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Approfondimenti

Il contrassegno di Stato traina le vendite del Montepulciano d’Abruzzo

L’introduzione del contrassegno di Stato, avvenuta nel dicembre 2018, traina le vendite del Montepulciano d’Abruzzo. È quanto emerge da un’analisi del Consorzio di Tutela vini d’Abruzzo, che considera dunque la scelta “strategica”.

“La cosiddetta ‘fascetta‘ apposta alle bottiglie – commenta Valentino Di Campli, presidente dell’ente abruzzese – è un importante simbolo di garanzia per produttore e consumatore, che accresce la credibilità e la garanzia dei prodotti oltre all’affidabilità di tutta la filiera”.

“Abbiamo voluto muoverci in questa direzione – continua Di Campli – in virtù di un principio di tutela e di trasparenza che dalla vigna arriva alla bottiglia. Le fascette sono per noi uno strumento fondamentale anche per verificare i dati della produzione e quindi avviare adeguate politiche di programmazione”.

La 2019 è stata un’ottima annata per i vini dell’Abruzzo. L’incremento a doppia cifra dell’imbottigliato del Montepulciano d’Abruzzo (+12% – con 800.000 hl), conferma il noto vino rosso nel ruolo di leader della produzione della regione.

Un trend positivo, quello del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, anche nel primo trimestre 2020, con un +10% per il Montepulciano d’Abruzzo e più in generale un +6% sull’imbottigliato totale dei vini abruzzesi. Un messaggio di speranza in un momento difficile per il comparto.

“Molte cantine legate al canale Horeca (hotel, ristoranti e bar), stanno soffrendo non poco – sottolinea Di Campli – altre, più strutturate e legate alla grande distribuzione organizzata (Gdo), continuano a lavorare pur tra mille difficoltà. Tante aziende stanno investendo nelle vendite online. Alternativa non di certo risolutiva, ma che serve per andare avanti nonostante l’attuale chiusura del canale Horeca”.

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Vini al supermercato

Salento Igp Vermentino 2019, Notte Rossa

(5 / 5) Un’altra sorpresa nel cestello dei vini di qualità in vendita al supermercato. Il Salento Igp Vermentino 2019 Notte Rossa fa il suo esordio in questi giorni sugli scaffali della grande distribuzione italiana. A colpire, in linea col resto della gamma di vini salentini firmati Notte Rossa, è l’eccellente rapporto qualità prezzo di questo bianco.

Un Vermentino in grado di non far rimpiangere la più nota versione della Sardegna, al netto delle differenze legate al “terroir”. Rivelando l’anima più nascosta dei vini della Puglia: quella in “bianco”, spesso sovrastata da quella dei larghi e corpulenti vini rossi.

LA DEGUSTAZIONE
Alla vista, il Vermentino 2019 di Notte Rossa si presenta di un giallo paglierino limpidissimo, luminoso. Al naso è intenso, ma delicato. I richiami floreali sono quelli del biancospino; la frutta è un cesto d’arance e mandarini appena messo in tavola, mentre il vento porta in casa sbuffi di rosmarino e timo, uniti alla “salinità” tipica della brezza marina. Non manca un tocco esotico, tra il mango maturo e la banana.

Il Salento si ritrova nel calice anche all’assaggio, che merita attenzione per l’equilibrio. Le note di frutta perfettamente matura – corrispondenti al naso – giocano con la freschezza e la vena minerale, rendendo questo Vermentino perfetto per l’abbinamento a tutto pasto, specie con i piatti tipici della cucina mediterranea.

Più che mai adatto il pairing col pesce, dai primi alle fritture, oltre alle carni bianche. Quanto alla temperatura di servizio, quella perfetta è tra 10 e i 12 gradi, anche se il vino non si scompone neppure con un paio di gradi in più.

LA VINIFICAZIONE
Il Vermentino del Salento Igp Notte Rosse “nasce” nell’areale di Brindisi, da vigneti situati a circa 100 metri sul livello del mare del Salento. La zona è caratterizzata da un microclima temperato, in cui il calore del sole è mitigato, appunto, dalla presenza della distesa cristallina.

Il terreno è poco profondo, di medio impasto e a prevalenza sabbioso. Condizioni perfette per il vitigno “pirata” Vermentino, capace di adattarsi lungo le coste del Bel paese (e non solo) con risultati sempre interessanti e sfumature diverse, di regione in regione.

Le uve, raccolte nell’ultima settimana di agosto, vengono diraspate e mantenute a contatto con le bucce per qualche ora, a freddo, prima della pressatura. L’obiettivo dell’enologo di Notte Rossa, Davide Ragusa, è quello di “estrarre il massimo potenziale aromatico” dal Vermentino.

La fermentazione avviene in acciaio a 15° e si protrae per un periodo compreso fra 13 e 15 giorni, preservando integri bouquet e profilo aromatico naturale delle uve. L’affinamento in acciaio anticipa la commercializzazione.

Prezzo: 6,90 euro
Acquistabile presso: insegne in via definizione

***DISCLAIMER: La recensione di questa etichetta è stata richiesta a Vinialsupermercato.it dalla cantina, ma è stata redatta in totale autonomia dalla nostra testata giornalistica, nel rispetto dei lettori e a garanzia dell’imparzialità che caratterizza i nostri giudizi***

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Approfondimenti

Covid-19, annullata Sicilia en Primeur 2020: appuntamento su Facebook a maggio

Assovini Sicilia, l’Associazione che riunisce 90 cantine siciliane, ha deciso di annullare l’edizione 2020 di Sicilia en Primeur. Dando appuntamento al 2021, in linea con le scelte di Veronafiere per Vinitaly 2020 e Messe Düsseldorf per Prowein 2020. Sicilia en Primeur, manifestazione promossa da ormai 17 anni da Assovini Sicilia, riunisce sull’isola, nel mese di maggio, circa 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Il coinvolgimento della stampa per la presentazione delle nuove annate dei vini siciliani, con i ragguagli sull’andamento della vendemmia 2019 in Sicilia, avverrà “virtualmente”.

L’organizzazione ha infatti pensato a una diretta Facebook prevista nei giorni di martedì 12 maggio 2020, alle ore 16.00 per i professionisti residenti in Italia, in Europa e negli Usa. Appuntamento per mercoledì 13 maggio 2020, alle ore 9.00, per Asia e India.

Così Alessio Planeta, in una lettera inviata ai giornalisti che avrebbero dovuto partecipare a Sicilia en Primeur 2020:

Carissimi amici vicini e lontani, ci auguriamo di cuore che voi e i vostri cari siate bene e in salute. In questo momento particolarmente difficile per tutti noi, ci siamo interrogati a lungo sulla possibilità di svolgere – come ogni anno- l’edizione 2020 di Sicilia en Primeur e insieme al Consiglio di Amministrazione siamo arrivati all’unanime conclusione che ad oggi le priorità siano ben altre.

La situazione che stiamo vivendo, seppure in costane evoluzione, non offre le condizioni ideali per svolgere serenamente una manifestazione che è prima di tutto un momento di socialità e condivisione. L’edizione 2020 verrà quindi riproposta nel 2021 quando, all’interno della kermesse, verrà dato spazio alla degustazione sia dell’annata 2019 che della 2020.

Ma la Sicilia del vino ha tanto da raccontare e per questo motivo non vogliamo fermarci ma trovare nuovi modi di comunicare che ci consentano di condividere, anche a distanza, tutte le informazioni riguardanti la vendemmia 2019 che riteniamo possano essere per voi un’importante chiave di lettura del nostro territorio.

Per questo motivo abbiamo pensato di coinvolgervi in una diretta Facebook che, per consentire a chi ci segue dalle varie parti del mondo, sarà organizzata in un doppio appuntamento nei giorni di martedì 12 maggio ore 16.00 per Italia/EU e USA e mercoledì 13 maggio ore 09.00 per ASIA – INDIA.

Durante la diretta, oltre a portarvi i saluti miei e di tutta l’Associazione, condivideremo con voi l’analisi elaborata grazie alla collaborazione di Mattia Filippi, enologo e consulente fondatore di Uva Sapiens, relativa all’andamento vendemmiale 2019 e risponderemo alle domande dei giornalisti partecipanti.

Nella speranza di vedere una partecipazione “virtuale” numerosa, vi salutiamo con l’augurio di rivederci il prossimo anno per degustare insieme due annate, con tante novità e nuove storie da raccontare.

Alessio Pleneta, presidente Assovini Sicilia

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Vini al supermercato

I migliori vini al supermercato del 2019

Tempo di bilanci per Vinialsuper: ecco i migliori vini al supermercato del 2019. Una lista che contempla le etichette che hanno convinto la nostra redazione, impegnata da gennaio a dicembre in centinaia di assaggi di etichette reperibili sugli scaffali delle maggiori insegne nazionali della Grande distribuzione organizzata (Gdo).

Fondamentale, per rientrare nella nostra lista, il rispetto delle caratteristiche della Denominazione, la tipicità e il rapporto qualità prezzo. Per salutare definitivamente il 2019 manca solo un ultimo tassello: l’annuncio della “Miglior cantina Gdo” di Vinialsuper, che avverrà nei prossimi giorni.

I MIGLIORI VINI AL SUPERMERCATO DEL 2019

SPUMANTI

VINI BIANCHI

VINI ROSSI

VINI ADATTI AL DESSERT

  • Sangue di Giuda Oltrepò pavese Doc, Quaquarini
  • Moscato d’Asti Docg, Azienda Agricola Eredi Angelo Icardi
  • Moscato Oltrepò Pavese Doc, Quaquarini

Cerchi di più? Qui i migliori 100 vini italiani 2019 selezionati da WineMag.it nell’Horeca (enoteche e ristorazione)

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Capodanno in Italia: pronti a partire 74 milioni di tappi di spumante

Il Capodanno in Italia fa registrare il picco nella domanda di spumante italiano con circa 74 milioni di tappi pronti a partire, in aumento dell’8% rispetto allo scorso anno. È quanto stima Coldiretti nel sottolineare che nove italiani su dieci, il 91%, non rinunciano a un brindisi Made in Italy a fine anno. Lo conferma l’indagine fatta dall’Istituto Ixe’.

L’aumento della domanda ha spinto la produzione che dovrebbe attestarsi sopra le 700 milioni di bottiglie con in testa il Prosecco seguito da Asti e Franciacorta. La stragrande maggioranza dello spumante italiano si beve comunque all’estero, con un balzo del 9% delle bottiglie esportate che a fine anno. Raggiungeranno per la prima volta il record storico annuale delle vendite per una quantità superiore a 560 milioni di bottiglie, sulla base dell’andamento delle spedizioni registrato dall’Istat nei primi nove mesi.

Se in Italia lo spumante si classifica tra gli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero non sono mai state richieste così tante bollicine italiane. Gli spumanti italiani, sempre secondo i dati Coldiretti, “dominano nettamente nei brindisi globali davanti allo Champagne francese che però riesce a spuntare in media prezzi nettamente superiori”.

Fuori dai confini nazionali, i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2019 il primo mercato di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 7% nelle vendite.

Gli Stati Uniti sono al secondo posto con un balzo dell’11% pur in presenza di tensioni commerciali e timori collegati ai dazi, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania, che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che con la frenata dell’economia tedesca paga un calo dell’8% rispetto all’anno precedente.

Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 30%.

Ma lo spumante italiano, sempre secondo l’analisi Coldiretti, piace molto anche in Russia, visto l’incremento del 17%, nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Giappone, con +37%.

Sul successo delle bollicine tricolori nel mondo pesa però la contemporanea crescita delle imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco prodotte in Germania. Nomi che richiamano palesemente il Prosecco, venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi.

LE REGOLE D’ORO PER OFFRIRE, GUSTARE E CONSERVARE LO SPUMANTE

• Non offrirlo ghiacciato, ma tirato fuori dalla cantina un paio d’ore prima e raffreddato in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso.

• La temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi.

• Stapparlo tenendo con una mano il tappo e facendo ruotare con l’altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l’espulsione del tappo.

• Versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi

• Mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere.

• Conservarlo in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

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Vini al supermercato

Conad, fatturato 2019 a 14,3 miliardi e leadership del mercato

MILANO – Conad chiude il 2019 con un fatturato di 14,3 miliardi di euro e una crescita del 5,9%, pari a un incremento di 800 milioni rispetto all’anno precedente, che garantiscono la leadership del mercato. Dati significativi in un contesto di ripresa dei consumi alimentari (+1,8%) che inverte il trend decrescente dello scorso anno e traina la crescita dei fatturati della distribuzione (+1,4%) (Fonte Nielsen).

Conad è il retalier che è cresciuto maggiormente: aggancia il leader del mercato (13,4%) raggiungendo una quota del 13,3% (0,4 punti percentuali in più rispetto al 2018 e 3,8 in più rispetto al 2009) (fonte: GNLC I semestre 2019). Consolidata la leadership nei supermercati con una quota del 22,8% (22,4% nel 2018) e quella di mercato in Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna – dove Conad è leader –, oltre a Emilia-Romagna, Marche, Campania, Sicilia e Toscana. Dati ancor più significativi perché Conad è presente con 515 punti di vendita, che corrisponde al 14% della rete, in comuni con meno di 5 mila abitanti in cui sta svolgendo un ruolo di vicinato e servizio rispetto alle comunità locali.

“I risultati conseguiti sono il frutto del modello imprenditoriale in cui a fare la differenza sono i nostri soci imprenditori, la nostra marca e la capacità di investire nell’innovazione”, annota l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese.

“Consapevoli di aver creato sviluppo in una delle fasi economicamente più difficili della storia del Paese, cresciamo investendo nello sviluppo di nuova imprenditorialità sui territori e cogliendo con coraggio le nuove sfide, alcune delle quali non più procrastinabili come quelle sulla sostenibilità, per contribuire alla ripresa duratura del Paese”.

“Inoltre – continua Pugliese – abbiamo avuto un incremento dell’occupazione di 3.582 addetti, comprensivi di quelli del gruppo Auchan, e complessivamente diamo lavoro a 59.587 addetti, a cui andrebbe aggiunto l’indotto. Per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori abbiamo avviato un progetto di riorganizzazione e concentrazione del nostro gruppo: da ottobre è operativa Conad Nord Ovest e da gennaio sarà la cooperativa che riunisce PAC 2000A e Conad Sicilia”.

Il patrimonio netto si è attestato a 2,6 miliardi di euro (+4% rispetto al 2018) e consente di affrontare con la necessaria solidità economica il piano degli investimenti 2019-2021: 1,2 miliardi di euro complessivi, di cui 482 milioni stanziati per il 2020 finalizzati a interventi sulla rete di vendita, a processi di innovazione.

Al 30 novembre sono 66 i punti di vendita Auchan che hanno cambiato insegna e 2.409 gli addetti del gruppo francese riassorbiti. Una vera e propria operazione di salvataggio, che si integrerà con il modello imprenditoriale Conad. L’integrazione della rete porterà anche a incrementare ulteriormente la presenza del prodotto locale e l’italianità a cui oggi concorrono 6.991 fornitori per un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro.

I risultati economici del 2019 confermano il ruolo della marca Conad, che registra un fatturato di quasi 4 miliardi di euro (500 milioni in più rispetto allo scorso anno) con una crescita dell’8%. La marca ha raggiunto una quota di mercato del 30,3% contro una media di mercato del 20,8% (Fonte IRI) confermandosi un punto di riferimento per 9,7 milioni di famiglie italiane che fanno settimanalmente la spesa nei punti di vendita di Conad.

A questo risultato concorre anche l’efficacia delle promozioni, che ha permesso di generare oltre 736 milioni di euro di risparmio (in aumento di 19 milioni) per i clienti (Fonte IRI). Da segnalare l’iniziativa Bassi&Fissi dedicata interamente ai prodotti a marchio Conad – 520 prodotti di 95 categorie di consumo a prezzi ribassati stabilmente del 26% – che ha generato un risparmio annuo medio per famiglia di 1.441 euro.

«I dati della crescita sono da associare anche alla nostra marca commerciale, basata sul valore dell’italianità dei prodotti per rispondere ai bisogni di qualità, sicurezza e convenienza dei clienti, oltre che alla costante domanda di sostenibilità economica, ambientale e sociale di quanto è portato in tavola», sottolinea il direttore generale di Conad Francesco Avanzini. «L’attenzione ai fenomeni di nicchia e alla polarizzazione del mercato è determinante e va di pari passo con la realizzazione di un’offerta in grado di intercettare nuovi modelli di consumo e le esigenze dei clienti legate ai trend sul benessere».

I punti di vendita sono complessivamente 3.651 con un incremento di 118 negozi rispetto al 2018 e frutto anche dell’integrazione dei primi 66 dalla rete Auchan. La produttività a metro quadro arriva a 6.660 euro rispetto a 6.510 euro dello scorso anno, superiore ai 5.740 euro della media di mercato, con una superficie media di 666 mq (fonte: GNLC, I semestre 2019).

I valori della prossimità e vicinato fanno da guida alla definizione del nuovo format Spazio Conad che andrà gradualmente a rimodulare e ammodernare le grandi superfici di vendita dai 4 mila metri quadri in su e a intercettare i cambiamenti delle abitudini di acquisto dei clienti.

Altri concept di vendita rispondono alle propensioni di acquisto degli italiani, sempre più orientati a coniugare prodotti e servizi, qualità e convenienza. I 42 distributori di carburanti Conad hanno erogato 353 milioni di litri generando un valore di 492 milioni di euro, con una convenienza di 28,5 milioni di euro grazie a un costo al litro di 8,5 centesimi inferiore ai prezzi medi comunicati dal ministero dello Sviluppo economico.

Le 139 parafarmacie Conad registrano un fatturato di 85 milioni di euro: 5,7 milioni di clienti, grazie agli sconti sempre attivi dal 15 al 40%, e un risparmio sui farmaci di oltre il 20% rispetto alla farmacia tradizionale. Nelle parafarmacie sono occupati 460 farmacisti iscritti all’Albo.

Nei 15 concept Ottico Conad lavorano 50 ottici professionisti. Il fatturato ha superato i 7 milioni di euro e 200 mila clienti hanno usufruito di sconti dal 20 al 50%, con un risparmio annuale di 2 milioni di euro. A questi servizi si aggiungono i 42 PetStore Conad (erano 26 nel 2018) che hanno raggiunto i 23 milioni di euro di fatturato, con oltre 8 mila prodotti in assortimento.

Conad è consapevole che il commercio funziona bene se nei territori c’è sostenibilità economica, sociale, ambientale e che laddove c’è benessere diffuso è possibile crescere e fare sviluppo.

Per questo investe in sostenibilità: ha anticipato l’obbligo di legge, introducendo tre anni fa gli shopper e i sacchetti biodegradabili per la spesa, sviluppato progetti per l’efficientamento della logistica e dei magazzini della mdd attraverso l’impiego di pallet pooling che permettono di ridurre la generazione di rifiuti, sprechi energetici e emissioni di gas serra.

Conad ha avviato un progetto di pioppicoltura sostenibile in Pianura Padana piantumando 92.400 alberi per contrastare l’emissione di gas serra nei territori prossimi ai principali siti logistici, di stoccaggio e movimentazione dei prodotti a proprio marchio. In quest’ottica Conad prevede a regime l’installazione di 240 colonnine elettriche per la ricarica delle auto presso i punti di vendita.

Sono 104 le postazioni attive presso supermercati, centri commerciali e ipermercati (per altre 84 è stata richiesta l’autorizzazione), oggetto del protocollo di intesa tra Conad e Enel finalizzato a favorire lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica.

In questo ambito di intervento, trovano spazio anche i progetti di sostenibilità sociale che sono declinati sulle esigenze dei territori dove diventano progetti concreti, radicati e duraturi nel tempo.

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Radicchio al posto della coca in Colombia: così il Rosso di Treviso soppianta i narcos

TREVISO – Altro che armi, polizia e squadre d’assalto. In Colombia i narcos si combattono a colpi di Radicchio Rosso di Treviso Igp. C’è anche il pregiato ortaggio del Veneto, immancabile sulle tavole degli italiani a Natale e Capodanno, tra le colture utili a soppiantare le piantagioni di coca, nello stato sudamericano. Paga il Governo.

