oltre 4 mila aziende che esporranno i loro prodotti (clicca qui per vedere l’elenco completo). Tra le novità, una riguarda il premio Vinitaly 2016. Le sorti del vincitore saranno nelle mani di “giudici specializzati per aree produttive, in grado di comprendere la qualità sulla base delle specifiche peculiarità del luogo di origine dei vini, esprimendo il loro valore in centesimi”. Con 5 Star Wines, Vinitaly offrirà così ai vini che supereranno i 90 punti “uno strumento di marketing estremamente moderno ed efficace, perché comprensibile e riconoscibile dai consumatori di tutto il mondo”. Le imprese interessate a partecipare potranno iscriversi dall’1 febbraio al 18 marzo. I “vini a cinque stelle” saranno contrassegnati “da un logo geometrico, moderno, che ricorda stilizzata l’Arena di Verona, contenente il punteggio ottenuto espresso in centesimi, studiato per essere applicato alla bottiglia ed essere ben visibile da diverse angolazioni”. “Il Premio 5 Star Wines, che rappresenta l’evoluzione, dopo 22 edizioni, del Concorso Enologico Internazionale – spiega in un comunicato Veronafiere – si presenta nuovo esteriormente e nella sostanza. Con il nuovo premio non ci saranno più primi, secondi e terzi posti con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, e nemmeno gran menzioni, ma solo la dichiarazione del punteggio ottenuto, a patto che sia uguale o superiore a 90 centesimi”. “Questo – prosegue il omunicato – renderà più trasparente il rapporto con il mercato, dove a un premio corrisponde un valore reale, immediatamente codificabile dal consumatore e dai buyer. Per rendere ancora più qualitativa e oggettiva la valutazione, le commissioni, formate da esperti internazionali coordinati da Ian D’Agata (Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy con 15 anni di esperienza nei più importanti concorsi enologici, tra cui l’International Wine Challenge e il Decanter World Wine Awards, anche come panel chairman) saranno divise per macro aree: ad esempio Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Italia (quest’ultima articolata per zone di produzione) e Cina. Ciò significa che ogni campione, qualsiasi sia la sua origine, potrà contare su un giudizio basato sull’effettiva conoscenza degli specifici vini e delle area geografica di provenienza”. Già definito l’elenco dei general chairmen e dei panel chairmen, composto da Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier pluripremiati e giornalisti esperti.
I PREMI SPECIALI Sono confermati, invece, i Premi Speciali pensati per dare un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno: oltre al Premio Gran Vinitaly (assegnato alle due aziende, una italiana e una estera, che conquisteranno i punteggi più alti), si aggiungono il Trofeo Vino Bianco, il Trofeo Vino Rosso, il Trofeo Vino Rosato, il Trofeo Vino Frizzante, il Trofeo Vino Dolce e il Trofeo Vino Spumante. “Il Premio 5 Star Wines – evidenzia Veronafiere – diventa così per i vini premiati una garanzia di qualità riconoscibile in tutto il mondo, spendibile dalle cantine per il proprio marketing. I vini vincitori del Premio Internazionale Vinitaly – 5 Star Wines, inoltre, saranno presentati durante apposite degustazioni inserite nell’ambito di eventi organizzati nel corso di Vinitaly e Vinitaly International”. Anche la scelta delle data, dall’1 al 3 aprile 2016, a pochi giorni dell’apertura di Vinitaly, permette alle aziende vincitrici di presentare i propri prodotti comunicando i premi ottenuti ai buyer, che possono così avere uno strumento immediato per scegliere tra le nuove produzioni. L’apertura delle iscrizioni e il ricevimento campioni deve avvenire tra l’1 febbraio e il 18 marzo 2016. Ci saremo anche noi di vinialsupermercato.it. Come sempre a caccia dell’eccellenza, tra le aziende partecipanti che operano anche nella grande distribuzione organizzata.
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