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Confagricoltura Veneto: «Rinvio Vinitaly 2021? Serve evento sostitutivo a giugno»

«L’annullamento di Vinitaly 2021 era nell’aria, dato che le condizioni pandemiche non avrebbero permesso uno svolgimento regolare della manifestazione. Credo però che sarebbe opportuno comunque tentare di organizzare un’edizione speciale in giugno, tra presenza e digitale, per non perdere anche il colpo del 2021». È il commento di Christian Marchesini, presidente dei viticoltori di Confagricoltura Veneto.

Marchesini è anche il numero uno del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, che ha organizzato a fine febbraio la Valpolicella Annual Conference, grande evento digitale che ha coinvolto i professionisti del settore di tutto il mondo.

«È doveroso un ringraziamento alla dirigenza dell’Ente Fiera per l’impegno profuso nell’organizzare eventi collaterali – continua – tuttavia credo che la mancanza dell’edizione 2021 del Vinitaly rimanga una grandissima perdita»

Perciò sono convinto che, prendendo spunto anche dall’evento organizzato di recente dal Consorzio di tutela Valpolicella, in giugno si possa pensare a organizzare un Vinitaly in un mix tra digitale e in presenza, chiamandolo ad esempio Vinitaly New Edition, con tutte le aziende e i consorzi che vorranno partecipare.

Potrebbe essere un’occasione per ricordare a tutti che l’Italia del vino c’è, il Vinitaly c’è e che il mondo del vino è sempre disponibile a organizzare eventi che sostengano il sistema vitivinicolo».

Vinitaly posticipato al 2022

Aggiunge Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto: Con la terza ondata del virus c’era il grande punto interrogativo sull’arrivo degli operatori stranieri e quindi la scelta di annullare la manifestazione, anche se dolorosa, era inevitabile. Due anni senza Vinitaly sono un colpo duro per il comparto, che sta già soffrendo per il blocco del canale Horeca.

Gli eventi collaterali che verranno organizzati sono importanti, ma non sono ovviamente la stessa cosa. Auspichiamo perciò di ripartire a pieno ritmo nel 2022, mettendoci a disposizione per contribuire a quella che dovrà essere un’edizione davvero speciale, che dia grande risalto al mondo del vino italiano».

Sul rinvio di Vinitaly 2021 interviene anche Piergiovanni Ferrarese, presidente dei Giovani di Confagricoltura Verona e Veneto: «Ringraziamo Veronafiere per la capacità di ascolto delle aziende in questi mesi di incertezza. I Giovani di Confagricoltura si mettono fin d’ora a disposizione per pensare a proposte concrete per quella che sarà l’edizione Vinitaly del 2022, che non potrà essere una copia del 2019, perché in questi due anni è cambiato il mondo, così come sono cambiati il mondo vinicolo e i consumatori».

«Dovrà cambiare di conseguenza il modo di fare esposizione –  coclude Ferrarese – di presentare i prodotti e di coinvolgere gli operatori esteri. Occorre progettare un’edizione innovativa, capace di riportare il sistema vino italiano al centro dell’attenzione dei consumatori».

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Vinitaly 2021, Lombardia alla finestra. Rolfi: «Sì a giugno se la vetrina è corretta»

Tiene banco la questione Vinitaly sì – Vinitaly no, nel flashback in bianco e nero che riporta dritti allo scorso anno. Dopo i rumors su Avito, il “Consorzio dei Consorzi” del vino della Toscana, intenzionato a chiedere l’annullamento dell’edizione 2021, è Regione Lombardia a esporsi su Vinitaly 2021. Con un sì condizionato dalle misure di sicurezza, da garantire anche attraverso una revisione degli spazi e della logistica.

«Vinitaly – commenta Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Regione Lombardia – è un evento internazionale che rappresenta un punto fermo nel panorama fieristico italiano. Non dobbiamo però perdere di vista l’obiettivo della manifestazione: consentire alle aziende vitivinicole di fare business».

La Regione Lombardia – continua – sta attendendo la decisione degli organizzatori. Probabilmente il periodo della seconda metà di giugno non è quello più funzionale alle esigenze aziendali dei produttori.

Ma se l’organizzazione dovesse decidere di procedere garantendo la sicurezza di espositori e visitatori, la Lombardia ci sarà e studierà tutte le possibili soluzioni logistiche per permettere la giusta valorizzazione commerciale dei vini del territorio».

Rolfi precisa infine di «non escludere anche una ricollocazione negli spazi fieristici». «Ricordo che nella nostra regione si produce per il 95% vino che va a Doc, Docg e Igt – conclude l’assessore – quindi riteniamo che ogni manifestazione debba essere una vetrina corretta per dare valore ai nostri prodotti».