L’iniziativa del presidente Juan Miguel Santos, in carica fino all’agosto 2018, prevede un sussidio di 330 dollari al mese ai contadini che decidono di convertirsi al Radicchio, così come ad altri ortaggi o frutti. Estirpando la coca.

Un modo per togliere linfa ai narcos, attraverso un provvedimento che riguarda 50 mila ettari di terreno e 75 mila famiglie di campesinos cocaleros, costretti a vivere tra l’incudine della Stato e il martello dei guerriglieri.

Il successo dell’operazione “Radicchio di Treviso Igp” in Colombia, evidenziato in occasione del Radicchio d’Oro 2019, è ancora tutto da dimostrare. Ma una delegazione di uomini d’affari colombiani ha visitato il “Triangolo d’oro” compreso tra Treviso, Padova e Venezia. Con l’obiettivo di comprendere la fattibilità dell’operazione.

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Da queste parti, il Radicchio è una gallina dalle uova… biancorosse. Il giro d’affari è di 50 milioni di euro l’anno. Diverse le varietà, ma le più pregiate sono il Radicchio Rosso di Treviso Igp, che si divide in Tardivo e Precoce, il Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto e il Radicchio di Chioggia.

Cinquecento le imprese dell’indotto, si apprende da Cesare Bellò del direttivo Opo – Ortoveneto, l’Organizzazione Produttori Ortofrutticoli Veneto di Zero Branco (TV): “Un fenomeno incredibile: vent’anni fa si parlava di 2,5 milioni euro di fatturato e di appena 2 mila ettari, diventati ormai duemila per il nostro radicchio. Un ortaggio umile e buono“.

Un fermento che non passa inosservato nelle cabine di regia dell’Unione Europea, che nel triennio 2018/2020 promuove una campagna tra i consumatori, per ribadire l’importanza dei marchi sinonimo di eccellenza e di alta qualità.

In Italia, il progetto vede protagonista anche l’Asparago verde d’Altedo Igp, la Ciliegia di Vignola Igp, la Pesca e la Nettarina di Romagna Igp, l’Insalata di Lusia Igp e la Pera dell’Emilia Romagna Igp.

IL RADICCHIO D’ORO 2019
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Organizzato dal Consorzio Ristoranti del Radicchio, il Radicchio d’oro” è la più importante celebrazione annuale del noto ortaggio del Veneto. Protagonista è il “Fiore che si mangia” e tutto il territorio trevigiano, dove convergono per due giorni alcuni tra i maggiori esponenti del Gusto, dello Spettacolo, dello Sport e della Cultura italiana. Una rassegna giunta alla 21° edizione che, in questo 2019, si è tenuta il 18 e 19 novembre.

Quanto sia prezioso il radicchio, del resto, lo testimoniano i numeri. Quasi l’80% della pianta, al momento della raccolta, viene scartata in favore del solo “cuore” del prodotto, tenero al contempo croccante. Fondamentale un elemento, su tutti: l’acqua, in particolare quella del fiume di sorgiva Sile.

Importante saper riconoscere quello autentico. Il Radicchio Rosso di Treviso Igp Tardivo ha foglie lunghe e affusolate di colore rosso vinoso intenso e una costa bianca centrale. La varietà Precoce si distingue per il cespo voluminoso di colore rosso intenso, con la nervatura principale bianca e molto accentuata.

Al gusto, risultano gradevolmente amarognoli. In cucina, le due varietà sono perfette nelle preparazioni a crudo. Eccezionali nelle loro declinazioni, dagli antipasti ai primi piatti, passando per i secondi e i sorprendenti dessert.

Accanto al Radicchio di Treviso Igp, il Radicchio Variegato di Castelfranco Igp si caratterizza invece per foglie espanse con nervature poco accentuate, bordo frastagliato e lembo leggermente ondulato. Il sapore varia dal dolce al gradevolmente amarognolo, sempre molto fresco e delicato.

Come indicato nel Disciplinare di Produzione, il Radicchio di Treviso Igp e il Radicchio di Castelfranco Igp possono essere infatti coltivati solo in  comuni delle province di Treviso, Padova e Venezia per garantire la provenienza, le caratteristiche peculiari e tutta la qualità del prodotto. Per la Colombia si farà un’eccezione. Pur col divieto di immetterlo sul mercato come Igp.

IL RISTORANTE DOVE PROVARLO
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Tra le tappe imperdibili per scoprire la bontà del radicchio, nel suo territorio d’elezione, c’è il Ristorante Ca’Amata Golf Club di Castelfranco Veneto (TV). E non è un caso se Egidio Fior, patron di questo vero e proprio scrigno del gusto, tra i promotori del Radicchio d’Oro, abbia scelto per la sua cucina un giovane chef, nato e cresciuto nella zona per la sua cucina.

Si tratta del 24enne Simone Pozzebon (nella foto sotto),capace di condensare Davide Oldani e Massimo Bottura in un percorso tra tempura, marinatura, saor, fino a culminare negli Zaeti (i biscotti tipici veneti e veneziani) e nel dessert celebrativo “Ops, mi si è rotta la crostata”, torta al limone con marmellata di radicchio.

Alla base del menu studiato da Fior e Pozzebon, una filosofia che guarda alla sostenibilità. Incollata alla tradizione, ma proiettata nel futuro. “Non ammetto gli sprechi – spiega il giovane chef – anzi tendo a riciclare moltissimo. Un modo per dare sfogo alla mia fantasia e creatività, fondamentali nel mia idea di cucinare il Veneto”.

Ottima anche la carta dei vini, tra cui figura il “Falconera” di Loredan Gasparini: un Merlot Colli Trevigiani Igt 2015 di gran carattere e pulizia, frutto dell’omonimo vigneto storico di Vergazzù. Solo una delle “chicche” dell’area del Montello, nota per la produzione dell’Asolo Prosecco Superiore, ma capace di regalare anche grandi rossi.

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Mercato Fivi 2019: un’edizione già da record. I vini da non perdere, da 5 a +15 euro

PIACENZA – Countdown iniziato per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi 2019, ed è già record. Saranno 626 i produttori presenti a Piacenza Expo dal 23 al 25 novembre, provenienti da ogni regione d’Italia. Tredicimila i metri quadrati di esposizione, per un evento che l’anno scorso ha visto 18 mila ingressi in due giorni.

Ottocento i carrelli della spesa (erano 500 nel 2018) e 300 i trolley a disposizione per gli acquisti. Sarà possibile farsi spedire le bottiglie acquistate direttamente a casa grazie al servizio offerto da un’azienda torinese.

QUI I VINI DA NON PERDERE, DA 5 A +15 EURO


“Questi numeri – commenta la presidente Fivi Matilde Poggi – confermano la rilevanza e la crescita continua negli anni dell’appuntamento più importante per la nostra Federazione, una vera e propria mostra mercato che porta a Piacenza vignaioli da tutta Italia e un numero sempre crescente di visitatori”.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2019 sarà aperto sabato 23 e domenica 24 novembre dalle 11.00 alle 19.00. Novità di quest’anno, l’aggiunta di un terzo giorno: lunedì 25 novembre, dalle 10.00 alle 16.00. Per agevolare l’ingresso, le casse apriranno un’ora prima.

Nel padiglione 1 il pubblico potrà confrontarsi direttamente con i Vignaioli che già conosce, scoprirne di nuovi, ascoltare racconti di uomini, territori e sfide, degustare e acquistare i vini. Tra questi anche tre vignaioli indipendenti francesi provenienti dalla Champagne, dal Rodano e dalla regione della Charente.

Nel padiglione 2 troveranno invece spazio 17 Artigiani del Cibo che, in una sorta di tour gastronomico, proporranno specialità della tradizione italiana da consumare in loco o da portare a casa. Un ricco programma caratterizzerà il Mercato.

Nel corso dei tre giorni sarà possibile partecipare a cinque degustazioni dedicate al rapporto tra uomo e territorio condotte rigorosamente da Vignaioli. Quest’anno esploreranno Sicilia, Toscana, Piemonte, Puglia e Emilia Romagna.

Domenica sarà invece il momento della cerimonia di premiazione del Vignaiolo dell’anno. Il riconoscimento, intitolato a Leonildo Pieropan (tra i fondatori della FIVI), andrà a Lorenzo Accomasso, vignaiolo in Piemonte che si è distinto per la sua produzione di Barolo e per l’impegno profuso per il suo territorio.

Lunedì mattina verranno consegnate le targhe ai nuovi Punti di Affezione, enoteche e ristoranti promotori del messaggio dei vignaioli indipendenti e che possono quindi esporre il logo FIVI nel loro locale.


INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza:
Quando:
 sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 novembre 2019
Dove: Piacenza Expo – Località le Mose, Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00, lunedì dalle 10.00 alle 16.00. Apertura casse un’ora prima.
Ingresso: € 15.00 per un giorno, € 20.00 per due giorni, € 30.00 per tre giorni comprensivi di bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2019
Parcheggio: gratuito
Info utili: 800 i carrelli e 300 trolley disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni

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Approfondimenti

Carlotta Salvini è la Miglior Sommelier d’Italia Fisar 2019

LIVORNO – Carlotta Salvini è la Miglior Sommelier d’Italia Fisar 2019. Il riconoscimento le è stato assegnato nell’ambito della XXVI edizione del Concorso dedicato ai professionisti della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori.

La finale disputata lo scorso sabato, presso l’Acquario di Livorno, ha visto 8 agguerriti avversari sfidarsi per l’ambito e prestigioso titolo. La giuria ha proclamato il vincitore durante la cerimonia di premiazione, avvenuta all’interno della cena di gala, a Palazzo Pancaldi, assegnando alla senese Carlotta Salvini il Premio Rastal.

“È stata un’emozione unica – ha dichiarato Carlotta Salvini- ho trovato molta acclamazione. È stata una soddisfazione personale ma non solo, anche per la Delegazione di Siena perché è stato anche un lavoro di squadra”.

“Ho trovato molto supporto nelle persone con più esperienza di me che mi hanno saputo dare consigli e pareri su come riuscire al meglio; devo dire che il team ha funzionato e ce l’abbiamo fatta. Questo titolo è un altro inizio”, ha concluso la miglior sommelier d’Italia.

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Mercato Fivi Piacenza 2019: nuova beffa del vignaiolo naturale all’organizzazione

A due settimane dal 9° Mercato dei Vini dei Vignaioli Fivi, in programma a Piacenza Expo dal 23 al 26 novembre 2019, si prospetta una nuova beffa all’organizzazione da parte della cantina toscana Palazzo di Piero e Cavaglioni (SI). Il cartello dell’azienda agricola riporterà la dicitura “Vini naturali di Toscana“, al posto della ragione sociale.

Un chiaro tentativo di distinguersi tra i banchi d’assaggio, come già accaduto nel 2018. Catturando l’attenzione di un certo tipo di pubblico verso il proprio stand, ma contravvenendo alle regole della Federazione.

I produttori avevano tempo fino al 7 novembre per comunicare il nome della cantina, la provincia e la regione che comparirà sul cartello e sulla guida dell’evento, compilando un apposito modulo in formato Excel.

L’organizzazione ha così potuto assegnare ad ogni vignaiolo il numero del tavolo e il colore di appartenenza, dando vita alla mappa ufficiale del Mercato Fivi 2019. Uno strumento utilissimo ai visitatori.

La società agricola toscana, al posto della ragione sociale, ha tuttavia indicato il nome del dominio del proprio sito web, ovvero “Vini naturali di Toscana” punto com. Il portale presenta infatti le etichette delle cantine Fattoria di Cavaglioni di Sovicille e Palazzo di Piero di Sarteano (SI).

Il cartello presente lo scorso anno al Mercato Fivi

Vini Naturali di Toscana – si apprende online – è il sito web dedicato ai vini prodotti nelle fattorie della nostra famiglia, Galeotti Ottieri della Ciaja e Galli in giro per la Toscana, dove coltiviamo vari prodotti biologici e seguiamo una precisa idea di viticoltura biologica e vinificazione naturale”.

Secondo un controllo effettuato da WineMag.it sul portale dell’Agenzia delle Entrate, la Partita Iva indicata sul sito web è legata alla ragione sociale “Fattoria di Cavaglioni Società Agricola“. “Vini naturali di Toscana” non è dunque una scritta valida ai fini delle richieste di Fivi ai vignaioli, pur non essendo stata rettificata. Ma c’è di più.

Lo scorso anno, come si evince dall’elenco dei vignaioli presenti al Mercato 2018 pubblicato da Fivi, l’azienda senese si era registrata all’evento col nome “Palazzo di Piero”, esibendo sul cartello la scritta “Vini naturali di Toscana” al posto del Comune in cui ha sede la cantina. Un unicum dell’intero evento, tollerato dall’organizzazione.

Per l’edizione 2019, la società agricola toscana ha osato ancora di più. Sulla guida e sulla mappa del Mercato in programma tra due settimane non c’è traccia di “Palazzo di Piero”, ma della sola “Vini naturali di Toscana“. L’effetto sulla cartellonistica sarà ancora più evidente: la scritta apparirà ancora più in grande, come ragione sociale.

VIETATE LE VECCHIE ANNATE SENZA LOGO

È attesa nelle prossime ore una presa di posizione ufficiale di Matilde Poggi (nella foto), presidente della Federazione italiana Vignaioli indipendenti, in merito alla vicenda. Un’edizione, quella del 2019, che vedrà tra l’altro regole ancora più restrittive per i produttori aderenti al Mercato di Piacenza.

Sempre secondo fonti ufficiali di WineMag.it, l’organizzazione ha infatti vietato di portare al banco d’assaggio bottiglie prive del logo della Federazione. Pena l’immediato allontanamento dalla manifestazione.

Una decisione che penalizza le piccole realtà emergenti desiderose di far degustare in verticale i propri vini, partendo da annate precedenti all’iscrizione all’associazione, in cui il marchio non appariva ancora in etichetta.

Viene inoltre creata un’oggettiva disparità tra le cantine più piccole e le aziende più strutturate ed economicamente più solide, in grado di ristampare le etichette inserendo il logo Fivi sulle vecchie annate dei vini.

Una scelta che pare infine contraddire i cardini del “Dossier Burocrazia“, sottoscritto dalla Federazione e presentato al Ministero dell’Agricoltura al fine di “snellire la burocrazia ogni giorno più pressante sulle piccole e medie aziende vitivinicole, per far fronte ai tanti adempimenti previsti dalla legge”.

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Rosso Barbera 2019: i migliori 10 (+20) assaggi al Castello di Costigliole d’Asti

COSTIGLIOLE D’ASTI – Grande successo per Rosso Barbera 2019. Oltre mille gli accessi alla tre giorni andata in scena dal 2 al 4 novembre, al Castello di Costigliole d’Asti (AT). Una location degna della crescente attenzione dei produttori piemontesi nei confronti della Barbera.

È recente, infatti, il riconoscimento in Piemonte della terza Docg dedicata al noto vitigno a bacca rossa. Si tratta del Nizza Docg, che è andato ad affiancarsi alla Barbera d’Asti Docg e alla Barbera del Monferrato Superiore Docg.

Per l’esordio di Rosso Barbera, evento che nasce dalle ceneri di “Barbera – Il gusto del territorio”, sono stati coinvolti i sommelier Ais della delegazione di Asti. “Grazie alla concessione del castello da parte del Comune e alla nostra collaborazione tecnica – commenta Paolo Poncino (nella foto, sotto) delegato locale dell’Associazione italiana sommelier – l’evento è finalmente decollato”.

“Siamo molto soddisfatti – aggiunge Poncino – soprattutto per i numeri. Lo scorso anno la manifestazione ha coinvolto 80 produttori, quest’anno 150. La copertura geografica è stata dunque molto più capillare e utile, ai nostri ospiti, per comprendere le differenze tra le varie espressioni di questo vitigno, importantissimo per il Piemonte”.

“La Barbera – sottolinea il delegato Ais di Asti – è buonissima vinificata in acciaio, nella sua versione più fresca. Ma si presta ottimamente anche ad essere affinata in legno, con diversi tempistiche e tipologie di botte. Un vino, dunque, molto versatile e gastronomico“.

Diverse le zone rappresentate ai banchi d’assaggio. Corposo il numero di Barbera proveniente dall’Astigiano. Buona la rappresentanza di altri territori piemontesi, come Alba (Cuneo), le Colline Novaresi (Novara) e i Colli Tortonesi (Alessandria).

Non sono mancati rappresentanti dal vicino Oltrepò pavese, con quattro etichette provenienti da San Damiano al Colle, Rovescala, Canneto Pavese e Montecalvo Versiggia, tutti Comuni in provincia di Pavia. Ecco dunque i migliori assaggi di WineMag.it a Rosso Barbera 2019.

TOP 10

1) La Montagnetta – Roatto (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2016 “Piovà”
2) Mossio – Rodello (CN): Barbera d’Alba Doc 2017
3) Accornero e Figli – Vignale Monferrato (AL): Barbera Del Monferrato Doc 2016 “Giulin”
4) Pomodolce – Montemarzino (AL): Colli Tortonesi Doc Monleale 2011 “Marsen”
5) Gatto Pierfrancesco – Castagnole Monferrato (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2017 “Vigna Serra”

6) Michele Chiarlo – Calamandrana (AT): Nizza Docg Riserva 2016 “La Court”
7) Dacasto Duilio – Agliano Terme (AT): Nizza Docg 2017 “Moncucco”
8) Tenuta Il Falchetto – Santo Stefano Belbo (CN): Barbera d’Asti Docg Superiore 2017 “Lurei”
9) Cascina Delle Rocche Di Moncucco – Santo Stefano Belbo (CN): Barbera d’Asti Docg 2017 “Vigne Erte”
10) Gianni Doglia – Castagnole Delle Lanze (AT): Barbera d’Asti Docg 2018 “Bosco Donne”

MENZIONI

11) Cascina Fiore – Costigliole d’Asti (AT): Barbera d’Asti Docg 2016
12) Baldi Pierfranco – Costigliole d’Asti (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2015 “Castelburio”
13) Sant’Anna Dei Brichetti – Costigliole d’Asti (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2015 “Vigna Dei Brichetti”
14) Bianco Marco – Costigliole d’Asti (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2015 “Vigna Del Mor”
15) Montalbera – Castagnole Monferrato (AT): Barbera d’Asti Docg 2018

16) Bava – Cocconato (AT): Barbera d’Asti Docg 2018 “Libera Pianoalto”
17) Cantina Sant’Evasio – Nizza Monferrato (AT): Barbera d’Asti Docg 2018
18) Dacasto Duilio – Agliano Terme (AT): Barbera d’Asti Docg 2018 “La Maestra”
19) Gaudio Bricco Mondalino – Vignale Monferrato (AL): Barbera d’Asti Docg 2018 “Zerolegno”
20) Coppo – Canelli (AT): Barbera d’Asti Docg 2018 “L’avvocata”

21) Sei Castelli – Agliano Terme (AT): Barbera d’Asti Docg 2018 “Ventiforti”
22) Cascina La Barbatella – Nizza Monferrato (AT): Barbera d’Asti Docg 2017 “La Barbatella”
23) Cascina Valle Asinari – San Marzano Oliveto (AT): Barbera d’Asti Docg 2017
24) Scarpa – Nizza Monferrato (AT): Barbera d’Asti Docg 2016 “Casa Scarpa”
25) Bava – Cocconato (AT): Piemonte Doc Barbera 2018 “Viva In Bottiglia Gura” (metodo ancestrale)

26) Malabaila Di Canale – Canale (CN): Barbera d’Alba Doc Superiore 2016 “Mezzavilla”
27) Olim Bauda – Incisa Scapaccino (AT): Nizza Docg 2016 “Cru Bauda”
28) La Gironda – Nizza Monferrato (AT): Nizza Docg 2016 “Le Nicchie”
29) Franco Roero – Montegrosso D’Asti (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2017 “Mappale 213”
30) Prasso Piero – Mongardino (AT): Barbera d’Asti Docg Superiore 2016 “Colli Astiani”

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La Terra Trema 2019: al Leoncavallo 100 vignaioli, dal 29 novembre al 1 dicembre

MILANO – È tra gli eventi annuali più attesi dagli amanti dei “vini naturali”. La Terra Trema 2019 si terrà a Milano, dal dal 29 novembre al 1 dicembre 2019, nella sede ormai storica del Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito di via Watteau, 7. Si tratta della XIII edizione della cosiddetta “Fiera Feroce” milanese.

