Oltrepò pavese, vendemmia 2019 a 5 stelle: parola di Tenuta Travaglino

La raccolta, simile alla 2016, darà vini longevi, completi ed equilibrati


CALVIGNANO –
“Possiamo senz’altro parlare di una vendemmia che porterà con sé vini che daranno il meglio negli anni, di struttura importante”. C’è entusiasmo per la vendemmia 2019 in Oltrepò pavese e, in particolare, a Tenuta Travaglino. Con queste parole Cristina Cerri Comi, volto di Tenuta Travaglino e quinta generazione dell’azienda, insieme al fratello Alessandro, commenta l’ultima raccolta.

“Abbiamo lavorato bene durante tutto l’anno e siamo fiduciosi dei risultati che arriveranno. Un’attenzione che parte dalla vigna nel rispetto della sua biodiversità, cercando di trasferire nel bicchiere i colori e le qualità intrinseche di un paesaggio e terroir unici”.

Partita con una primavera fredda che ha causato un ritardo del germogliamento di un paio di settimane rispetto agli ultimi anni, ha evidenziato, in alcune zone, una non omogenea allegagione nel periodo della fioritura, con grappoli più spargoli e un numero di acini inferiore.

Un paio di picchi di calore tra giugno e luglio hanno lasciato posto ad un andamento climatico estivo equilibrato, con temperature nella norma, fresche di sera e calde di giorno. Le piogge arrivate in abbondanza in primavera, tra aprile e maggio, si sono rivelate propizie in estate evitando problemi di siccità e stress idrico.

Il caldo non ha accelerato la maturazione ma ne ha mantenuto il ritardo vegetativo permettendo di raccogliere uve perfette dal punto di vista sanitario. Il primo bilancio evidenza quindi rese più basse ma una qualità decisamente alta.

“Le quantità sono inferiori rispetto allo scorso anno – conferma Achille Bergami, enologo di Tenuta Travaglino – possiamo parlare del 25-30% in meno ma con una qualità delle uve, in termini di equilibrio acidità-zuccheri e di maturità dei tannini, ottima”.

“Nel complesso – conclude Bergami – registriamo una maturazione tardiva di circa 15 giorni che ha però restituito una vendemmia più in linea con la tradizione, considerando quelle anticipate con cui abbiamo dovuto confrontarci negli ultimi anni”.

La vendemmia 2019 in Oltrepò pavese è paragonabile alla 2016, con un’eccellenza qualitativa che assicura vini longevi, completi ed equilibrati. Partita il 22 agosto e conclusa intorno al 10 ottobre, può essere considerata una raccolta lunga nei tempi, ma ben distribuita.

Tenuta Travaglino ha iniziato a raccogliere il Pinot nero base spumante, a seguire il Poggio della Buttinera e il Pinot grigio. Rispetto allo scorso anno è stata data precedenza a Barbera e Croatina non essendo il Riesling sufficientemente maturo. “Arrivato in cantina per ultimo – assicurano a Calvignano – riserverà piacevoli sorprese”.

Il clima caldo e soleggiato di agosto e settembre ha permesso alle vigne di vivere una dinamica di maturazione eccezionale: “Un mosto che per il suo equilibro fra acidità e tasso di zucchero, oltre che per la concentrazione aromatica, è di buon auspicio per il futuro Riesling Renano, il Campo della Fojada”.

Con 400 ettari, di cui 80 vitati, Travaglino è la realtà vitivinicola più antica delle colline dell’Oltrepò Pavese. La storia della tenuta è millenaria: da monastero medievale a tenuta vitivinicola ottocentesca, da cantina a complesso enoturistico.

Una passione che si tramanda ormai da cinque generazioni. Le vigne della Tenuta Travaglino, tutte comprese ad un’altitudine fra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, si estendono in una proprietà a corpo unico in collina, una vera rarità che racchiude un fascino suggestivo.

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