Secondo le voci raccolte da WineMag.it tra i produttori e gli stakeholder, il maggiore timore è quello di un’edizione di Vinitaly in sordina. Disertato dai buyer e dagli operatori, impegnati in altre attività prioritarie per la ripartenza, nel mese di giugno.

Negli Usa, pochi hanno già pianificato un viaggio a Verona per partecipare alla kermesse e il tema Vinitaly sì – Vinitaly no non risulta «neppure in agenda per le prossime settimane». Valige nell’armadio anche in Europa, dove regna il medesimo scetticismo.

Tra i buyer e i produttori si cita peraltro come esempio virtuoso ProWein, con Messe Düsseldorf GmbH che ha comunicato già il 3 dicembre 2020 la propria intenzione di annullare l’edizione 2021, dando appuntamento al 2022.

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Richiesta di rinvio di Vinitaly 2021 al 2022: rumors dai Consorzi della Toscana

Rinvio di Vinitaly 2021 al 2022. È quanto si appresterebbero a chiedere i Consorzi del Vino della Toscana a Veronafiere, secondo rumors giunti alla redazione di WineMag.it. La decisione sarebbe stata presa nel contesto di una riunione di Avito, il “Consorzio dei 16 Consorzi” del vino toscano Dop e Igp, nato nel 2016.

Un organismo con un peso specifico rilevante nel comparto, in grado di racchiudere circa 5 mila imprese e oltre 20 mila addetti, con un fatturato che supera 1 miliardo di euro.

Una presa di posizione potrebbe condizionare l’intera filiera, in attesa che altri si espongano ufficialmente sull’edizione di Vinitaly 2021, in programma dal 20 al 23 di giugno.

In particolare, l’ultima settimana di Febbraio è fissata la riunione di Federdoc. Discussione aperta sul rinvio al 2022 di Vinitaly anche nella Fivi, che sta sondando internamente le opinioni dei vignaioli indipendenti. Già lo scorso anno, la Federazione guidata da Matilde Poggi aveva bocciato l’ipotesi di un Vinitaly “Summer Edition“.

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Prowein 2021 annullata, cambia qualcosa? Silenzio stampa di Vinitaly

Annullata Prowein 2021. Cambia qualcosa per Vinitaly 2021, le cui nuove date sono state di recente fissate al 20-23 giugno 2021? Una domanda a cui Veronafiere non risponde con dichiarazioni ufficiali, lasciando così aperte tutte le possibilità per la 54a edizione: “No comment”.

Un silenzio che dimostra quanto sia noto agli organizzatori il dibattito in corso all’interno della filiera del vino italiano, in merito alla scelta di chiamare tutti a raccolta a Verona, all’inizio della prossima estate.

L’annuncio delle nuove date di Vinitaly 2021 da parte di Veronafiere, infatti, ha scatenato non poche critiche da parte di cantine, operatori Horeca e professionisti del settore Wine e Spirits italiano. Gli stessi che, invece, giudicano positiva la scelta prudente di Messe Düsseldorf, resa pubblica meno di 24 ore fa, dopo giorni di rumors.

“Non abbiamo preso questa decisione alla leggera – ha spiegato Erhard Wienkamp, amministratore delegato della Messe Düsseldorf GmbH – abbiamo soppesato con molta attenzione gli argomenti a favore e contro una fiera in questi tempi di pandemia, in stretta e approfondita consultazione con i nostri partner ed espositori. Il fattore decisivo per noi è stato l’interesse degli espositori e dei visitatori“.

In questo contesto la tempistica della decisione ha giocato un ruolo decisivo: “Gli espositori – continua Wienkamp – possono ora concentrarsi sulle prossime date della ProWein e predisporre la preparazione. Con questa mossa garantiamo la sicurezza della programmazione, necessaria per il successo dell’azienda”.

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Messe Düsseldorf ci ripensa: Prowein 2021 rimandato al 2022

“All good things come in 5: ProWein now 5 instead of 3 days”, recitava fino a ieri il claim di Messe Düsseldorf, nell’annunciare il prolungamento a 5 giorni della prossima Fiera al posto dei consueti tre. Tutto da rifare, dal momento che ProWein 2021 è stato rimandato al 2022. Già decise le nuove date: Prowein 2022 si terrà dal 27 al 29 marzo 2022.

“La maggiore fiera mondiale per i vini e gli alcolici – spiega Messe Düsseldorf – non si terrà come previsto dal 19 al 23 marzo a causa delle restrizioni legate al Covid-19. Gli attuali sviluppi delle infezioni da Covid-19, la situazione dei viaggi e il quadro giuridico hanno indotto la Messe Düsseldorf, in qualità di organizzatore della ProWein, a rivalutare la situazione“.