L’ingresso, come di consueto, prevede la “sottoscrizione al progetto”, al costo di 10 euro al giorno. Vino, birra, sidro, cucina a filiera diretta, ma anche musica, nel weekend: venerdì e sabato sera, dopo le ore 22, l’ingresso per i concerti è di 5 euro. Ingresso gratuito domenica sera, dopo le ore 20.

“La sottoscrizione – spiega l’associazione giovanile Il Folletto 25603 di Abbiategrasso (MI), che organizza l’evento  – comprende le degustazioni libere dei vini e dei prodotti dei vignaioli, dei birrifici, degli agricoltori e degli artigiani presenti; la partecipazione libera agli incontri, alle degustazioni guidate, ai laboratori, ai concerti”.

All’entrata, ogni visitatore sarà munito di un calice da degustazione; un catalogo illustrante le aziende e i vini e prodotti presenti, gli eventi in programma, i menù delle cene a filiera diretta; la scheda per votare l’aspirante vincitore del premio della Roncola d’Oro sarà invece disponibile allo stand de La Terra Trema.

Ogni produttore nel proprio stand metterà in evidenza l’autocertificazione e il prezzo sorgente “per permettere la massima rintracciabilità e trasparenza dei propri prodotti in degustazione e in vendita”, assicurano i promotori dell’evento.

“Non abbiamo mai dato questa manifestazione per scontata – commenta Il Folletto 25603 – non lo facciamo adesso che l’ordito tessuto intorno a vino e cibo si è fatto ancor più intricato e controverso. La Terra Trema avviene per dare supporto, spazio e visibilità ai mille volti dell’agricoltura di resistenza presenti in Italia e non solo, alle narrazioni sul vino e al cibo altrimenti inascoltabili”.

“La Terra Trema – continuano gli organizzatori della Fiera Feroce – avviene per smontare le intermediazioni nella relazione tra chi produce e chi consuma, per ritrovare il senso delle cose parlando anche di mercato. Lo fa in autogestione, nell’autofinanziamento”.

Le esperienze radicali del presente che continuiamo a supportare sono quelle di piccoli agricoltori e contadini resistenti che portano avanti il loro lavoro in modo indipendente, in territori peculiari, trasformando i rapporti e i modi di produzione, le relazioni culturali e sociali ai margini, più o meno lontani, delle metropoli bestia e con incursioni continue in queste stesse”.

“Le esperienze radicali del presente che continuiamo a supportare sono quelle che animano luoghi anche molto diversi tra loro, che combattono la desertificazione delle esperienze, vivificano ciò che abitano, costruiscono un rapporto organico tra uomo e natura”, continua Il Folletto 25603.

“Viviamo un presente ampiamente devastato e avanti agli occhi si aprono scenari ancor più apocalittici. Occorre rimanere vivaci, volenterosi di conflitto, pronti a organizzarsi nella catastrofe. Pronti al peggio, si diceva una volta. Sempre pronti al peggio”.

Poi l’annuncio: “Sarà una Fiera Feroce di esperienze di reti e di relazioni, di riflessioni collettive fortissime. Sarà una festa nonostante tutto. Nel nostro dirci ancora materia fecciosa e insolvibile, racaille, di questo sistema lasciamo queste riflessioni per una nuova occasione di confronto nell’imminente edizione de La Terra Trema”.

VIGNAIOLI, BIRRIFICI E SIDRERIE – LA TERRA TREMA 2019

ABRUZZO
Colle San Massimo – Giulianova (TE)
Fiore – Podere San Biagio – Controguerra (TE)
Ludovico – Vittorito (AQ)
Rasicci Emanuele – Controguerra (TE)

ALTO ADIGE
Brunnenhof – Egna (BZ)

BASILICATA
Podere Lucano – Ripacandida (PZ)

CALABRIA
Lucà Santino – Bianco (RC)

CAMPANIA
Podere Veneri Vecchio – Castelvenere (BN)
Salvatore Magnoni – Rutino (SA)

EMILIA ROMAGNA
Gualdora – Ziano Piacentino (PC)
Podere Cipolla – Denny Bini – Coviolo (RE)
Tre Rii – Corniglio (PR)

FRIULI VENEZIA GIULIA
Marco Pinat – Povoletto (UD)
Nicolini Giorgio – Muggia (TS)
Zahar – San Dorligo della Valle (TS)

LAZIO
Le Orme – Monticelli di Esperia (FR)

LIGURIA
Rosmarinus – Perinaldo (IM)
Taverna del Vara – Torza (SP)

LOMBARDIA
Alziati Annibale – Rovescala (PV)
Beltrama Stefano – Albosaggia (SO)
Birrificio Ma’aM – Abbiategrasso (MI)
Il Gabbiano – Sondrio (SO)
La Basia – Puegnago del Garda (BS)
La Spontanea – Villa di Salò (BS)
Orto Tellinum – San Giacomo di Teglio (SO)
Piccolo Bacco dei Quaroni – Montù Beccaria (PV)
Selva Pietro – Castione Andevenno (SO)
Torre degli Alberi – Ruino (PV)

MARCHE
Ca’liptra – Cupramontana (AN)
Fiorano – Cossignano (AP)
La Marca di San Michele – Cupramontana (AN)
Tomassetti – Senigallia (AN)
Vigneti Vallorani – Colli del Tronto (AP)

PIEMONTE
Birrificio a Bassa Velocità – Cels – Exilles (TO)
Buganza Renato – Piobesi D’Alba (CN)
Cantine del Castello Conti – Maggiora (NO)
Cascina ‘Tavijn – Scurzolengo (AT)
Cascina Boccia – Tagliolo Monferrato (AL)
Cascina Carrà – Monforte d’Alba (CN)
Cascina del Monastero – La Morra (CN)
Cascina Gasparda – Olivola (AL)
Cascina Gentile – Capriata d’Orba (AL)
Cascina Zerbetta – Quargnento (AL)
Curto Marco – La Morra (CN)
Eraldo Revelli – Farigliano (CN)
Garage dell’Uva – Settimo Rottaro (TO)
Garella – Masserano (BI)
Giachino Claudio – Montelupo Albese (CN)
Granja Farm – Chiomonte (TO)
Il Mongetto – Vignale Monferrato (AL)
Il Vino e le Rose – Momperone (AL)
La Tommasina – Frassinello Monferrato (AL)
La Viranda – San Marzano Oliveto (AT)
LeViti – Dogliani (CN)
Manera – Alba (CN)
Monfrà – Vignale Monferrato (AL)
Piatti Antonella – Mazzè (TO)
Rocco di Carpeneto – Carpeneto (AL)
Tenuta Grillo – Gamalero (AL)
Terre di Maté – Pasturana (AL)

PUGLIA
Dei Agre – Felline (LE)
Pantun – Mottola (TA)
Tenuta Patruno Perniola – Gioia del Colle (BA)

SARDEGNA
Cantina Carta – Magomadas (OR)
Orgosa – Orgosolo (NU)
Sa Defenza – Donori (CA)

SICILIA
Bosco Falconeria – Partinico (PA)
Cantina Malopasso – Zafferana Etnea (CT)
Cantine Barbera – Menfi (AG)
Mulsum – Volzone – Trecastagni (CT)
Valcerasa – Alice Bonaccorsi – Randazzo (CT)

TOSCANA
Barile Fratelli – Capalbio (GR)
Fattoria Majnoni Guicciardini – Barberino Val d’Elsa (FI)
I Botri di Ghiaccioforte – Scansano (GR)
Il Cerchio – Capalbio (GR)
La Pievuccia – Castiglion Fiorentino (AR)
Monastero dei Frati Bianchi – Fivizzano (MS)
Parmoleto – Castel del Piano (GR)
Paterna – Terranuova Bracciolini (AR)
Podere Ranieri – Massa Marrittima (GR)
Prato al Pozzo – Cinigiano (GR)
Sàgona – Loro Ciuffenna (AR)
Sant’Agnese – Piombino (LI)
Terra d’Arcoiris – Chianciano Terme (SI)
Terre Apuane – Marina di Carrara (MS)

TRENTINO
Maso Bergamini – Cognola (TN)

UMBRIA
La Casa dei Cini – Pietrafitta (PG)
Preggio – Umbertide (PG)

VENETO
Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo – Marano di Valpolicella (VR)
Le Bignele – Marano di Valpolicella (VR)
Monteforche – Vò (PD)
Rarefratte – Breganze (VI)


FRANCIA
Chateau Pascaud Villefranche – Barsac (Drôme)

SPAGNA
La Gutina – Sant Climent Sescebes – Girona

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Prima Alta Langa, debutto record a Milano. L’idea: più Nebbiolo nelle future cuvée?

MILANO – Quando si dice “più forti della sorte”. Sono tornati in Piemonte dimenticandosi della pioggia e del traffico i 29 produttori langaroli intervenuti ieri alla Prima dell’Alta Langa, a Milano. Il debutto da record della giovane Denominazione spumantistica nel capoluogo lombardo è avvenuto a Palazzo Serbelloni. Circa 850 gli operatori Horeca coinvolti, tra cui 150 giornalisti di settore, nel centralissimo Corso Venezia.

Una giornata più che mai positiva – tira le somme il presidente del Consorzio, Giulio Bava – in cui finalmente ci siamo confrontati con Milano, il mercato più importante per il mondo del vino italiano”.

Tra tanti assaggi convincenti, connotati da conferme assolute come l’Azienda Agricola Pecchenino e new entry come Poderi Cusmano, la novità è il possibile aumento della percentuale di Nebbiolo nella cuvée. Una scelta in favore del vitigno autoctono delle Langhe.

Nulla di ufficiale, ma il dibattito è aperto tra i produttori per alzare l’asticella della tipicità, oltre la quota del 10% attualmente ammessa dal Disciplinare. A confermarlo in esclusiva a WineMag.it è un veterano come Sergio Germano.

So di prove di spumantizzazione che hanno dato risultati decisamente interessanti in Alta Langa – commenta il numero uno della storica cantina Ettore Germano di Serralunga d’Alba – ma non essendoci delle regole precise intorno al Nebbiolo, al momento ci sono tante espressioni, tanti stili. E forse un po’ di confusione”.

“È un vitigno che può dare carattere e personalità: personalmente ho intenzione di usarlo in futuro – annuncia Germano – per dare un risultato più ‘langarolo’ ai miei spumanti. Volendoci distinguere nel panorama mondiale, è bello ‘combattere’ ad armi pari con la Champagne, con Pinot Nero e Chardonnay“.

“Ma dare una vena di territorio un po’ più profonda, potrebbe avere un senso: non sarebbe comunque un obbligo ma un’opportunità. Ovviamente solo a fronte di sperimentazioni pluriennali”, conclude Sergio Germano.

Non è un nebbiolista Gianmario Cerutti, storico produttore di Moscato di Canelli salito volentieri sul treno dell’Alta Langa: “Crediamo nelle Denominazioni che portano il nome di un territorio – spiega il vignaiolo Fivi – e per questo abbiamo voluto aderire al Consorzio, avviando l’iter previsto per iniziare a produrre il Metodo classico dai vigneti autorizzati”.

Quello dell’Alta Langa è un bel progetto – continua Cerutti – perché c’è un territorio, c’è una filosofia, una realtà concreta, un marketing solido. E un Consorzio che tiene conto di una visione di alta qualità, più che dell’aumento del numero delle bottiglie. Anche per questo la crescita della Denominazione è costante e solida”.

L’Alta Langa, del resto, viaggia su rotaie sgombre d’ostacoli sul mercato italiano, confermando il suo ruolo di “nicchia in espansione” anche grazie alle défaillance storiche di zone spumantistiche come l’Oltrepò pavese. La Docg piemontese è passata da 16 a 40 produttori e da 600 mila a 2 milioni di bottiglie, in 6 anni.

“Entro il 2022 – annuncia il presidente del Consorzio, Giulio Bava – pensiamo di superare quota 3 milioni di bottiglie, sulla base di un ampliamento della base vigneti, sino a 350 ettari. Stiamo acquisendo un’autorevolezza sempre più importante, confermata dalle tante nuove aziende che scelgono di produrre Alta Langa”.

“Numeri – precisa Bava – che non sono frutto di una volontà speculativa. Occorre infatti una programmazione di 7 anni: bisogna pensare a una vigna che può dare solo Alta Langa, senza possibilità di attingere ad altre uve; aspettarne i frutti, per almeno quattro anni. Poi altri 3 anni di affinamento minimo, per uscire sul mercato”.

PRIMA DELL’ALTA LANGA A MILANO: I MIGLIORI ASSAGGI


LA CONFERMA

Azienda Agricola Pecchenino

Si conferma ad altissimi livelli l’Alta Langa disegnata nei calici dall’Azienda Agricola Pecchenino di Dogliani (CN). Ottime entrambe le etichette portate in degustazione a Milano, che evidenziano gran carattere, nerbo e capacità di raccontare il terroir.

In realtà si tratta sempre di “Psea“, Pas Dosé 2015 (secondo anno di produzione nella classica bottiglia da 0,75 cl) e 2014 (in versione magnum, per la prima volta). Si tratta della medesima cuvée, che prevede una prevalenza di Pinot Nero (70%) sullo Chardonnay (30%). Entrambe le varietà provengono dai vigneti di Bossolasco.

LA NOVITÀ
Poderi Cusmano
Sede di una delle ultime realtà entrate a far parte del Consorzio dell’Alta Langa è l’ex cooperativa delle mele di San Marzano Oliveto (AL). “Da una selezione delle nostre migliori uve produciamo i 5 vini della linea ‘Tenute Rade‘ – spiega Daniele Cusmano (nella foto sopra) – tra cui 25 mila bottiglie di Alta Langa”.

In degustazione il Pas Dosé 2014, ottenuto da un 70% di Pinot Nero e un 30% di Chardonnay, 50 mesi sui lieviti. “No barrique, no malolattica”, si affretta a spiegare il titolare della cantina. Il risultato è gratificante.

Alla gran pienezza e verticalità del sorso, si abbina una larghezza del frutto riequilibrante, spiegata dal solo utilizzo di mosto fiore. Pregevole chiusura salina, sussurrata ma capace di chiamare in fretta il sorso successivo. Chapeau.

LE GARANZIE
– Alta Langa Docg Blanc de Noir Pas Dosé 2014 “For England”, Contratto (magnum)
– Alta Langa Docg Blanc de Blancs Pas Dosé 2014, Contratto (magnum)

– Alta Langa Docg Riserva 2013, Coppo (magnum)

– Alta Langa Docg Pas Dosé 2013 “Zero”, Enrico Serafino
– Alta Langa Docg Rosé de Saignée Brut 2015 “Oudeis”, Enrico Serafino

– Alta Langa Docg Extra Brut 2015, Ettore Germano

– Alta Langa Docg Pas Dosé 2012, Giulio Cocchi
– Alta Langa Docg Pas Dosé 2011, Giulio Cocchi (jeroboam)
– Alta Langa Docg Rosé Brut “Rösa”, Giulio Cocchi

– Alta Langa Docg Brut Nature 2011 “Vigna Gatinera”, Fontanafredda

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Modena Champagne Experience 2019: i migliori 20 all’edizione della consacrazione


MODENA –
Sarà ricordata come l’edizione della consacrazione, la 2019 di Modena Champagne Experience. Buona la terza, insomma, per Club Excellence, l’associazione di distributori e importatori diretta da Lorenzo Righi, che il 13 e 14 ottobre ha raccolto a ModenaFiere oltre 4.500 persone.

A fare la differenza, in questo 2019, non è solo l’incremento di visitatori, ma un’organizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, compresa un’offerta food variegata e di altissimo profilo. Tra le nuove tendenze scovate tra i banchi di assaggio c’è lo Champagne senza solfiti aggiunti, o da viticoltura biodinamica, con diverse etichette convincenti, alcune delle quali risultate tra i migliori assaggi di WineMag.it.

Un trend destinato a crescere nei prossimi decenni. I vigneron della Champagne, attraverso il proprio Comité Interprofessionnel di Epernay, sono impegnati dal 2000 in una politica di sviluppo sostenibile che ha in gran parte ridotto l’impatto ambientale della produzione.

Tra i macro obiettivi da raggiungere, la soglia “Zero erbicidi” entro il 2025 e il 100% delle aziende con una certificazione ambientale entro il 2030. Un quadro evidente anche tra le maison presenti in Emilia Romagna.

I NUMERI
Modena Champagne Experience 2019 segna un +15% di affluenza rispetto al 2018, con un deciso incremento nelle visite degli operatori del settore. Un segnale dell’interesse crescente per lo Champagne, in crescita pressoché costante dopo la crisi del 2008, che segnò un brusco calo nelle importazioni.

In quell’anno – spiega Lorenzo Righi – le vendite di Champagne in Italia, che fino ad allora si attestavano attorno a 10 milioni di bottiglie annue, subirono un crollo a causa della crisi e arrivarono a quota 5 milioni e 400 mila bottiglie. La situazione ha cominciato a migliorare gradualmente nel 2012, fino ad arrivare ai numeri attuali di circa 7,6 milioni di bottiglie“.

L’Italia resta un mercato target importante per le bollicine francesi. Settimo mercato per volume a livello mondiale (escludendo la Francia) e quinto in termini di valore. “Segno – commenta il direttore di Club Excellence – che non solo gli italiani consumano tanto Champagne, ma anche di qualità elevata“.

Siamo molto lieti che la nostra intuizione di tre anni fa abbia avuto modo di concretizzarsi e crescere nel tempo, fino ad arrivare ad una manifestazione che possiamo considerare oggi a tutti gli effetti un punto di riferimento a livello nazionale e una delle prime in Europa per tutto l’universo dello Champagne”.

Saltate le “Maison classiche”, gli assaggi di WineMag.it si sono concentrati sul resto dei padiglioni. Ecco i 20 (+3) migliori assaggi a Modena Champagne Experience 2019, tra 80 delle 125 maison presenti ai banchi di assaggio, per un totale di circa 250 assaggi tra le 500 tipologie di Champagne proposte da Club Excellence.

I MIGLIORI ASSAGGI A MODENA CHAMPAGNE EXPERIENCE 2019

Brut Nature Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 90/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 2,2 g/l
Mesi sui lieviti: 48
Importatore: Bolis distribuzione

Brut Prestige Grand Cru Blanc de Blancs S.A., Bonnaire: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Bolis distribuzione

Brut 1er Cru 2012 “Oenophile”, Pierre Gimonnet & Fils: 92/100Dosaggio: 2,2 g/l
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 72
Importatore: Gruppo Meregalli

Blanc de Noirs 2014, Albert Lebrun: 91/100
Uvaggio: 100% Meunier
Dosaggio: 4 g/l
Mesi sui lieviti: 42
Importatore: PS Premium Wine Selection

Millésime 2012, Encry: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: < 1 g/l
Mesi sui lieviti: 50
Importatore: Proposta Vini

Longitude S.A., Champagne Larmandier-Bernier: 92/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Teatro del Vino

Terre de Vertus 2013, Champagne Larmandier-Bernier: 94/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Teatro del Vino

Silexus Sézannensis Extra Brut S.A., Champagne J. Vignier: 91/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 5 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: BP Bere e Passione

Absolu Extra Brut S.A., Paul Goerg: 91/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: Pas Dosé
Mesi sui lieviti: 48-72
Importatore: Ruffino

Esprit Brut Nature S.A., Henry Giraud: 91/100
Uvaggio: 80% Pinot Noir, 20% Chardonnay
Dosaggio: 7-8 g/l
Mesi sui lieviti: 18
Importatore: Ghilardi Selezioni

Blanc de Craie S.A., Henry Giraud: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay (55% Aÿ, 45% Montagne de Reims)
Dosaggio: 7 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Ghilardi Selezioni

Cuvée ‘B S.A., Champagne Bourgeois-Diaz: 92/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: < 6 g/l
Mesi sui lieviti: –
Importatore: Les Caves de Pyrene

Extra Brut S.A., Francis Orban: 92/100
Uvaggio: 100% Meunier Noir
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Pellegrini

L’Orbane Cuvée Parcellaire Extra Brut 2011, Francis Orban: 95/100
Uvaggio: 100% Meunier Noir
Dosaggio: 3 g/l
Mesi sui lieviti: 72
Importatore: Pellegrini

Rosé Brut S.A., Francis Orban: 90/100
Uvaggio: Meunier Noir
Dosaggio: 8 g/l
Mesi sui lieviti: 24
Importatore: Pellegrini

Cuvée Louis S.A., Champagne Tarlant: 98/100
Uvaggio: 50% Chardonnay, 50% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 180
Importatore: Teatro del Vino

Zero Rosé Brut Nature, Champagne Tarlant: 94/100
Uvaggio: 50% Chardonnay, 44% Pinot Noir, 6% Meunier
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Teatro del Vino

Brut Nature S.A. (Senza Solfiti aggiunti), Drappier: 95/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Partesa

Concordance Extra Brut 2014 (Senza Solfiti aggiunti), Champagne Marie-Courtin: 92/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Soavino – Vigne senza confine

L’Osmose Extra Brut S.A., Pierre Gerbais: 93/100
Uvaggio: 100% Chardonnay
Dosaggio: 3-4 g/l
Mesi sui lieviti: 36
Importatore: Les Caves de Pyrene

Franc de Pied 1er Cru 2012, Champagne Nicolas Maillart: 96/100
Uvaggio: 100% Pinot Noir
Dosaggio: 0 g/l
Mesi sui lieviti: 60
Importatore: Rêverie Sas

Grand Cru Brut S.A., Paul Clouet: 92/100 (etichetta qualità prezzo)
Uvaggio: 80% Pinot Noir, 20% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 96
Importatore: Visconti 43

Grand Cru Cuvée Prestige Brut S.A., Paul Clouet: 94/100 (etichetta qualità prezzo)
Uvaggio: 90% Pinot Noir, 10% Chardonnay
Dosaggio: 6 g/l
Mesi sui lieviti: 144
Importatore: Visconti 43

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“Lo Champagne non teme i cambiamenti climatici”: il punto sulla vendemmia 2019


I cambiamenti climatici e il riscaldamento globale non fanno paura allo Champagne. Nella zona di produzione, la temperatura media è aumentata di +1,1°C in trent’anni. Ma questo fenomeno, secondo quanto rivela oggi il Comité Champagne che ha sede a Epernay, “si è rivelato benefico per la qualità dei vini di Champagne”. La vendemmia 2019 “non fa eccezione”.

Una campagna, quella appena trascorsa, segnata da “episodi di gelo primaverile, che hanno distrutto una parte dei germogli ma soprattutto da ondate di calore, in particolare in giugno e luglio, che hanno bruciato oltre il 10% del potenziale di raccolta”.

Inoltre, la Champagne ha toccato il record assoluto delle temperature, con 42,9°C registrati il 25 luglio 2019. “Il clima caldo e soleggiato dei mesi di agosto e settembre, combinato a notti fresche con l’avvicinarsi della vendemmia – riferisce ancora il Comité – ha permesso alle vigne di vivere una dinamica di maturazione eccezionale.

Una situazione che “ha offerto mosti di buon auspicio per le future cuvée, per il loro equilibro fra acidità e tasso di zucchero, oltre che per la loro concentrazione aromatica”. La rete di monitoraggio della maturazione ha permesso poi agli Champenois di adattare la raccolta, per selezionare solo le uve con una maturità ottimale.

LA VENDEMMIA 2019 IN CHAMPAGNE
La raccolta, cominciata nei primissimi giorni di settembre, sta per terminare: “Malgrado una forte eterogeneità tra le varie aree della denominazione, la Champagne dovrebbe superare in media i 10 mila chilogrammi per ettaro, un volume vicino alla resa economica necessaria ad alimentare la domanda dei mercati“.

Inoltre, grazie all’eccezionale raccolta del 2018, che ha permesso di completare la “réserve Champagne” – lo strumento che funge da assicurazione climatica per compensare un possibile deficit di raccolto – i vigneron e le maison hanno affrontato questa vendemmia con molta serenità.

Impegnata dal 2000 in una politica di sviluppo sostenibile, la Champagne ha in gran parte ridotto il suo impatto ambientale e si è posta due macro obiettivi: “Zero erbicidi” entro il 2025 e il 100% delle aziende con una certificazione ambientale entro il 2030.

Vigneron e maison inoltre stanno predisponendo per il futuro una “cassetta degli attrezzi” che permetterà di adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici.

Il Comité Champagne che riunisce tutti i viticoltori e tutte le Maison di Champagne, si conferma così strumento di sviluppo economico, tecnico e ambientale. Un organismo che mette la filiera – e in particolare le due professioni – in relazione tra loro e conduce una politica di qualità e di valorizzazione del patrimonio della denominazione.

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Approfondimenti

Simei 2019: sarà l’edizione dei record per la fiera del vino e della tecnologia


MILANO –
Tecnologica, globale e trasversale: si preannuncia davvero ricca di novità la 28esima edizione di SIMEI, la più importante esposizione internazionale dedicata alle tecnologie per enologia e imbottigliamento, che quest’anno si terrà dal 19 al 22 Novembre 2019 a Fiera Milano Rho.

Nel corso degli anni SIMEI si è affermato come il più grande evento di networking della filiera vitivinicola a livello mondiale, registrando in ogni edizione numeri importanti: 30.000 operatori professionisti provenienti da tutto il mondo, oltre 500 imprese espositrici di altissimo profilo, oltre 400 delegati da più di 90 Paesi del mondo.

Questo a dimostrazione del ruolo leader che ha assunto il Salone a livello mondiale e come sia in grado di rispondere alle esigenze di un mercato florido e in continua crescita.

Guardando ai numeri, infatti, la crescita dell’export italiano in questo settore – oltre il 70% delle tecnologie enologiche presenti nelle cantine di tutto il mondo è italiano – registra costantemente un segno “più”, confermato anche dai dati dei primi cinque mesi del 2019 che vedono un incremento del 10% rispetto al 2018, per un volume d’affari di circa 900 milioni di euro (896.615.939) con particolare attenzione alla voce macchine per imbottigliamento e confezionamento, che cresce di oltre 50 milioni di euro (+10% rispetto al 2018).

In base ai dati raccolti tra gli operatori, sono in particolare le macchine etichettatrici che hanno favorito questo incremento in quanto sono aumentati gli investimenti delle cantine per avere etichettatrici più flessibili.

Tra i Paesi con una crescita più significativa di questa voce doganale si ricordano: Argentina, Croazia, Grecia, Messico, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Vietnam, Stati Uniti. Stabili i grandi Paesi come Francia, Germania. In forte flessione la Cina.

SIMEI 2019 sarà quindi un’occasione imperdibile per toccare con mano e approfondire la conoscenza di questa eccellenza produttiva. Ad oggi sono già più di 400 le aziende espositrici iscritte e continuano le adesioni, provenienti da: Italia, Francia, Germania, Spagna, Austria, UK, Svizzera (i primi). Poi, Bulgaria, Cina, Grecia, Portogallo, Polonia, Moldavia, Ucraina, Rep. Ceca, Croazia, Slovenia, Belgio, Danimarca, Svezia, Australia, USA, South Africa.

A fare da capofila quelle del settore vino, che rappresentano circa il 90% degli espositori, alle quali si aggiungono quelle dedicate alla birra, all’olio, alle bevande, ai succhi, all’acqua, all’aceto, agli alcolici e al latte.

Oltre all’eccellenza tecnologica, che resta il cuore della fiera biennale che Unione Italiana Vini organizza dal 1963, è stato rivisto l’impianto generale della manifestazione che si apre a nuovi settori produttivi del ‘liquid food’ vicini al vino e introduce tematiche di eccezionale attualità come l’architettura e il design legandoli al settore.

Tantissime conferme anche quest’anno per la presenza dei delegati stranieri, oltre 400, provenienti da tutti i continenti, che stanno dando la propria adesione al progetto di SIMEI “incoming”, nato in collaborazione con ICE-Agenzia (che ha come finalità la promozione all’estero dei prodotti tecnologici delle imprese italiane, favorendone la conoscenza e la diffusione) e Fiera Milano.

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Food Lifestyle & Travel

Modena Sciocola’ 2019: torna il Festival del cioccolato, dal 31 ottobre al 3 novembre


MODENA –
Dopo il grande successo della prima edizione, torna a Modena, dal 31 ottobre al 3 novembre, Sciocola’, il Festival del cioccolato. Tante le iniziative che animeranno il centro storico di Modena che per la seconda edizione ha scelto il tema dello sport.

Tra gli eventi più importanti la realizzazione in scala 1:1 della Ferrari (20 quintali di cioccolato) in omaggio a Michael Schumacher nel suo cinquantesimo compleanno ad opera del cioccolatiere Mirco Della Vecchia e del suo team di maestri cioccolatieri.

Verrà inoltre realizzato un Louvre del Cioccolato dove sarà possibile ammirare delle sculture realizzate interamente in cioccolato dal cioccolatiere Stefano Comelli. Il Premio Sciocolà d’oro, il riconoscimento conferito in ogni edizione ad una personalità che si è particolarmente distinta nel proprio campo, sarà assegnato al pallavolista Ivan Zaytsev, conosciuto come “lo Zar”.

Verrà inoltre realizzato un casco in onore di Marco Simoncelli e donato alla fondazione che porta il suo nome.  Lungo è, poi, l’elenco delle degustazioni, dei laboratori, degli show cooking e degli incontri che anche quest’anno verranno realizzati durante ‘Sciocola’ che non è solo ghiottoneria, ma anche cultura e spettacolo nella celebrazione dell’intreccio fra cucina, arte e intrattenimento.

Cinquanta maestri cioccolatieri e pasticceri da tutta Italia faranno apprezzare e conoscere il cioccolato in tutte le sue dolcissime declinazioni, più di 100 stand espositivi: sono i numeri che fanno di Sciocola’ una delle manifestazioni più importanti d’Italia in questo settore. Grande novità di quest’anno sarà l’apertura serale fino alle 23.00, dal giovedì al sabato e domenica fino alle 20.00.

Gli artigiani cioccolatieri e pasticceri, proporranno una ricca varietà di prodotti, dai più tradizionali a quelli più ricercati ed innovativi. Dai classici cremini ai tartufi alla nocciola tonda gentile delle Langhe, ai macarons al croccante.

E non mancheranno anche proposte decisamente curiose, come le praline al parmigiano reggiano o li marrons ricoperti. Ci saranno delizie inaspettate come i dolci in vaso cottura a base di cioccolato ma anche largo spazio ai classici con i dragèes al liquore, i cuneesi al rhum, i liquori al cioccolato e la torta al Sangiovese.

Per gli amanti dell’healty non mancherà il cioccolato bio e senza zuccheri, senza dimenticarsi il cioccolato artigianale senza glutine. I prodotti del territorio saranno i colori della tavolozza con i quali Il Maestro Cioccolatiere Marisa Tognarelli realizzerà e presenterà l’esclusivo cioccolatino creato per Sciocola’ 2019 e delizierà il palato dei presenti con degustazioni basate su esclusivi connubi enogastronomici tra prodotti modenesi ed il cioccolato.

A cura di CNA Modena, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Dop, il concorso della Miglior Pralina, a base di una delle eccellenze indiscusse del nostro territorio: l’aceto balsamico di Modena Dop.

Stimolante e sorprendente sarà anche il viaggio nel gusto che potrete fare con il “CioccoYoga”. Grazie al maestro cioccolatiere Franco Pasquale, testerete la capacità delle vostre papille con pregiati tipologie di cioccolato…ad occhi chiusi.

I più curiosi potranno entrare in una vera e propria “Fabbrica di cioccolato BeanToCiok” artigiano del cioccolato torinese che con l’ausilio degli specifici macchinari, vi accompagnerà nel processo artigianale di creazione del nettare degli dei, dalla selezione delle fave di cacao, alla realizzazione a mano delle tavolette di cioccolato.

Infine Gigi e Clara Padovani condurranno in un viaggio nel mondo del cioccolato con una presentazione del loro libro “La ricetta della felicita’” tra aneddoti, personaggi, curiosità, regole di degustazione e citazioni letterarie. Diversi saranno gli appuntamenti educativi e ludici anche per i più piccoli in diversi momenti della manifestazione.

La scuola di inglese per bambini Pingu’s English Modena, organizzerà divertenti momenti di animazione sul tema del cioccolato. Il maestro cioccolatiere Marcantognini unirà arte e cioccolato in esclusivi momenti di gioco e disegno ed infine, per tutte le giornate di venerdì, sabato e domenica, saranno presenti gli esclusivi WoodGames, particolari giochi artigianali in legno per addestrare astuzia ed ingegno.

Il tutto sotto lo sguardo goloso di Sciocolino, simpatica mascotte dell’evento. Per le vie del centro storico ci si potrà poi emozionare con il romantico Carillon Vivente, ballare con i coinvolgenti Tamarros, stupire con il Pianista Teotronico: questi alcuni degli spettacolari appuntamenti itineranti che animeranno il Festival.

Non mancheranno serate danzanti con alcune delle più rinomate scuole di ballo modenesi che coinvolgeranno i partecipanti e li stupiranno con spettacolari esibizioni: dal boogie ai latini, dall’hip-hop ai caraibici.

La manifestazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Modena, alla quale hanno preso parte il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore Città Smart, Politiche economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici Ludovica Carla Ferrari.

E ancora il  presidente CNA Modena Claudio Medici, il direttore territoriale dell’Emilia Centro di BPER Banca Gianluca Trabucco, il presidente Rete Qualicasa Alessandro Amati, il rappresentante ACAI Marisa Tognarelli, il  Ceo SGP Events Stefano Pelliciardi.

La manifestazione ad ingresso libero è promossa da CNA Modena, organizzata da SGP Events in partnership con Acai, patrocinata dal Comune di Modena e dalla Regione Emilia Romagna, con il Contributo della Camera di Commercio di Modena, main sponsor Bper Banca, QualiCasa e Sinergas e sponsor tecnico Callebaut.

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Approfondimenti

Vendemmia in Sicilia, “meno uva ma di qualità”: il primo bilancio di Assovini


Qualità eccellente delle uve e quantità in calo del 20%. A un mese dall’inizio della vendemmia 2019, Assovini Sicilia, l’Associazione nata nel 1998 che riunisce ad oggi 90 tra le principali aziende vitivinicole dell’isola, traccia un primo bilancio.

Abbiamo quasi archiviato il primo mese di vendemmia – spiega Alessio Planeta, Presidente Assovini – e possiamo tracciare un iniziale bilancio di quello che è successo finora. Le uve ad oggi raccolte sono di qualità eccellente con una quantità media in calo fino al 20%, anche se è ancora presto per determinarne esattamente l’entità. Il ritardo della maturazione delle uve è stato di circa 15 giorni e questo ha garantito maturazioni ottimali”.

Smentite le previsioni di caldo intenso per questa stagione estiva 2019, l’andamento climatico ha visto in Sicilia un’estate fresca con buone escursioni termiche.

“L’arrivo delle piogge tardive di inizio settembre – continua il presidente Planeta – è stato un toccasana per le varietà ancora da raccogliere perché ha consentito un abbassamento delle temperature, salutare per completare la maturazione delle uve”.

“Manca tuttavia ancora molto perché la vendemmia siciliana sia portata a compimento, dato che l’isola, definita più volte ‘continente vitivinicolo‘ per la varietà dei suoi contesti pedoclimatici, è caratterizzata da una vendemmia lunga circa 100 giorni. Rimandiamo quindi alla sua conclusione per poter dare un giudizio definitivo sull’annata”, conclude Planeta.

Nel frattempo, Assovini Sicilia è già al lavoro per preparare i prossimi appuntamenti internazionali. L’Associazione sarà infatti presente dal 15 al 17 marzo 2020 a ProWein, la fiera del vino più importante per i mercati di lingua tedesca che si svolge a Düsseldorf.

A questa importante manifestazione hanno aderito, tramite Assovini, 17 aziende che saranno presenti all’interno dell’area associativa nello stand dell’Irvo. Lavori in corso anche per Vinitaly 2020, la kermesse veronese che si svolgerà dal 19 al 22 aprile 2020 e a cui parteciperanno direttamente 45 aziende socie.

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Alto Adige Wine Summit 2019, tutti d’accordo: “Meglio la zonazione dei Piwi”


BOLZANO –
Il futuro della viticoltura altoatesina è nella zonazione, nella mappatura del microclima dei singoli vigneti e nella ricerca di nuovi terreni “in alta quota“. Tutti strumenti utili a contrastare i cambiamenti climatici. È quanto emerso dal convegno inaugurale dell’Alto Adige Wine Summit 2019, venerdì 6 settembre al NOI Techpark di Bolzano.

Una kermesse che si conclude oggi a mezzogiorno, dopo aver raccolto nella provincia autonoma circa 150 professionisti e opinion leader del settore vitivinicolo provenienti da 16 Paesi del mondo, per un focus sulla produzione altoatesina che ha interessato un totale di 58 produttori.

Inattesa, tuttavia, la timidezza sul fronte dei Piwi, le varietà resistenti agli attacchi fungini, di cui proprio l’Alto Adige è culla italiana. Emblematico, al convegno, l’intervento del presidente del Consorzio di Tutela Vini, Maximilian Niedermayr, che ricopre anche il ruolo di presidente della cantina cooperativa Colterenzio.

“Il progetto di zonazione del territorio – ha evidenziato Niedermayr – ci ha impegnato in maniera assidua negli ultimi anni, ma vogliamo fare un ulteriore passo avanti, indicando quali sono i vitigni migliori da allevare all’interno di ognuna delle 86 aree identificate“.

Non solo. “Nel futuro pensiamo di consentire di produrre solo vini da singole varietà in questi ‘cru’ – ha aggiunto Niedermayr –proibendo i blend al fine di caratterizzarli in maniera chiara e univoca. Contestualmente sarà abbassata la resa per ettaro all’interno dei disciplinari Doc. Attendiamo ancora le autorizzazioni definitive, ma siamo fiduciosi”.

A fare eco al presidente del Consorzio, un produttore affermato come Martin Foradori: “Il palcoscenico su cui recitare in futuro come Alto Adige non è certo quello del Pinot grigio o della Schiava da 2,50 euro”.

“Noi produttori – ha sottolineato ancora il vignaiolo – dobbiamo ricordare le nostre specificità ed fare una ‘fuga in avanti’. Il giusto collegamento tra specifico vitigno e specifico vigneto è la via corretta da percorrere. Non abbiamo necessità di introdurre nuovi vitigni, ma di rendere più congeniali quelli che già ci sono“.

Andreas Kofler, giovane e dinamico presidente che sta contribuendo a proiettare Cantina Cortaccia (Kurtatsch) in una dimensione internazionale e volta alla qualità assoluta, non ha nascosto di essere d’accordo con il collega produttore.

Sono convinto che la produzione viticola dell’Alto Adige sia al bivio – ha detto Kofler – negli ultimi 30 anni abbiamo fatto tanta strada, ma adesso dobbiamo tirare i remi in barca. Qualcuno nega i cambiamenti climatici, ma noi produttori di vino li abbiamo sotto gli occhi giorno per giorno e vediamo come incidono sulle uve che vendemmiamo”.

“Dovremo adeguare in tal senso anche le scelte sui vitigni. I Piwi – ha proseguito Andreas Kofler – potrebbero essere una soluzione, ma le barbatelle piantate da pochi anni non assicurano una produzione eccellente in poco tempo”.

“Dobbiamo ancora fare esperienza e commettere errori per dirci pronti sul fronte delle varietà resistenti. Ecco perché stiamo puntando tutto, come cooperativa, sulla mappatura e sulla zonazione dei vigneti dei nostri soci conferitori, nell’ottica di restituire il meglio di ogni terreno nel calice”, ha concluso Kofler.