“Soprattutto a causa della decisione del governo federale e regionale del 25 novembre 2020, secondo la quale l’organizzazione di fiere continua ad essere vietata, ulteriori sviluppi sono imprevedibili”, continuano dalla Germania.

“Non abbiamo preso questa decisione alla leggera, abbiamo soppesato con molta attenzione gli argomenti a favore e contro una fiera in questi tempi di pandemia, in stretta e approfondita consultazione con i nostri partner ed espositori. Il fattore decisivo per noi è stato l’interesse degli espositori e dei visitatori”, spiega Erhard Wienkamp, amministratore delegato della Messe Düsseldorf GmbH.

In questo contesto la tempistica della decisione ha giocato un ruolo decisivo: “Gli espositori – continua Wienkamp – possono ora concentrarsi sulle prossime date della ProWein e predisporre la preparazione. Con questa mossa garantiamo la sicurezza della programmazione, necessaria per il successo dell’azienda”.

Novità anche per ProWine China, che si è appena conclusa con grande successo. La Fiera sarà ribattezzata ProWine Shanghai l’anno prossimo e tornerà al Shanghai New International Expo Center. Anche in questo caso, già decise le date: dal 9 all’11 novembre 2021.

Anche il prossimo ProWine Asia sarà rinominato ProWine Hong Kong e ProWine Singapore. La prima si svolgerà dal 18 al 21 maggio 2021, mentre la seconda è in programma nel 2022 a causa dei vincoli causati dalla pandemia di Covid-19 (le date iniziali erano dal 2 al 5 marzo 2021).

Confermate al momento anche le date ProWine Sao Paulo, rimandato quest’anno in Brasile per le difficoltà degli organizzatori con la politica locale. Sarà il prossimo evento della famiglia ProWein in ordine cronologico, dal 5 al 7 ottobre 2021.

La prossima ProWine Asia a Singapore sarà ribattezzata ProWine Singapore e sarà nuovamente in programma nel 2022 a causa dei vincoli causati dalla pandemia di Covid-19 (le date iniziali erano dal 2 al 5 marzo 2021).

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Cité des vins & des Climats de Bourgogne: inaugurazione confermata nel 2022

Prende vita a Beaune la Cité des vins & des Climats de Bourgogne, un percorso di 1100 metri quadrati alla scoperta della cultura vinicola della Borgogna., che aprirà le porte ai visitatore a partire dalla primavera 2022. La struttura comprende uno spazio interamente dedicato ai “Climi dei vigneti della Borgogna“, zona inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

La costruzione sarà il cuore di un nuovo distretto urbano targato “Biodivercity“, a due passi dal Palais des Congrès e dall’Englobera, un hotel moderno, ecologico e a misura d’uomo. Ci saranno poi ristoranti, un’intera galleria di shop per la degustazione di vini, una sala eventi e un ampio parco paesaggistico.

In particolare, il piano terra della Cité des vins & des Climats de Bourgogne sarà dedicato alla scoperta dei vini e dei climi della Borgogna. Il visitatore potrà scopre 20 “isolotti” articolati intorno tre temi principali, per una lunga visita della durata di 1 ora e mezza.

Già svelati i macrotemi: “La regione Borgogna: la sua storia, i suoi terreni, i suoi territori”; “Il Clima: l’unicità della viticoltura e del terroir della Borgogna”; “L’uva e il vino: il monovitigno, la vinificazione, le botti, gli aromi, la degustazione”.

Il viaggio sarà multisensoriale. Lungo il percorso, il visitatore potrà ascoltare una storia, interagire con i diversi dispositivi multimediali (tabelle multitouch, video animati, proiezioni luminose, giochi interattivi), e ottenere informazioni sulla degustazione.

Spazio anche per i bambini, che potranno scoprire la storia della viticoltura in Borgogna, attraverso il ciclo della vite e i dettagli sul terreno. Un progetto approvato nel 2010 dal Bourgogne Wine Board (Bivb), che conferma la sua tabella di marcia verso l’apertura in un momento difficile per la viticoltura internazionale.

La Cité des vins & des Climats de Bourgogne è in realtà un progetto di rete, con tre strutture legate al vino in tre punti di ingresso alla regione vinicola della Borgogna: Beaune, Mâcon e Chablis. Ciascuno di questi tre siti promuoverà i vini dell’intera area della Borgogna.

La Cité des Vins di Mâcon comporterà la ristrutturazione e l’ampliamento dell’attuale Maison des Vins del Bivb. L’area visitatori coprirà circa 1.900 metri quadrati. La Cité des vins di Chablis sorgerà invece nel sito storico delle cantine del Petit Pontigny. Anche questi edifici saranno ampliati: il nuovo sito coprirà circa 1000 metri quadrati.

 

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