Magdalena Pratzner di Tenuta Falkenstein ha ribadito il concetto: “Mio nonno diceva sempre che il vino si fa in campagna, non in cantina. Fondamentale, dunque, approfondire il discorso della zonazione, tenendo bene a mente che conta più di qualsiasi altra cosa la varietà giusta nella giusta area di produzione”.

PAROLA AI RICERCATORI
A confermare in maniera emblematica le parole dei produttori anche Barbara Raifer, intervenuta al convegno dell’Alto Adige Wine Summit 2019 in qualità di responsabile del settore Viticoltura del Centro di Sperimentazione Laimburg di Ora (Bolzano).

“In realtà – ha dichiarato – i nuovi vitigni Piwi sono un tema piuttosto limitato. Varietà come Traminer o Pinot nero hanno almeno mille anni di storia in Alto Adige. La necessità di proseguire sul tema delle ‘resistenze’ c’è, ma possiamo migliorare moltissimo la nostra produzione anche con altre azioni”.

Quali? “Il nostro centro di ricerca – ha risposto Raifer – fornisce a tutti i viticoltori che intendono impiantare un nuovo vigneto tutti gli strumenti per comprendere qual è la varietà migliore per l’appezzamento prescelto. Ci stiamo inoltre impegnando a fornire dettagliate descrizioni microclimatiche”.

“Una soluzione – ha proseguito la ricercatrice – potrebbe essere l’alta quota, ma l’ombra condiziona molto la produzione del vino. A quote maggiori sono pochi i terreni di qualità, che godono della necessaria irradiazione solare durante la giornata”.

I numeri snocciolati dagli esperti durante il convegno parlano chiaro. Considerando tutte le superfici inutilizzate o attualmente allevate a meleto e potenzialmente riconvertibili, gli ettari a disposizione della viticoltura del futuro dell’Alto Adige sono 8000.

La cifra più realistica si aggira dunque attorno ai 4000 ettari di nuovi impianti, tenendo conto anche le nuove aree “in quota”, tra i 700 e i 1000 metri di altezza sul livello del mare. “Salire in quota con la viticoltura comporta rischi – ha però ammonito Barbara Raifer – e non è poi detto che tutto ciò che di negativo prevedono i climatologici si avvererà”.

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Mondial des Vins Extrêmes 2019: ad Ustica ed Andorra il Gran Premio Cervim


L’Igt Terre Siciliane Zhabib 2018 dell’Azienda agricola Hibiscus di Ustica (Pa) e il Vinos de Andorra Escol Vino Altitud Bio 2010, della Borda Sabaté 1944, di Sant Julia de Loria (Andorra) sono i due vini che si sono aggiudicati ex-equo il Gran Premio Cervim del Mondial des Vins Extrêmes 2019, il concorso internazionale dedicato ai vini eroici.

Insieme a questi molti altri i premi speciali assegnati, per quella che è stata l’edizione (27esima) dei record, dove sono stati assaggiati e selezionati 920 di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 339 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 171 estere.

In totale sono state assegnate 17 Gran Medaglie d’oro (9 all’Italia) quindi 198 medaglie d’oro (93 all’Italia e 105 all’estero) e 64 medaglie d’argento (27 all’Italia e 37 all’estero).

Fra i Premi speciali il Premio speciale Cervim 2019 (miglior azienda per Paese, con almeno 5 aziende iscritte) è andato alla Francia Cave De L’Etoile – Banyuls sur Mer (Pirenei Orientali); Germania Weingut Reis – Feine Weine! – Briedel (Mosella); Grecia Union of Santorini Cooperatives – Santorini; Italia Azienda Agricola Le Canne di Pucci Luigi – Massa (Toscana); Portogallo Maria Helena Sousa Alves – Mesäo Frio (Douro); Spagna Bodega Balcon de la Laguna – Tenerife (Isole Canarie); Svizzera Cantina Monti Sagl – Cademario (Cantone Ticino).

Il premio Eccellenza Cervim 2019 (miglior vino per Paese con almeno 8 aziende iscritte)  a Francia AOC Banyuls Grand Cru – 1995  Cave L’Etoile – Banyuls Sur Mer (Pirenei Orientali); Germania Pierspotter Treppchen Riesling Beerenauslese – 2018   Weingut Hilmes – Briedel (Mosella); Italia Merlot della Bergamasca Igt “Tessère’” – 2015  Società agricola Sant’Egidio – Sotto Il Monte Giovanni XXIII- Bergamo (Lombardia); Spagna Dop Islas Canarias Ainhoa Afrutado – 2018  Bodega Balcon de La Laguna – Tenerife (Isole Canarie); Svizzera Ticino Doc Carato Riserva – 2016  Vini & Distillati Angelo Delea Sa – Losone (Cantone Ticino).

Il premio Futuro 2019 (miglior viticoltore con meno di 35 anni) è andato ad Alice Conti, Azienda agricola Vigne Conti, di Massa; il Premio  Cervim Piccole Isole 2019 (miglior vino prodotto nelle piccole isole) a Igt Terre Siciliane Zhabib 2018 dell’Azienda agricola Hibiscus di Ustica (Pa).

Il premio Donna Cervim 2019 (migliore produttore donna) a Margherita Longo Az. Agricola Hibiscus, Ustica (Pa); il premio Originale 2019 (miglior vino prodotto con uve a piede franco) a Cipro PDO Commandaria, Oenou Yi, Ktima Vassiliades; Omodos; il premio Bio 2019 (miglior vino biologico o biodinamico) a Vinos de Andorra Escol Vino Altitud Bio 2010, della Borda Sabaté 1944, di Sant Julia de Loria (Andorra) ed infine il premio Mondial des Vins Extrêmes 2019 (regione viticola che ha partecipato con il maggior numero di vini) è andato alle Isole Canarie (Spagna).

Tutti i vini premiati potranno essere degustati in occasione di Vins Extrêmes che alla sua terza edizione – al Forte di Bard (Ao) dal 30 novembre al 1 dicembre – si conferma evento di riferimento della viticoltura eroica. Domenica 1 dicembre si terrà la cerimonia di premiazione della 27esima edizione del Mondial.

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Tutte le medaglie italiane al Berliner Wein Trophy 2019


BERLINO –
Arrivano da Berlino i risultati ufficiali della Summer edition del Berliner Wein Trophy 2019. L’Italia, come anticipato da WineMag.it che ha partecipato alle degustazioni del concorso, si è aggiudicata quattro Gran Gold medals (Gran Medaglie d’oro), su un totale di 385 vini del Bel paese a medaglia.

Si tratta per lo più di rossi, in parte affinati in legno, Doc e Docg. L’Italia figura al secondo posto tra i Paesi più premiati, con un ottimo 36%. Domina la classifica la Spagna, col 38%. Terzo gradino del podio per la Germania, con il 31% dei campioni inviati dai produttori alla Summer Edition del Berliner 2019.

Il concorso internazionale riguarda vini di varie fasce prezzo, molti dei quali venduti in Italia e in altri Paesi europei nel canale della Grande distribuzione organizzata, ovvero i supermercati.

Il premio interessa per lo più cantine interessate a espandere la propria rete vendita in Germania, ma anche in Asia e in Portogallo, dove si svolgono le altre sessioni del Berliner Wein Trophy.

Secondo il regolamento, si aggiudicano la medaglia “Grand Gold” i vini che ottengono un punteggio pari o superiore a 92/100. Medaglia d’oro (Gold) tra gli 85 e i 91,99 punti. Argento (Silver) ai vini valutati dalla giuria internazionale tra gli 82 e gli 84,99 punti. Di seguito l’elenco completo delle etichette italiane premiate alla Summer edition 2019.

Gran Gold I Tre Vescovi Barbera d’Asti Superiore docg 2017 CANTINA SOCIALE DI VINCHIO – VAGLIO SERRA e Z.L. rot Stillwein
Gran Gold Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice 2011 Riserva DOC 2011 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rot Likörwein
Gran Gold Vin Santo del Chianti 2013 Riserva DOC 2013 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco weiß Stillwein
Gran Gold Igt Toscana Rosso Prunaiolo 2015 La Spinosa rot Stillwein
Gold Roma Doc Rosso 2018 Gotto d´Oro rot Stillwein
Gold Rosso Verona IGT 2018 Casa Vinicola Sartori Spa rot Stillwein
Gold Colpasso Primitivo Puglia IGP 2018 The Wine People rot Stillwein
Gold Nizza DOCG 2017 Dezzani SRL rot Stillwein
Gold Piemonte DOC rosso 2018 Dezzani SRL rot Stillwein
Gold Piemonte DOC rosso passito appassimento 2018 Dezzani SRL rot Stillwein
Gold Valdo Cuvée di Boj Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg SA VALDO Spumanti weiß Schaumwein
Gold Valdo Oro Puro Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg SA VALDO Spumanti weiß Schaumwein
Gold Valdo Cuvée 1926 Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg SA VALDO Spumanti weiß Schaumwein
Gold LUIGI LEONARDO Nero d’Avola-Merlot DOC Sicilia 2018 Cantine Sgarzi Luigi rot Stillwein
Gold ENZO VINCENZO Puglia IGT Rosso da uve appassite 2016 Cantine Sgarzi Luigi rot Stillwein
Gold Chloris Primitivo del Salento IGP 2017 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold 12 e Mezzo Primitivo del Salento IGP 2017 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold Moi Primitivo di Manduria DOP 2017 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold Papale Primitivo di Manduria DOP 2017 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold 12 e Mezzo Negroamaro Puglia IGP 2018 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold Darione 2018 Vinolea Paradiso rot Stillwein
Gold Angelo Primo 2017 Vinolea Paradiso rot Stillwein
Gold Memoro Rosato kein Jahrgang Tenute Piccini rose Stillwein
Gold Donpà Aglianico del Vulture 2015 Regio Cantina srl rot Stillwein
Gold Genesi Aglianico del Vulture 2016 Regio Cantina srl rot Stillwein
Gold Buon Governo Toscana IGT 2017 Tenute Piccini rot Stillwein
Gold Barrellaia Toscana IGT 2015 Tenute Piccini rot Stillwein
Gold Lugana doc 2018 Az.Agr.Casello Bondoni weiß Stillwein
Gold Sistina – Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Codice Citra weiß Stillwein
Gold Caroso – Montepulciano d’Abruzzo DOC Riserva 2015 Codice Citra rot Stillwein
Gold Rosso di notte Nero d’Avola- Cabernet DOC Sicilia 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Duca della seduzione Puglia IGT Primitivo 2017 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Poggio Vecchio Primitivo di Manduria DOC 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Duca della seduzione Malvasia bianca 2018 Italian Wine Brands weiß Stillwein
Gold Comera Malvasia Bianca IGT Puglia 2018 Italian Wine Brands weiß Stillwein
Gold Ripa di Sotto Primitivo IGT Puglia 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Old World Rosso IGT Puglia Appassimento 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold La Mossa Nero di Troia Puglia IGT 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Grande Alberone platinum collection Zinfandel IGT Puglia 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Camasella Rosso IGT Puglia Appassimento 2017 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Camasella Prosecco DOC Spumante Millesimato 2018 Italian Wine Brands weiß Schaumwein
Gold San Zenone Toscana IGT Rosso 2015 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Ripa di Sotto Vino Rosso d’Italia Rosso Cuveè 2016 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Aimone Vino Rosso d’Italia kein Jahrgang Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Grande Alberone Vino Rosso d’Italia kein Jahrgang Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Aimone Aimone Bio Vino Rosso d’Italia kein Jahrgang Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Ronco di Sassi Vino Rosso d’Italia kein Jahrgang Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Ronco di Sassi Vino bianco d’Italia 2018 Italian Wine Brands weiß Stillwein
Gold Grande Alberone My soul Vino rosso d’Italia 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Grande Alberone Vino Spumante Moscato Dolce kein Jahrgang Italian Wine Brands weiß Schaumwein
Gold Oroperla Spumante Blanc de Blancs Millesimato 2018 Italian Wine Brands weiß Schaumwein
Gold Ricarico Rosso Salento IGT 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Gold Raphael Dal Bo Prosecco DOC Extra Dry Agricoltura Biologica kein Jahrgang Raphael Dal Bo weiß Schaumwein
Gold Raphael Dal Bo Prosecco DOC Extra Dry Agricoltura Biologica “La vita è bella” kein Jahrgang Raphael Dal Bo weiß Schaumwein
Gold Valdobiadene Prosecco superiore DOCG extra dry kein Jahrgang Bacio della Luna weiß Schaumwein
Gold TERRE DA VINO Barbera d’Asti DOCG 2018 Terre da Vino S.P.A. rot Stillwein
Gold Lugana DOC 2018 Schenk Italia S.A. weiß Stillwein
Gold Lugana DOC 2018 Schenk Italia S.A. weiß Stillwein
Gold Primitivo Puglia IGT, Camasella 2017 Schenk Italia S.A. rot Stillwein
Gold Doppio Tratto Primitivo Puglia IGT 2018 Schenk Italia S.A. rot Stillwein
Gold Tre Rose Palio della Rosa Vino Nobile di Montepulciano 2016 Tenuta Tre Rose rot Stillwein
Gold Tre Rose Palio della Rosa Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2015 Tenuta Tre Rose rot Stillwein
Gold Gran Tesoro Governo 2017 Barbanera S.r.l. rot Stillwein
Gold Nistri Corte al Passo Rosso Toscana 2016 Casa Vinicola Fratelli Nistri rot Stillwein
Gold Scarànto Toscana Rosso 2016 Casa Vinicola Fratelli Nistri rot Stillwein
Gold Falco d’Oro Governo all’Uso Toscano 2017 Casa Vinicola Fratelli Nistri rot Stillwein
Gold Vecchia Torre Primitivo di Manduria 2017 Cantina Vecchia Torre s.c.a rot Stillwein
Gold Leone de Castris Salice Salentino Riserva 50 Anni 2016 Antica Azienda Vitivinicola dei Conti Leone de Castris S.r.l. rot Stillwein
Gold Serre Prosecco Spumante Treviso 2018 Serre S.r.l. weiß Perlwein
Gold Borgodei Primitivo di Manduria 2018 Terre Cevico, Lavis rot Stillwein
Gold Piuma Primitivo di Manduria 2017 Produttori di Manduria rot Stillwein
Gold Cantine San Marzano Primitivo di Manduria Neruno 2017 Cantine San Marzano rot Stillwein
Gold Parelli Primitivo Puglia 2017 Angelo Rocca e Figli rot Stillwein
Gold Sangiovese Negroamaro 2017 Vigneti del Vulture rot Stillwein
Gold Primitivo Puglia 2018 Barbanera S.r.l. rot Stillwein
Gold Vecchia Torre Syrah Primitivo 2017 Cantina Vecchia Torre s.c.a rot Stillwein
Gold Paolo Leo Appassimento Passo Barone 2017 Cantine Paolo Leo S.r.l. rot Stillwein
Gold Due Sorsi Appassimento 2018 Barbanera S.r.l. rot Stillwein
Gold Vecchia Torre Papasso 2016 Cantina Vecchia Torre s.c.a rot Stillwein
Gold Torrevento Primitivo Il Conte 2018 Torrevento SRL rot Stillwein
Gold Federici Roma Rosso Collezione Privata 2018 Azienda Vinicola Federici S.r.l. rot Stillwein
Gold Leonardi Primitivo 2018 GWC rot Stillwein
Gold Duca della Seduzione Primitivo Susumaniello 2017 GWC rot Stillwein
Gold Leonardi Rosato 2018 GWC rose Stillwein
Gold Mirus Primitivo di Manduria DOC 2018 Cantolio Manduria rot Stillwein
Gold Leonardi Selezione Pinot Grigio 2018 GWC weiß Stillwein
Gold Baglio Gibellina Assurdo Rosso IGT Terre Siciliane 2013 Baglio Gibellina rot Stillwein
Gold Vino bianco passito Romagnoli 2017 Cantine Romagnoli Villò Società Agricola srl weiß Stillwein
Gold Rosso Borgofulvia Impero 2017 Cantine 4 Valli rot Stillwein
Gold Perticato del Novarei Rosso Emilia IGT Il Poggiarello 2018 Il Poggiarello rot Stillwein
Gold Vizzo Rosso Emilia IGT 2018 Cantine Romagnoli Villò Società Agricola srl rot Stillwein
Gold Gutturnio Superiore DOC Borgofulvia Impero 2018 Cantine 4 Valli rot Stillwein
Gold Ortrugo dei colli piacentini DOC Frizzante Lo Spago Il Poggiarello 2018 Il Poggiarello weiß Perlwein
Gold Gutturnio Superiore DOC Perticato Valandrea Il Poggiarello 2017 Il Poggiarello rot Stillwein
Gold Gutturnio Superiore DOC Colto Vitato del Cicotto 2017 Cantine Romagnoli Villò Società Agricola srl rot Stillwein
Gold Biscardo Oropasso IGT Veneto 2018 MABIS weiß Stillwein
Gold Enigma Sangiovese IGT Rubicone Biscardo 2017 MABIS rot Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella DOCG Casato Mastino 2015 MABIS rot Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella Classico DOCG Castelbarco 2014 MABIS rot Stillwein
Gold ROMIO PRIMITIVO DEL SALENTO IGT 2017 Caviro Sca rot Stillwein
Gold FEUDO APULIANO PRIMITIVO DEL SALENTO IGP 2017 Caviro Sca rot Stillwein
Gold TINI TREBBIANO CHARDONNAY RUBICONE IGT 2018 Caviro Sca weiß Stillwein
Gold TINI ORGANIC WINE TREBBIANO CHARDONNAY RUBICONE IGT 2018 Caviro Sca weiß Stillwein
Gold ALLENICO PRIMITIVO DI MANDURIA DOP 2017 Caviro Sca rot Stillwein
Gold FEUDO APULIANO PRIMITIVO DI MANDURIA DOP 2018 Caviro Sca rot Stillwein
Gold ROMIO PRIMITIVO DI MANDURIA DOC 2016 Caviro Sca rot Stillwein
Gold Soave DOC 2018 Andreas Oster Weinkellerei weiß Stillwein
Gold Primitivo Puglia IGT 2018 Andreas Oster Weinkellerei rot Stillwein
Gold Negroamaro Salento Igt Podere Don Cataldo 2018 Angelo Rocca & Figli rot Stillwein
Gold Rosso Salento IGT 2018 Angelo Rocca & Figli rot Stillwein
Gold Negroamaro Salento Igt Torri d’oro 2018 Angelo Rocca & Figli rot Stillwein
Gold BARACCA & FASSOLDI ROSSO TOSCANA IGT 2016 Castellani Fattorie & Cantine s.p.a. rot Stillwein
Gold Novantaceppi Primitivo Puglia IGT 2018 Latentia Winery SPA rot Stillwein
Gold Südtiroler DOC Goldmuskateller 2018 Kellerei Kaltern / Cantina Caldaro weiß Stillwein
Gold Arbos Rosso Toscana IGT 2015 Castellani Fattorie & Cantine s.p.a. rot Stillwein
Gold Via al Castello Prosecco Spumante Valdobbiadene DOCG kein Jahrgang Latentia Winery SPA weiß Schaumwein
Gold Mario Collina Prosecco DOC Frizzante kein Jahrgang Latentia Winery SPA weiß Perlwein
Gold Falesco Appunto Rosso Lazio IGP 2016 AZIENDA VINICOLA FALESCO SRL rot Stillwein
Gold Lamera  Grillo DOC Sicilia 2018 Caviro Soc. Coop. Agricola weiß Stillwein
Gold Nero d’Avola Merlot Sicilia DOC Giacondi 2018 Latentia Winery SPA rot Stillwein
Gold ola 2018 porsia azienda agricola rot Stillwein
Gold “Allini” Prosecco Spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG 2018 La Marca – Vini e Spumanti weiß Schaumwein
Gold Lorciano Chianti Salasso DOCG 2016 Codias – Vinci, Italien rot Stillwein
Gold 42° Pinot Grigio IGT 2018 Cantina Tollo S.C.A. weiß Stillwein
Gold Evita Trebbiano Pinot Grigio Puglia 2018 ICQRF weiß Stillwein
Gold Lorciano Chianti DOCG 2017 Codias – Vinci, Italien rot Stillwein
Gold Grande Vitae Trebbiano Pinot Grigio IGT 2018 TorreSanta weiß Stillwein
Gold Cicogna Merlot Colli Berici DOC 2016 Cavazza rot Stillwein
Gold Valpolicella Classico DOC 2018 Cantina Danese rot Stillwein
Gold Bellanova Rosso Salento Igp 2018 OSM rot Stillwein
Gold Lighea 2018 Donnafugta Srl Società Agricola weiß Stillwein
Gold San Luigi Collezione di Famiglia Primitvo Puglia IGT 2018 ANGELO ROCCA & FIGLI rot Stillwein
Gold Maso Franch Bianco Vigneti delle Dolomiti Igt 2015 Cantina di La-Vis e Valle di Cembra weiß Stillwein
Gold Südtirol Lagrein Perl DOC 2018 Kellerei Bozen Gen. rot Stillwein
Gold Südtirol Gewürztraminer Kleinstein DOC 2018 Kellerei Bozen Gen. weiß Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella Docg “Campo Leon” 2014 Soc. Agr. Latium s.s. di Morini e C. rot Stillwein
Gold Soave Doc 2018 Soc. Agr. Latium s.s. di Morini e C. weiß Stillwein
Gold Ca’ Bianca Moscato d’Asti DOCG 2018 Gruppo Italiano Vini S.p.A. weiß Stillwein
Gold Bigi Vipra Bianca BCO Umbria IGT 2018 Gruppo Italiano Vini S.p.A. weiß Stillwein
Gold Edeka Amarone della Valpolicella DOCG Via al Castello 2015 Gruppo Italiano Vini S.p.A. rot Stillwein
Gold Bolla Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2014 Gruppo Italiano Vini S.p.A. rot Stillwein
Gold Machiavelli Albergaccio Rosso di Toscana IGT 2017 Gruppo Italiano Vini S.p.A. rot Stillwein
Gold Vipra Red Blend kein Jahrgang GIV Deutschland rot Stillwein
Gold Insolia Sicilia Doc Feudo Principi di Butera 2018 ZONIN1821 weiß Stillwein
Gold Valpolicella Ripasso Superiore Doc Zonin 2017 ZONIN1821 rot Stillwein
Gold Barbera d’Asti Docg Castello del Poggio 2016 ZONIN1821 rot Stillwein
Gold Pinot Grigio Friuli Aquileia Doc Ca’ Bolani 2018 ZONIN1821 weiß Stillwein
Gold Soave Classico Doc Zonin 2018 ZONIN1821 weiß Stillwein
Gold Sasseo Salento Igt Masseria Altemura 2017 ZONIN1821 rot Stillwein
Gold Prosecco Doc Spumante Brut M&S Zonin kein Jahrgang ZONIN1821 weiß Schaumwein
Gold Le Bastìe Rosso 2010 Azienda Agricola TOMASELLA PAOLO & C. s.a.s. rot Stillwein
Gold Cabernet Franc 2017 Azienda Agricola TOMASELLA PAOLO & C. s.a.s. rot Stillwein
Gold Istrione, Toscana IGT 2016 Trerose rot Stillwein
Gold Prosecco DOC Treviso Extra Dry 2018 Cantina Colli del Soligo weiß Schaumwein
Gold Cuvée Vittoria Millesimato Extra Dry Spumante kein Jahrgang CANTINE PIROVANO weiß Schaumwein
Gold Vino Rosso Biologico Amarcor kein Jahrgang CANTINE PIROVANO rot Stillwein
Gold Pinot Nero Oltrepò Pavese Doc Extra Dry Spumante kein Jahrgang CANTINE PIROVANO weiß Schaumwein
Gold Greco di Tufo Docg 2018 CANTINE PIROVANO weiß Stillwein
Gold CASTELLO IMPERIALE Nero di Troia Puglia IGT – EBROSIA 2018 Torrevento rot Stillwein
Gold PREMIUM SELEZIONE DEL RE Primitivo di Manduria DOC – EBROSIA 2017 Torrevento rot Stillwein
Gold SINCE 1913 Primitivo Puglia IGT Rosso 2017 Torrevento rot Stillwein
Gold RECOMPAGNO PRIMITIVO Puglia IGT – HAWESKO 2018 Torrevento rot Stillwein
Gold PRIMITIVO PUGLIA IGT  – VICAMPO 2018 Torrevento rot Stillwein
Gold Oltre Salice Salentino Dop Rosso Riserva 2015 otri del salento s.r.l.s. rot Stillwein
Gold Superbo Primitivo igp Salento Rosso Barricato 2015 otri del salento s.r.l.s. rot Stillwein
Gold ALIKASE Chardonnay 2018 Leonarda Tardi di Mazzara Calogero weiß Stillwein
Gold Primitivo di Manduria DOC 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Primitivo IGP Salento 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Nero di Troia 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Appassimento 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Primitivo 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Nero di Troia – Primitivo 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Appassimento Edizione 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Nero di Troia Puglia IGP 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Gold Feudo Antico Trebbiano d’Abruzzo DOP 2018 Feudo Antico SRL weiß Stillwein
Gold Feudo Antico Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Feudo Antico SRL weiß Stillwein
Gold Duca della Seduzione Terre Siciliane Rosso IGT da uve leggermente appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Terre Siciliane IGT Syrah 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Terre Siciliane IGT Syrah da Uve Leggermente Appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Terre Siciliane IGT da Uve Leggermente Appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Terre Siciliane Rosso IGT da Uve Leggermente Appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Terre Siciliane Rosso IGT 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Toscana Rosso IGT 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Toscana Rosso IGT 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2016 Barbanera rot Stillwein
Gold Corte alle Mura Chianti DOCG Riserva 2015 Barbanera rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Ser Passo Toscana Rosso IGT 2017 Barbanera rot Stillwein
Gold Chieteno Toscana Rosso IGT 2017 Barbanera rot Stillwein
Gold Gigino Toscana Rosso IGT 2015 Barbanera rot Stillwein
Gold Duca di Saragnano Puglia Rosso IGT da uve leggermente appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Espera Puglia IGT Primitivo 2016 Barbanera rot Stillwein
Gold Duca di Saragnano Alchymia Puglia IGT Primitivo 2016 Barbanera rot Stillwein
Gold Zibibbo Magaddino 2018 Simone Magaddino weiß Stillwein
Gold Violante 2015 Cantina Ogliastra rot Stillwein
Gold Auro – Primitivo Di Manduria Dop Vecchia Torre 2017 Cantina Vecchia Torre Società Cooperativa Agricola rot Stillwein
Gold Barocco Reale – Primitivo Igp Salento Vecchia Torre 2014 Cantina Vecchia Torre Società Cooperativa Agricola rot Stillwein
Gold Syrah-Primitivo Igp Salento Vecchia Torre 2017 Cantina Vecchia Torre Società Cooperativa Agricola rot Stillwein
Gold Ca’de Rocchi – Amarone della Valpolicella DOCG “La Bastia” 2016 Tinazzi rot Stillwein
Gold Tinazzi – Lugana DOP “Prealta” 2017 Tinazzi weiß Stillwein
Gold Sangiovese-Merlot 2018 Cantina Tollo rot Stillwein
Gold Tenuta Pedale 25 Edizione Limitada 2013 Torrevento SRL rot Stillwein
Gold Da Vinci Toscana Rosso 2018 dalleVigne rot Stillwein
Gold OFFIDA PECORINO DOCG VILLA ANGELA 2018 VelenosiI SRL weiß Stillwein
Gold ROGGIO DEL FILARE ROSSO PICENO DOC SUPERIORE 2015 VelenosiI SRL rot Stillwein
Gold Piemonte Bianco DOC 2018 Azienda Agricola Roberto Sarotto weiß Stillwein
Gold Barolo DOCG Monte Piasej 2015 Azienda Agricola Roberto Sarotto rot Stillwein
Gold Corvina Verona IGT Rosato 2018 Schenk Italian Wineries rose Stillwein
Gold Vino Nobile di Montepulciano DOCG “Tenute Poggiocaro” 2016 Società Agricola Lunadoro S.r.l. rot Stillwein
Gold Grillo-Chardonnay Sicilia DOC “Gergenti” 2018 Cantina Sociale Paolini weiß Stillwein
Gold Rosso Terre Siciliane IGT Il Vero Siciliano “Gergenti” 2018 Cantina Sociale Paolini rot Stillwein
Gold Nero D’Avola Merlot Sicilia DOC “Gergenti” 2017 Cantina Sociale Paolini rot Stillwein
Gold Nero di Troia Primitivo Salento IGT 2018 Schenk Italian Wineries rot Stillwein
Gold Primitivo Susumaniello Salento IGT 2018 Schenk Italian Wineries rot Stillwein
Gold Susumaniello Salento IGT 2018 Schenk Italian Wineries rot Stillwein
Gold Primitivo Salento IGT da uve leggermente appassite “Masso Antico” 2018 Schenk Italian Wineries rot Stillwein
Gold CHIANTI COLLI FIORENTINI DOCG 2017 Azienda Uggiano rot Stillwein
Gold CHIANTI RISERVA DOCG UGGIANO 2016 Azienda Uggiano rot Stillwein
Gold Primitivo di Manduria “Luigi Guarini” 2018 Losito e Guarini rot Stillwein
Gold Negroamaro Primitivo “Bollato” 2018 Losito e Guarini rot Stillwein
Gold Schioppettino Martagona 2017 Monviert società semplice agricola rot Stillwein
Gold LIGNUM VITIS Frappato Shiraz Terre Siciliane IGT 2018 Enoitalia rot Stillwein
Gold ARISTOCRATICO Amarone della Valpolicella DOCG 2014 Enoitalia rot Stillwein
Gold TERRA VENETICA Amarone della Valpolicella DOCG organic 2015 Enoitalia rot Stillwein
Gold Teroldego Rotaliano DOC Superiore Riserva 2015 Enoitalia rot Stillwein
Gold SOFFIO Prosecco DOC Spumante Extra Dry kein Jahrgang Enoitalia weiß Schaumwein
Gold ALBERTO NANI Prosecco DOP Spumante Extra Dry – organic kein Jahrgang Enoitalia weiß Schaumwein
Gold Rosso Passito Salento IGT 2018 Enoitalia rot Stillwein
Gold VITE MIA Primitivo Negroamaro Puglia IGT Organic 2018 Enoitalia rot Stillwein
Gold VINUVA Primitivo Salento IGT – organic 2018 Enoitalia rot Stillwein
Gold Frappato Syrah Terre Siciliane IGT 2018 Enoitalia rot Stillwein
Gold Pecorino Terre di Chieti IGT 2018 Enoitalia weiß Stillwein
Gold Prosecco Spumante Doc Treviso Extra Dry Millesimato Ponte 2018 Viticoltori Ponte srl weiß Schaumwein
Gold Gioso Barolo DOCG 2015 SORDO GIOVANNI Azienda Agricola rot Stillwein
Gold Primitivo Di Manduria DOP “Soffio” Colle al Vento 2017 Alibrianza srl/Cascina Radice rot Stillwein
Gold Nero d’Avola DOP Sicilia “Nero di Stelle” Andrero 2018 Alibrianza srl/Cascina Radice rot Stillwein
Gold langhe Dolcetto 2018 Cantina Della Porta Rossa rot Stillwein
Gold Montelino Nero d’Avola 2018 Baglio Curatolo Arini 1875 rot Stillwein
Gold MERLOT 2016 ODDO VINI rot Stillwein
Gold VALPOLICELLA SUPERIORE DOC LA BANDINA 2016 Tenuta Sant’Antonio rot Stillwein
Gold Aglianico IGT Del Beneventano Rinomata Cantina Tombacco 2017 Vinicola Tombacco rot Stillwein
Gold Prosecco DOC Spumante Bio Vegan   47 Anno Domini 2018 Vinicola Tombacco weiß Schaumwein
Gold Azzurra Rosso IGT Puglia  Rinomata Cantina Tombacco 2017 Vinicola Tombacco rot Stillwein
Gold Primitivo IGT Puglia Intrigo 2018 Vinicola Tombacco rot Stillwein
Gold D53 2015 Cantina Sociale Dorgali rot Stillwein
Gold TAURASI FUSONERO DOCG 2015 Villa Matilde SS rot Stillwein
Gold FALERNO DEL MASSICO ROSSO DOP 2014 Villa Matilde SS rot Stillwein
Gold Fiordicampo, Pignoletto DOC Vino Frizzante 2018 Morini SRL weiß Perlwein
Gold Fascinoso, Chardonnay Trebbiano Rubicone IGP 2018 Morini SRL weiß Stillwein
Gold Egregio, Sangiovese Rubicone IGP 2016 Morini SRL rot Stillwein
Gold Primitivo di Manduria Doc Riserva 2016 Contri Spumanti rot Stillwein
Gold Sangiovese Rubicone IGT 2018 Contri Spumanti rot Stillwein
Gold Bianco IGT Terre Siciliane 2018 Contri Spumanti weiß Stillwein
Gold Marsala Superiore Garibaldi DOC kein Jahrgang Carlo Pellegrino & C. weiß Likörwein
Gold Seramaris Vermentino Terre Siciliane IGT 2018 Lidl Stiftung & Co. KG weiß Stillwein
Gold Duca di Sasseta Terre Sicilane IGT 2018 EGT rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Frappato Perricone IGT 2018 EGT rot Stillwein
Gold Corte Aurelio Zibibbo Terre Siciliane IGP 2018 Lidl Stiftung & Co. KG weiß Stillwein
Gold Casato dei Medici Riccardi Bolgheri DOC 2015 V.S. S.R.L. rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Serpasso Toscana IGT 2016 EGT rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Espera Primitivo Puglia IGT 2016 EGT rot Stillwein
Gold Peuceta Nero di Troia Puglia IGP 2018 Lidl Stiftung & Co. KG rot Stillwein
Gold BBQ Primitivo Puglia IGP 2018 V.E.B. S.p.A. rot Stillwein
Gold Corte Allodola Amarone della Valpolicella DOCG 2012 Lidl Stiftung & Co. KG rot Stillwein
Gold Salice Salentino DOC Riserva 2015 A.V.I.P S.p.A rot Stillwein
Gold Dolcebacco Romagna Sangiovese Appassimento DOC 2016 Terre Cevico Soc. Coop. Agricola rot Stillwein
Gold Bonelli Gutturnio DOC Superiore 2017 F. lli Bonelli srl rot Stillwein
Gold Duca di Sasseta Chieteno Toscana IGT 2015 EGT rot Stillwein
Gold Appassimento Rosso Veneto IGP 2016 VEB rot Stillwein
Gold Seramaris Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC 2016 Lidl Stiftung & Co. KG rot Stillwein
Gold Laurana Rosso Cònero DOC 2015 S.C.A. rot Stillwein
Gold Spaccaforno 2015 Riofavara rot Stillwein
Gold CA’ di GOCCIOLA Lugana DOC 2018 Az Agr Citari weiß Stillwein
Gold Chardonnay 2018 Borgo Stajnbech weiß Stillwein
Gold 150 Lison Classico DOCG 2017 Borgo Stajnbech weiß Stillwein
Gold Luna Vona Canonau di Sardegna Doc Biologico 2018 Cantine di Orgosolo rot Stillwein
Gold LUGANA DOC SAN BENEDETTO 2018 ZENATO AZIENDA VITIVINICOLA weiß Stillwein
Gold D’AMATI Negroamaro Merlot Rosé 2018 Les Grands Chais de France rose Stillwein
Gold CHIANTI RISERVA CORTE ALLE MURA 2015 Sensi Vigne e Vini rot Stillwein
Gold CHIANTI CORTE ALLE MURA 2018 Sensi Vigne e Vini rot Stillwein
Gold CHIANTI COLLI SENESI MEDICI RICCARDI 2017 Sensi Vigne e Vini rot Stillwein
Gold BOLGHERI MEDICI RICCARDI 2016 Sensi Vigne e Vini rot Stillwein
Gold GRAN MAESTRO PRIMITIVO DI MANDURIA 2017 Cielo E Terra rot Stillwein
Gold Casa Defrà Lugana DOC 2018 Cielo E Terra weiß Stillwein
Gold Villa Cavallo 2014 CERESTER rot Stillwein
Gold Conte Ottavio Piccolomini Puglia IGP rosso 2018 Pieroth Deutschland GmbH rot Stillwein
Gold Piccolomini Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2016 Pieroth Deutschland GmbH rot Stillwein
Gold Sontuoso Toscana Sangiovese 2016 Pieroth Deutschland GmbH rot Stillwein
Gold Laudana Nizza Riserva docg 2015 CANTINA SOCIALE DI VINCHIO – VAGLIO SERRA e Z.L. rot Stillwein
Gold Il Griso Roero Arneis docg 2018 CANTINA SOCIALE DI VINCHIO – VAGLIO SERRA e Z.L. weiß Stillwein
Gold De Foretti Lugana doc 2018 Cantina Delibori Walter srl weiß Stillwein
Gold Sogno di Arianna Chiaretto doc 2018 Cantina Delibori Walter srl rose Stillwein
Gold La Pruina Primitivo di Manduria Doc 2017 Azienda Agricola d´Apolito Pietro rot Stillwein
Gold DONNALUCE 2018 Azienda Agricola Poggio Le Volpi Soc. Agricola a.r.l. weiß Stillwein
Gold MASCA DEL TACCO SUSUMANIELLO 2018 Azienda Agricola Poggio Le Volpi Soc. Agricola a.r.l. rot Stillwein
Gold MASCA DEL TACCO L’UETTA 2018 Azienda Agricola Poggio Le Volpi Soc. Agricola a.r.l. weiß Stillwein
Gold MONTEPULCIANO d’Abruzzo DOC – vino biologico 2018 Cantine Volpi rot Stillwein
Gold FEUDO DEL MARE 2018 Casa Vinicola Fazio Società Agricola a R.L. rot Stillwein
Gold PIETRA SACRA 2011 Casa Vinicola Fazio Società Agricola a R.L. rot Stillwein
Gold Bocciolo Colli Scandiano e Canossa DOC Lambrusco dolce 2018 Medici Ermete & Figli rot Perlwein
Gold LUIS , Romagna Sangiovese Superiore Riserva 2016 Tenuta Neri Giovanni e Valeria rot Stillwein
Gold Passito 2018 Moscato Passito IGT 2018 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco weiß Stillwein
Gold L’Abbandonato 2015 Montecucco Sangiovese Riserva DOCG 2015 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rot Stillwein
Gold Podere La Casotta 2015 Rosso di Toscana IGT 2015 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rot Stillwein
Gold rosaRosa 2018 Rosato di Toscana IGT 2018 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rose Stillwein
Gold Vernaccia di S.Gimignano Riserva 2017 DOCG 2017 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco weiß Stillwein
Gold COLLI DI LUNI VERMENTINO SARTICOLA 2018 AZIENDA AGRICOLA FEDERICI weiß Stillwein
Gold Kore Syrah 2017 Cantine Colomba Bianca Società Cooperativa Agricola rot Stillwein
Gold 142-4 2015 Metinella di Stefano Sorlini rot Stillwein
Gold Burberosso 2016 Metinella di Stefano Sorlini rot Stillwein
Gold Barbera d’Asti D.O.C.G. 2018 Fratelli Martini Secondo Luigi rot Stillwein
Gold ORVIETO Classico D.O.C. 2018 Fratelli Martini Secondo Luigi weiß Stillwein
Gold CANTI Prosecco D.O.C. 2018 Fratelli Martini Secondo Luigi weiß Schaumwein
Gold Collezione 53 Negroamaro del Salento IGP 2016 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold 125 Primitivo del Salento IGP 2018 Feudi Salentini rot Stillwein
Gold 125 Negroamaro del Salento IGP 2018 Feudi Salentini rot Stillwein
Gold Terra Platinum Primitivo di Manduria DOP 2016 Varvaglione Vigne e Vini rot Stillwein
Gold Emma Primitivo Puglia Igp 2018 Cantine San Marzano rot Stillwein
Gold Masseria Pietrosa Primitivo Rosato Salento Igp 2018 Cantine San Marzano rose Stillwein
Gold Edda Bianco Salento Igp 2018 Cantine San Marzano weiß Stillwein
Gold Moscheta Nera Amarone Della Valpolicella DOCG 2015 CENTOTERRE SRL rot Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella Docg Cadis 2016 Cantina di Soave rot Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella Docg Rocca Alata 2016 Cantina di Soave rot Stillwein
Gold San Mondello Bardolino Chiaretto 2018 Cantina di Soave rose Stillwein
Gold Lysipp 2012 Weydemann Weinhandel rot Stillwein
Gold Lo Sconosciuto 2012 Weydemann Weinhandel rot Stillwein
Gold Roccuccio 2015 Weydemann Weinhandel rot Stillwein
Gold Il Paonazzo 2013 Weydemann Weinhandel rot Stillwein
Gold Bianco Terre Siciliane IGT 2018 Nosio SpA weiß Stillwein
Gold Amarone della Valpolicella Classico 2016 Cantina Valpantena Verona Soc. Coop. Agr. rot Stillwein
Gold Edizione Cinque Autoctoni kein Jahrgang Farnese Vini Srl rot Stillwein
Gold Tre Grappoli 2018 Agricola Società Cooperativa rot Stillwein
Gold Donna Marzia Merlot 2018 Agricola Società Cooperativa rot Stillwein
Gold Donna Marzia Aglianico 2017 Agricola Società Cooperativa rot Stillwein
Gold Frescobaldi 1300 Rosso 2018 Marchesi de’ Frescobaldi rot Stillwein
Gold CHIANTI RISERVA 2016 La Spinosa rot Stillwein
Gold CHIANTI 2016 La Spinosa rot Stillwein
Gold GORGOTTESCO 2015 La Spinosa rot Stillwein
Gold Feudo Arancio Syrah 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Castel Firmian Teroldego Rotaliano 2018 Mezzacorona sca rot Stillwein
Gold Feudo Arancio Cabernet Sauvignon 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Mezzacorona Merlot 2018 Mezzacorona sca rot Stillwein
Gold Feudo Arancio Nero d’Avola 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Stemmari Syrah 2018 Cantina Rotari rot Stillwein
Gold Stemmari Nero d’Avola 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Stemmari Pinot Noir 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Feudo Arancio Passiari 2017 Feudo Arancio rot Stillwein
Gold Merlot Garda Doc 2018 Cantina Colli Morenici rot Stillwein
Gold Borgo del mandorlo – Primitivo di Manduria Riserva 2016 Botter Spa rot Stillwein
Gold Vino Nobile di Montepulciano Riserva Fattoria del Cerro 2014 Tenute del Cerro rot Stillwein
Gold Sassopiano Montepulciano D’Abruzzo 2018 Cantina Tollo rot Stillwein
Gold Cantina Tollo Villa Diana Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Cantina Tollo S.C.A. weiß Stillwein
Gold Cantina Tollo PECO Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Cantina Tollo weiß Stillwein
Gold Cantina Tollo TRE Trebbiano d’Abruzzo DOP 2018 Cantina Tollo weiß Stillwein
Gold Cantina Tollo Trebbiano d’Abruzzo DOP Biologico 2018 Cantina Tollo weiß Stillwein
Gold Bianco Terre di Chieti Igp 2018 Cantina Tollo weiß Stillwein
Gold Cantina Tollo Hedos Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2018 Cantina Tollo rose Stillwein
Gold LA CAMPANA MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2013 Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli rot Stillwein
Gold CECCHI SANGIOVESE IGT TOSCANA 2018 Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli rot Stillwein
Gold Terra Rossa Rosato IGT 2017 Societa Agricola Carobbio rose Stillwein
Gold Magaldo  IGT 2015 Societa Agricola Carobbio rot Stillwein
Gold Carobbio Chianti Classico DOCG 2015 Societa Agricola Carobbio rot Stillwein
Gold Anniversary Monepulciano d’Abruzzo DOP 2012 Casal Thaulero rot Stillwein
Gold Orsetto Oro Montepulciano d’Abruzzo DOP 2017 Casal Thaulero rot Stillwein
Gold Borgo Thaulero Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Casal Thaulero weiß Stillwein
Gold Orsetto Oro Pecorino Terre di Chieti IGP 2018 Casal Thaulero weiß Stillwein
Gold Schioppettino di Prepotto DOC Friuli Colli Orientali 2015 Vigna Traverso rot Stillwein
Gold PIEMONTE DOC ALBAROSSA TRE SECOLI 2017 Tre Secoli rot Stillwein
Gold Tor del Colle Rosso Molise Riserva 2014 Casa Vinicola Botter Carlo & C.S.p.A. rot Stillwein
Gold Malanotte Docg Piave Malanotte 2012 O.M.T. rot Stillwein
Gold Traminer Aromatico 2018 Azienda Agricola Brotto Marcello di Paolo Brotto weiß Stillwein
Gold Falerio Doc Pecorino biologico “Armsante” 2018 Collevite SRL- Cantine della Marca weiß Stillwein
Gold 1502 Da Vinci in Romagna Uve portate a Cesena Sangiovese Appassimento Romagna DOC 2017 CAVIRO SCA rot Stillwein
Gold 1502 Da Vinci in Romagna Rocca di Cesena Sangiovese Superiore Riserva Romagna DOC 2016 CAVIRO SCA rot Stillwein
Gold Terre de’ Priori Governo all’Uso Toscano IGT 2018 Cantine Leonardo da Vinci rot Stillwein
Gold Da Vinci I Capolavori Vergine delle Rocce Chianti DOCG 2017 Cantine Leonardo da Vinci rot Stillwein
Gold Da Vinci I Capolavori Vergine delle Rocce Chianti Riserva DOCG 2015 Cantine Leonardo da Vinci rot Stillwein
Gold Leonardo da Vinci Chianti Riserva DOCG 2015 Cantine Leonardo da Vinci rot Stillwein
Gold 1502 Da Vinci in Romagna Mappa di Imola Pignoletto Spumante Brut DOC 2018 CAVIRO SCA weiß Schaumwein
Gold Castello di Montepò – Sassoalloro 2016 JBS rot Stillwein
Gold Alteo 2013 Az. Agr. Fasoli Gino rot Stillwein
Gold Villa Amalia Nero d’Avola Salaparuta dop 2018 CANTINA GIACCO SOCIETA’ COOPERATIVA AGRICOLA rot Stillwein
Gold Le Baccanti – Cantolio Primitivo doc Manduria 2018 EnoPartner Italia rot Stillwein
Gold MASTRI VERNACOLI CABERNET SAUVIGNON TRENTINO DOC 2018 Cavit rot Stillwein
Gold Lifili Primitivo Salento Igp 2018 a6mani s.r.l. rot Stillwein
Gold Heritage Collection Corte Brà Amarone della Valpolicella Classico 2009 Casa Vinicola Sartori rot Stillwein
Gold Via al Castello Lugana 2018 Casa Vinicola Sartori weiß Stillwein
Gold “Vero D’Oro” Amarone 2015 Casa Vinicola Sartori rot Stillwein
Gold 120° Anniversary Valpolicella Superiore 2016 Casa Vinicola Sartori rot Stillwein
Gold Sigismondo Romagna DOC Sangiovese Superiore 2018 Le Rocche Malatestiane rot Stillwein
Gold Conte Giangirolamo 2016 Tenute Girolamo di Palmisano Maria Antonietta rot Stillwein
Gold Doc Colli Piacentini Malvasia Theta 2018 Cantina Sociale di Vicobarone weiß Stillwein
Silver Barbera d’Asti DOCG superiore 2017 Dezzani SRL rot Stillwein
Silver Valdo Marca Oro Valdobiadene Prosecco Superiore Docg kein Jahrgang VALDO Spumanti weiß Schaumwein
Silver Idea Rosato di Primitivo Puglia IGP 2018 Varvaglione Vigne e Vini rose Stillwein
Silver Schmetterling 2018 K & L excellence in wine rot Stillwein
Silver Brunello di Montalcino Riserva docg 2013 Tenute Piccini rot Stillwein
Silver Sistina – Montepulciano d’Abruzzo DOC 2017 Codice Citra rot Stillwein
Silver Aimone vino rosso d’Italia kein Jahrgang Italian Wine Brands rot Stillwein
Silver Terra Grande Toscana IGT Rosso 2017 Italian Wine Brands rot Stillwein
Silver Ripa di Sotto Negramaro IGT Salento 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Silver Borelli Valpolicella Superiore Ripasso 2017 Italian Wine Brands rot Stillwein
Silver Sellaronda Lagrein DOC Trentino 2018 Italian Wine Brands rot Stillwein
Silver Murari Lugana 2018 Casa Vinicola Sartori SPA weiß Stillwein
Silver Rosa Reale Negroamaro Rosato 2018 Angelo Rocca e Figli rose Stillwein
Silver Leonardi Merlot 2018 GWC rot Stillwein
Silver Baglio Gibellina U…Passimiento DOC Sicilia 2018 Baglio Gibellina rot Stillwein
Silver Spumante Brut Perini&Perini kein Jahrgang Cantine 4 Valli weiß Schaumwein
Silver Romio Collection Sangiovese Rubicone IGT Passito 2016 Caviro Sca rot Stillwein
Silver MONTICO ZIFANDEL PRIMITIVO DI PUGLIA IGT 2017 Caviro Sca rot Stillwein
Silver TAVERNELLO SANGIOVESE CABERNET RUBICONE IGT 2017 Caviro Sca rot Stillwein
Silver Primitivo Puglia IGT Barricone 2018 Angelo Rocca & Figli rot Stillwein
Silver Prosecco Spumante DOCG Valdobbiadene kein Jahrgang Latentia Winery SPA weiß Schaumwein
Silver Pinot Grigio Venezie DOC Pinetta 2018 Latentia Winery SPA weiß Stillwein
Silver Bianco Terre Siciliane IGT 2018 LA VIS S.C.A. weiß Stillwein
Silver Bardolino Classico DOC 2018 Cantina Danese rot Stillwein
Silver Codros Cabernet Sauvignon 2015 Cantina di La-Vis e Valle di Cembra rot Stillwein
Silver Bolla Retro Soave Classico DOC 2018 Gruppo Italiano Vini S.p.A. weiß Stillwein
Silver PUGLIA IGP ROSSO  ” 100 ACINI “ 2018 Cantina Sociale Luca Gentile Soc. Coop.va Agricola rot Stillwein
Silver Lugana Doc Zonin 2018 ZONIN1821 weiß Stillwein
Silver Syrosa Maremma Toscana Doc Rocca di Montemassi 2018 ZONIN1821 rose Stillwein
Silver RECOMPAGNO Primitivo di Manduria DOC Rosso Riserva – hawesko 2016 Torrevento rot Stillwein
Silver PRIMITIVO DI MANDURIA RISERVA DOC – METRO 2016 Torrevento rot Stillwein
Silver LILLI ROSATO PUGLIA IGT – HAWESKO 2018 Torrevento rose Stillwein
Silver Salice Salentino DOC 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Silver Due Terre – Vino Rosso d’Italia 2018 LORUSSO MICHELE S.A.S. rot Stillwein
Silver Feudo Anticp Pecorino DOP Tullum 2018 Feudo Antico SRL weiß Stillwein
Silver Duca di Sasseta Terre Siciliane IGT Frappato Perricone 2018 Barbanera rot Stillwein
Silver Passone Vino Ottenuto da Uve Appassite 2018 Barbanera rot Stillwein
Silver Toscana Rosso IGT da Uve Leggermente Appassite 2017 Barbanera rot Stillwein
Silver Duca della Seduzione Passiù Puglia Rosso IGT Passito 2018 Barbanera rot Stillwein
Silver Nero d’Avola Magaddino 2017 Simone Magaddino rot Stillwein
Silver Funnari 2015 Mimmo Paone rot Stillwein
Silver Sentieri Infiniti – Primitivo Puglia IGP 2018 Cantine San Giorgio rot Stillwein
Silver Tenuta Valleselle – Valpolicella Superiore Ripasso DOP “Rovertondo” 2017 Tinazzi rot Stillwein
Silver Gavi DOCG Terra dei Celti 2018 Azienda Agricola Roberto Sarotto weiß Stillwein
Silver CHIANTI RISERVA DOCG UGGIANO 2016 Azienda Uggiano rot Stillwein
Silver TERRA VENETICA Valpolicella Ripasso DOC organic 2015 Enoitalia rot Stillwein
Silver DAL VULCANO Aglianico del Vulture DOC 2016 Enoitalia rot Stillwein
Silver Prosecco Spumante Doc Treviso Extra Dry Ponte kein Jahrgang Viticoltori Ponte srl weiß Schaumwein
Silver AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CAMPO DEI GIGLI 2015 Tenuta Sant’Antonio rot Stillwein
Silver Biferno DOC Rosso Riserva  Rinomata Cantina Tombacco 2014 Vinicola Tombacco rot Stillwein
Silver Nero d’Avola Syrah Doc Sicilia Riserva 2014 Contri Spumanti rot Stillwein
Silver SENIOR VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG EXTRA DRY MILLESIMATO 2018 BORTOLOMIOL SPA weiß Schaumwein
Silver VIAJERO Casato dei Medici Riccardi Sangiovese Shiraz IGT 2011 V.S. S.R.L. rot Stillwein
Silver Torrito del Falco Sagrantino di Montefalco DOCG 2012 V.S. SRL rot Stillwein
Silver Barolo I Colli Rossi 2015 Casa Vinicola Natale Verga SpA rot Stillwein
Silver Pinot Nero 2017 Borgo Stajnbech rot Stillwein
Silver CABERNET SAUVIGNON GARDA DOC SANTA CRISTINA 2016 ZENATO AZIENDA VITIVINICOLA rot Stillwein
Silver SAGRANTINO DI MONTEFALCO TORRITO DEL FALCO 2013 Sensi Vigne e Vini rot Stillwein
Silver 3 Passo Rosso Bio 2018 2018 Cielo E Terra rot Stillwein
Silver lugana doc 2018 Cantina Delibori Walter srl weiß Stillwein
Silver La Pruina Salice Salentino Doc 2016 Azienda Agricola d´Apolito Pietro rot Stillwein
Silver ROMA DOC ROSE’ LE VOLPI 2018 Azienda Agricola Poggio Le Volpi Soc. Agricola a.r.l. rose Stillwein
Silver Sicilia Doc NERO D’AVOLA – vino biologico 2018 Cantine Volpi rot Stillwein
Silver TRENTA SALMI 2016 Casa Vinicola Fazio Società Agricola a R.L. weiß Stillwein
Silver CARTESIANO 2017 Casa Vinicola Fazio Società Agricola a R.L. rot Stillwein
Silver Casal Duro 2016 non filtrato Rosso di Toscana IGT 2016 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rot Stillwein
Silver Barriccato non filtrato 2016 Rosso di Toscana IGT 2016 Fattoria la Vialla Società Agricola Semplice di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco rot Stillwein
Silver Vitese Nero D’Avola 2018 Cantine Colomba Bianca Società Cooperativa Agricola rot Stillwein
Silver Resilience Insolia 2018 Cantine Colomba Bianca Società Cooperativa Agricola weiß Stillwein
Silver Friulano 2018 Segreta weiß Stillwein
Silver Rossorosso 2016 Metinella di Stefano Sorlini rot Stillwein
Silver CANTI Asti SECCO D.O.C.G. 2018 Fratelli Martini Secondo Luigi weiß Schaumwein
Silver Abate Pallia 2014 SOCIETA’ AGRICOLA SAPUTI SOC.. rot Stillwein
Silver Valpolicella Ripasso Superiore Doc Botticato 2017 Cantina di Soave rot Stillwein
Silver Valpolicella Ripasso Doc Botticato 2017 Cantina di Soave rot Stillwein
Silver Costa dei Zoppi 2013 Weydemann Weinhandel rot Stillwein
Silver Nero di Troia IGT Puglia 2018 Barbanera srl rot Stillwein
Silver Passione Segreta Primitivo 2018 Agricola Società Cooperativa rot Stillwein
Silver Stemmari Merlot 2018 Feudo Arancio rot Stillwein
Silver Chardonnay Garda Doc 2018 Cantina Colli Morenici weiß Stillwein
Silver Cà Vittoria – Appassimento 2018 Botter Spa rot Stillwein
Silver Cantina Tollo MO’ Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva 2015 Cantina Tollo rot Stillwein
Silver CECCHI TORREBONA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO DOCG 2018 Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli weiß Stillwein
Silver Chardonnay 2018 Azienda Agricola Brotto Marcello di Paolo Brotto weiß Stillwein
Silver Leonardo da Vinci Chianti Classico DOCG 2016 Cantine Leonardo da Vinci rot Stillwein
Silver Leonardo da Vinci Vermentino Toscana IGT 2018 Cantine Leonardo da Vinci weiß Stillwein
Silver Castello di Montepò – “J” 2018 Az. Agr. Montepò rose Stillwein
Silver SOLE DEI PADRI 2009 AZIENDA AGRICOLA SPADAFORA FRANCESCO rot Stillwein
Silver Doc Colli Piacentini Malvasia Frizzante 2018 Cantina Sociale di Vicobarone weiß Perlwein
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Moscato di Scanzo in Festa: quattro giorni con la Docg più piccola d’Italia


SCANZOROSCIATE –
È in arrivo la 14a edizione della Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, in programma dal 5 al 8 settembre 2019 a Scanzorosciate (BG). Quattro giorni ricchi di sapori, arte, cultura, folclore, laboratori, musica e illustri personaggi per scoprire il pregiato Moscato di Scanzo, rinomato passito a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, la più piccola Docg d’Italia e l’unica della provincia di Bergamo.

Un suggestivo percorso nell’affascinante borgo storico di Rosciate accompagnerà alla scoperta dei sapori d’eccellenza di Scanzorosciate e dei produttori associati alla Strada del Moscato di Scanzo, che proporranno in degustazione il proprio passito, oltre ad altri vini, miele, olio, formaggi, gelato e prodotti da forno, tutti provenienti dalle colline scanzesi.

Carattere distintivo della manifestazione sarà come ogni anno l’abbinamento del Moscato di Scanzo, eccellenza del territorio, ad altre importanti eccellenze provenienti dal mondo dello spettacolo e dello sport, della cultura e dell’enogastronomia.

IL PROGRAMMA

Il giorno di apertura, giovedì 5 settembre, si parte con il brindisi in Piazza Alberico con le giocatrici della Zanetti Bergamo e coi giocatori dell’Atalanta, a seguire in scena la comicità di Debora Villa con il recital “Venti di Risate”.

Inoltre, presso l’antica chiesa di Rosciate, si inaugurerà la mostra “A spasso con Madame Alzheimer. Attimi di quotidianità rubati alla demenza” dell’illustratrice Laura Madaschi. Venerdì 6, sarà illuminato dai giochi di luce dello spettacolo “Prisma” dell’artista brasiliano Gustavo Ollitta e della compagnia Equilibra, mentre sul palco principale si esibiranno gli Ottocento con il loro tributo in memoria di De André a vent’anni dalla sua scomparsa.

Sabato 7, appuntamento con il Palio del Moscato di Scanzo, una gara di pigiatura dell’uva tra i bambini delle contrade e a seguire la sfida continua tra i sindaci bergamaschi. Sempre nel pomeriggio, presso il teatro di Rosciate, si terrà la finale del primo concorso provinciale “Il Moscato in un biscotto”.

Si continua con Il Carrozzone degli Artisti e lo spettacolo teatrale viaggiante “Esprimi un desiderio. Tour 2019” in Piazza della Costituzione. La mattina di domenica 8, grande appuntamento con la quarta edizione della Moscato di Scanzo Trail.

Si tratta di una gara di corsa tra colline, vigne e cantine di Scanzorosciate, alla scoperta di paesaggi mozzafiato, mentre per le famiglie verrà proposta la “Moscato di Scanzo Family Walk”, versione “soft” del percorso.

Durante la mattinata si terranno anche le tradizionali camminate guidate lungo gli itinerari della Strada del Moscato (su prenotazione). Nel pomeriggio, presso l’area Wine & Food Lounge, l’Associazione Culturale Dindoca presenta “I giochi di ieri per oggi e domani”, mentre la compagnia Baccanelli proporrà lo spettacolo di burattini “Gioppino e la medicina infernale”.

In Piazza Alberico profumo di biscotti con il vincitore della prima edizione del concorso “Il Moscato in un biscotto” che ci presenterà, in un laboratorio all’aperto, la sua creazione dedicata al pregiato passito.

Inoltre, il pomeriggio della Festa sarà come sempre all’insegna del folclore bergamasco con la grande famiglia della Commedia dell’arte in “Filtri divini”, a cura dell’associazione Teatro Viaggio. La serata sarà animata dalla simpatia de Il Bepi in “Őna cassa de Seven-Up per trí butíglie de Moscát”.

LA MUSICA

A fare da cornice della Festa del Moscato di Scanzo sarà poi il tradizionale binomio tra vino d’eccellenza e musica di qualità: per tutta la durata della Festa, le vie del borgo saranno animate dalla musica, che spazierà dal pop internazionale alla musica leggera italiana fino alla proposta In Vino Veritas – Jazz Edition.

Tutti i giorni della Festa sarà presente un Dj Set presso la nuova area Wine & Food Lounge. Mentre sul palco principale di P.zza Alberico si esibiranno 2 big: venerdì, si esibiranno gli Ottocento con il loro tributo in memoria di De André a vent’anni dalla sua scomparsa, mentre il sabato sarà il turno dei Trigees con il loro tributo ai Bee Gees.

Continua la rassegna musicale underground originale e di qualità “IN VINO VERITAS”, con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota, nelle figure di Michela Benaglia e Andrea Manzoni. Quest’anno la rassegna musicale porterà tra le vie del borgo di Rosciate il ritmo, la sperimentazione e l’eclettismo della musica jazz.

Tanti giovani e talentuosi musicisti si esibiranno in due suggestive location della Festa del Moscato (il piazzale di via degli orti e l’area verde delle scuole medie), ognuno di loro con una ricerca artistica personale ed innovativa e grandi doti musicali.

Numerosi anche i laboratori e corsi alla 14ª Festa del Moscato di Scanzo: il workshop di stampa tipografica itinerante HABITA(r)T; in Piazza Alberico Teatro Viaggio: “Pigerò l’uva” e lo spettacolo teatrale di carta Kamishibai.

Nell’area Wine & Food Lounge il laboratorio di circo teatro per bambini con gli organizzatori de Il Carrozzone degli Artisti, mentre in Biblioteca il laboratorio creativo con materiale di recupero a cura dello Staff educativo dell’Asilo Nido di Scanzorosciate.

Domenica, presso l’oratorio di Rosciate, sarà proposto il laboratorio con degustazione “Moscato e cioccolato” con il maestro pasticciere Giovanni Pina. Per i visitatori della Festa del Moscato sarà presente anche quest’anno un ristoro principale con piatti tradizionali e grigliate, affiancato da altri 4 Punti Food.

Un’Area Ristoro a km 0 (parcheggio di via Don Giulio Calvi) con piatti e prelibatezze del nostro territorio, dove sarà possibile fare spuntini e pasti veloci a cura di alcuni ristoratori scanzesi; il Ristoro degli Orti (area scuole – via degli Orti), dove si potranno consumare veloci taglieri accompagnati da buon vino locale.

Infine il Ristoro Terre del Vescovado con proposte di street food di alta qualità e novità 2019 l’Area Wine & Food Lounge nella zona verde nei pressi della Biblioteca. La Festa del Moscato di Scanzo incontra anche l’arte.

SPAZIO ALL’ARTE
Dopo il successo degli scorsi anni, la 14ª edizione della Festa ospiterà una pluralità di linguaggi artistici all’interno del suggestivo borgo storico di Rosciate, con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota: “ABITARE L’INCONTRO” installazioni e interventi artistici; “HABITA(R)T” laboratori dedicati alle arti e ai saperi artigianali; “MOSCÁNS” il gioco da tavolo del Moscato di Scanzo.

Non mancheranno anche in questa edizione i numerosi concorsi: addobbi case e vetrine e MoscaT-shirt, le magliette d’artista del Moscato. Per la 14ª edizione, confermato il servizio navetta gratuito messo a disposizione dal Comune di Scanzorosciate in collaborazione con ATB, che permetterà ai visitatori di lasciare la macchina nei parcheggi convenzionati e di raggiungere comodamente la Festa.

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Vinalia e la frase di Mussolini de La Guardiense. La cantina si scusa: “Errore gravissimo”

GUARDIA SANFRAMONDI – “Chi beve vino campa più del medico che glielo proibisce”. Firmato: Benito Mussolini. Monta la polemica ai danni della cooperativa La Guardiense, che ha scelto proprio questa frase del Duce per contraddistinguere le proprie tovagliette, in occasione delle degustazioni di Vinalia 2019.

“Un errore gravissimo e imperdonabile, che tuttavia qualcuno sta strumentalizzando sui social”, è il commento della cantina di Guardia Sanframondi, agli onori delle cronache di recente per la consulenza affidata all’enologo Riccardo Cotarella.

In effetti la cooperativa è oggetto in queste ore di attacchi trasversali sui Social. È atteso a ore il “comunicato ufficiale che conterrà le nostre più sentite scuse”. Non prima del termine della riunione del Cda, indetta nelle prime ore di quest’oggi dal presidente Domizio Pigna (nella foto a sinistra, con Cotarella).

La scelta della frase di Benito Mussolini da parte de La Guardiense getta fango su un’edizione 2019 di Vinalia partita con i migliori auspici. Ottimo, di fatto, il riscontro del pubblico nella prima serata della manifestazione, che prosegue fino al 10 agosto a Guardia Sanframondi, con il patrocinio – tra gli altri – del Consorzio Tutela Vini del Sannio, di Sannio Falanghina Città europea del Vino 2019, nonché di Regione Campania e della Provincia di Benevento.

Proprio nella serata d’esordio dell’evento proposta dal Circolo Viticoltori e organizzata dal Comitato Vinalia, ecco le tovagliette incriminate, immediatamente ritirate dai responsabili della cooperativa. “Non succederà più“, assicura al telefono la responsabile della comunicazione, che tiene a precisare di non essere stata interpellata a proposito dell’infelice frase del Duce.

È stato diffuso alle 13.30 il comunicato stampa ufficiale con il quale La Guardiense si scusa per la scelta di utilizzare una frase di Benito Mussolini sulle proprie tovagliette a Vinalia 2019.

“È stato commesso un errore di comunicazione gravissimo, non voluto, un brutto disguido – scrive la cantina di Guardia Sanframondi – a cui si è posto
immediato rimedio, eliminando alla fonte l’unica tovaglietta incriminata dal web locale che ha rilanciato su
quello nazionale, contenente un aforisma sul vino attribuito a Benito Mussolini. La tradizione democratica
della nostra azienda racconta, nei sui sessant’anni di storia enologica e cooperativa, tutta un’altra storia,
fatta di riscatto del Sud, di coesione sociale e di sviluppo del territorio”.
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Previsioni vendemmiali 2019: Uiv, Assoenologi e Ismea uniscono le forze


ROMA –
Unione Italiana Vini (Uiv), Assoenologi e Ismea uniscono le forze in vista delle previsioni vendemmiali 2019. Mercoledì 4 settembre 2019 nella sede del Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali, Forestali e del Turismo, i tre organismi ufficializzeranno la decisione.

L’obiettivo è “unire forze e competenze per fornire un quadro ancor più completo e dettagliato relativamente alle previsioni vendemmiali, che ogni anno rappresentano un momento cruciale per il mondo vitivinicolo, in grado di delineare con buona precisione l’andamento produttivo del vigneto Italia, fornendo alle imprese italiane dati fondamentali utili nel definire politiche e azioni da mettere in campo”.

Grazie a questa partnership eccellente tra i soggetti che in Italia rappresentano a pieno titolo, ognuno nel proprio ambito, un riferimento per il mondo del vino, sarà possibile amplificare l’efficacia di decenni di lavoro impiegati nel perfezionamento dell’acquisizione dei dati produttivi e della relativa analisi.

Attraverso la messa a sistema delle diverse esperienze e competenze, maturate da UIV e ISMEA da un lato e da Assoenologi dall’altro, si dà vita ad un lavoro di monitoraggio dell’andamento vendemmiale realizzato capillarmente in tutte le aree vinicole del Paese, portando al comparto un’occasione unica per leggere e interpretare le statistiche più complete di sempre.

Una gestione attenta e oculata del dato previsionale costituisce un elemento imprescindibile per uno sviluppo equilibrato del mercato a livello nazionale e internazionale, in grado di garantire stabilità alle contrattazioni e al mercato stesso.

Per questo motivo risulta facile immaginare quanto sia strategico fornire al mondo del vino italiano un’unica stima previsionale sulla vendemmia con un elevato valore di affidabilità e di dettaglio.

Per tale motivo è nata la nuova modalità di lavoro congiunto fra Unione Italiana Vini, Assoenologi e ISMEA, con la certezza di portare al comparto un nuovo punto di certezza sul quale fare affidamento.

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Sicilia protagonista al Mondial des Vins Extrêmes 2019


AOSTA –
Si è svolta in Valle d’Aosta la 27esima edizione del concorso internazionale Mondial des Vins Extrêmes del Cervim, pensato per valorizzare la viticoltura eroica mondiale. Con due Gran medaglie d’oro, cinque medaglie d’oro e una medaglia d’argento, la Sicilia mette in vetrina alcuni pezzi pregiati della propria viticoltura estrema. Il tutto in un’edizione dei record.

Nei tre giorni delle selezioni del concorso, la commissione internazionale specializzata ha degustato e selezionato 920 vini, di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 339 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 171 estere. Per la Sicilia hanno partecipato 16 aziende vitivinicole per un totale di 42 vini in concorso. Qui l’elenco completo dei vini premiati.

I VINI SICILIANI PREMIATI
Gran medaglie d’oro nella categoria vini dolci all’IGT Terre Siciliane Zibibbo Passito Zhabib 2018 dell’azienda agricola Hibiscus di Ustica (PA) e per il passito di Pantelleria Doc Shamira 2014 dell’Azienda Agricola Basile di Pantelleria (TP).

Le cinque medaglie d’oro sono andate all’Etna Bianco Doc 2018 dell’Azienda Agricola Tornatore, al Sicilia Doc Perricone Vigna Del Core 2017 di Feudo Montoni, al Sicilia Doc Nero D’altura 2017  di Tenute Lombardo, all’Etna Doc Rosso Koinè 2013 di Antichi Vinai 1877 e al Moscato Di Pantelleria Doc Khabir 2018 di Donnafugata.

Medaglia d’argento per il Pantelleria Dop Bianco Sora Luna 2018 dell’Azienda Agricola Basile di Pantelleria. In totale sono state assegnate 17 Gran Medaglie d’oro (9 all’Italia) quindi 198 medaglie d’oro (93 all’Italia e 105 all’estero) e 64 medaglie d’argento (27 all’Italia e 37 all’estero).

LE PREMIAZIONI DI VINS EXTREMES
Tutti i vini premiati potranno essere degustati durante l’evento aperto al pubblico Vins Extrêmes, alla sua terza edizione al Forte di Bard (AO) dal 30 novembre al 1 dicembre. Domenica 1 dicembre si terrà la premiazione di tutti i vini premiati alla 27esima edizione del Mondial.

Il Mondial des Vins Extrêmes è organizzato dal Cervim in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Associazione Viticoltori Valle d’Aosta (Vival VdA) e l’Associazione Italiana Sommelier – Sezione Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin).

Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VINOFED che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.

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Modena Champagne Experience 2019: 120 Maison e 650 etichette il 13 e 14 ottobre


MODENA –
È l’Italia uno dei principali mercati a livello mondiale dello Champagne, che trova casa anche quest’anno in Emilia Romagna con l’edizione 2019 di Modena Champagne Experience. Con un giro d’affari di circa 158 milioni di euro nel 2018, in crescita del 4,2% rispetto all’anno precedente, il Bel paese risulta il sesto mercato in valore per le “bollicine” francesi d’eccellenza.

Appuntamento allora il 13 e 14 ottobre, a Modena, alla scoperta di oltre 120 Maison e 650 etichette e incontrare i tanti produttori e vigneron presenti. Un’icona intramontabile attorno alla quale Club Excellence – associazione che riunisce 15 tra i maggiori distributori e importatori italiani di vini d’eccellenza – ha costruito la kermesse Champagne Experience che giunge quest’anno alla sua terza edizione.

Champagne Experience è cresciuta di anno in anno, con un pubblico di operatori e appassionati che proviene indistintamente da tutta Italia: dalle Isole alle regioni più lontane, non ci sono limiti geografici per chi sa di poter incontrare, in un’unica occasione, un così ampio numero di Maison, con la possibilità di confrontarsi direttamente con chi i vini li produce”, commenta Lorenzo Righi, direttore di Club Excellence.

“La kermesse nasce da un’intuizione e si pone prima di tutto un obiettivo didattico: guidare i visitatori attraverso un percorso geografico nelle principali aree produttive dello Champagne: Côte Des Blancs, Vallèe de la Marne, Montagne de Reims, Côte de Bar, e le Maison Classiche“, continua Righi.

“Questa esperienza – conclude il direttore di Club Excellence – permetterà ai clienti e agli appassionati di acquisire una sempre maggiore consapevolezza dell’affascinante mondo dello Champagne, perché da una conoscenza più approfondita può derivare una passione ancora più spiccata. Quest’anno ci attendiamo 4 mila presenze a Modena e stiamo lavorando per rendere l’esperienza ancora più ricca e completa”.

L’elenco completo delle Maison e dei produttori presenti a Modena alla terza edizione di Champagne Experience è disponibile a questo link. Dal sito web dell’evento sarà possibile accedere alla piattaforma per acquistare il biglietto in prevendita, ad un prezzo ridotto fino al 30 settembre.

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Il Müller Thurgau? Sfida bene il tempo. I vincitori del 16° Concorso di Cembra


CEMBRA LUSIGNAGO –
Il Müller Thurgau? Buono d’annata, ma ancor meglio con qualche anno sulle spalle. Questa l’indicazione principale della 16a edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, i cui risultati sono stati annunciati ieri sera, a Cembra Lusignago (TN).

Tre delle 11 medaglie d’oro assegnate dalla giuria – composta da 18 esperti del settore – sono andate a Müller Thurgau della vendemmia 2017. Vini, dunque, con un anno in più sulle spalle rispetto all’annata generalmente in commercio.

“La varietà – ha commentato Mattia Clementi, Presidente del Comitato Mostra – è sempre stata considerata perfetta per la produzione di vini d’annata. Il risultato di questa edizione del Concorso rivela invece che il Müller Thurgau può dare vini longevi nei territori più vocati. Etichette diverse, che hanno molto da raccontare”.

A fronte dell’entusiasmo per il risultato conseguito dalla vendemmia 2017, nell’ambito di una Rassegna che ha visto protagonista la vendemmia 2018, resta un dato di fatto. La pressione della ristorazione nei confronti dei produttori di Müller resta per le annate in commercio.

D’altro canto, sono pochissimi i produttori disposti a tenere in cantina per lungo tempo una varietà ormai conosciuta dalla maggior parte consumatori per la prontezza della beva, a pochi mesi dalla vendemmia. La rivoluzione del Müller Thurgau come vino da lungo affinamento, insomma, deve ancora aspettare.

Ma non è un problema. Sono note le difficoltà anche in altri territori “bianchisti” italiani che stanno tentando di (ri)posizionarsi sul mercato nazionale e internazionale. Il caso del Soave, in Veneto, o del Gavi, in Piemonte, fa d scuola in questi termini.

A una comunicazione efficace non corrispondono scorte di cantina delle vecchie annate, utili a soddisfare le eventuali richieste dei consumatori attenti. Non resta allora che rivolgersi ai consumatori furbi: quelli in grado di comprendere le potenzialità dei vini d’annata, da acquistare oggi e bere negli anni a venire.

I VINI PREMIATI

A ricevere la Medaglia d’Oro, in particolare, 8 vini trentini: Trentino DOC Müller Thurgau San Lorenz 2018 di Azienda Agricola Bellaveder; Trentino DOC Müller Thurgau Castel Firmian 2018 di Cantina Mezzacorona; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

E ancora: Trentino DOC Müller Thurgau Vigna delle Forche 2017 e Trentino DOC Müller Thurgau Classici 2028 Cembra Cantina di montagna; Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2017 e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2018 di Villa Corniole; Trentino DOC Müller Thurgau Vigna Servis 2018 di Vivallis).

Due gli altoatesini (Alto Adige Müller Thurgau DOC Graun 2017 di Cantina Produttori Cortaccia e Alto Adige Müller Thurgau DOC Merus 2018 di Tiefenbrunner) e uno svizzero (Müller Thurgau AOC Thurgau 2018 di Wolfer).

Medaglia d’Argento, invece, per 4 vini trentini (Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Aldeno; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 Vini del Gelso 2018 di Cantina Sociale Mori Colli Zugna; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Toblino e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Le Strope 2018 di Società Agricola Zanotelli Elio e F.lli).

Due gli altoatesini (Alto Adige Valle d’Isarco Müller Thurgau DOC Praepositus 2018 di Abbazia di Novacella e  Alto Adige Val Venosta Müller Thurgau DOC 2018 di Azienda Agricola Unterotl – Castel Juval) e un tedesco (2018 Hagnauer Sonnenufer Müller Thurgau trocken di Winzerverein Hagnau).

Il 30% dei vini che hanno ottenuto tra 80 e 84,99 punti si sono aggiudicati la Medaglia d’Argento. Quelli tra 85 e 89,99 la Medaglia d’Oro. All’edizione 2019 del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau non è dunque stata assegnata nessuna Gran Medaglia d’Oro (vini con punteggio medio superiore ai 90 punti).

I vini in concorso potranno essere degustati fino a domani, domenica 7 luglio, nella splendida cornice di Palazzo Maffei, a Cembra Lusignago. Un’occasione per scoprire nel calice i tesori della viticoltura eroica trentina.

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Elezioni Fivi, confermata la presidente Matilde Poggi. Ecco il nuovo Consiglio direttivo


PIACENZA – Sono state confermate le anticipazioni di WineMag.it sugli exit poll Fivi. L’assemblea generale dei soci della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha rinnovato ieri a Piacenza le cariche elettive per i prossimi tre anni. Rieletta alla Presidenza Matilde Poggi, vignaiola in Veneto.

Rimane invariato il numero dei consiglieri. Nove i riconfermati, segno che il lavoro svolto dal Consiglio nel triennio appena concluso è stato apprezzato e condiviso dalla maggioranza dei soci.

Oltre a Poggi mantengono la carica Rita Babini, vignaiola in Romagna; Lorenzo Cesconi, vignaiolo in Trentino; Luca Ferraro, vignaiolo in Veneto; Bruna Flaibani, vignaiola in Friuli; Armin Kobler, Vignaiolo in Alto Adige; Luigi Maffini, vignaiolo in Campania; Gaetano Morella, vignaiolo in Puglia e Saverio Petrilli, vignaiolo in Toscana.

Entrano nella squadra sei nuovi consiglieri: Vittorio Adriano, vignaiolo in Piemonte; Paolo Beretta, vignaiolo nelle Marche; Federica Nardello, vignaiola in Veneto; Diletta Nember, vignaiola in Lombardia; Ermes Pavese, vignaiolo in Valle d’Aosta e Stefano Pizzamiglio, vignaiolo in Emilia.

“Ringrazio tutti i candidati che si sono messi a disposizione per questa tornata elettorale e invito tutti a partecipare in modo propositivo alla vita dell’associazione – dichiara Matilde Poggi – Un grazie particolare va ai consiglieri uscenti per il lavoro svolto in questi anni: Gianmario Cerutti, Costantino Charrère, Ettore Ciancico, Luigi De Sanctis, Walter Massa e Marco Vercesi. Il nuovo Consiglio ci garantisce di poter operare in continuità con l’apporto di energie e prospettive rinnovate nell’interesse e a servizio di ogni socio della Federazione”.

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