CEMBRA LUSIGNAGO – Il Müller Thurgau? Buono d’annata, ma ancor meglio con qualche anno sulle spalle. Questa l’indicazione principale della 16a edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, i cui risultati sono stati annunciati ieri sera, a Cembra Lusignago (TN).
Tre delle 11 medaglie d’oro assegnate dalla giuria – composta da 18 esperti del settore – sono andate a Müller Thurgau della vendemmia 2017. Vini, dunque, con un anno in più sulle spalle rispetto all’annata generalmente in commercio.
“La varietà – ha commentato Mattia Clementi, Presidente del Comitato Mostra – è sempre stata considerata perfetta per la produzione di vini d’annata. Il risultato di questa edizione del Concorso rivela invece che il Müller Thurgau può dare vini longevi nei territori più vocati. Etichette diverse, che hanno molto da raccontare”.
A fronte dell’entusiasmo per il risultato conseguito dalla vendemmia 2017, nell’ambito di una Rassegna che ha visto protagonista la vendemmia 2018, resta un dato di fatto. La pressione della ristorazione nei confronti dei produttori di Müller resta per le annate in commercio.
D’altro canto, sono pochissimi i produttori disposti a tenere in cantina per lungo tempo una varietà ormai conosciuta dalla maggior parte consumatori per la prontezza della beva, a pochi mesi dalla vendemmia. La rivoluzione del Müller Thurgau come vino da lungo affinamento, insomma, deve ancora aspettare.
Ma non è un problema. Sono note le difficoltà anche in altri territori “bianchisti” italiani che stanno tentando di (ri)posizionarsi sul mercato nazionale e internazionale. Il caso del Soave, in Veneto, o del Gavi, in Piemonte, fa d scuola in questi termini.
A una comunicazione efficace non corrispondono scorte di cantina delle vecchie annate, utili a soddisfare le eventuali richieste dei consumatori attenti. Non resta allora che rivolgersi ai consumatori furbi: quelli in grado di comprendere le potenzialità dei vini d’annata, da acquistare oggi e bere negli anni a venire.
I VINI PREMIATI
A ricevere la Medaglia d’Oro, in particolare, 8 vini trentini: Trentino DOC Müller Thurgau San Lorenz 2018 di Azienda Agricola Bellaveder; Trentino DOC Müller Thurgau Castel Firmian 2018 di Cantina Mezzacorona; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.
E ancora: Trentino DOC Müller Thurgau Vigna delle Forche 2017 e Trentino DOC Müller Thurgau Classici 2028 Cembra Cantina di montagna; Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2017 e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2018 di Villa Corniole; Trentino DOC Müller Thurgau Vigna Servis 2018 di Vivallis).
Due gli altoatesini (Alto Adige Müller Thurgau DOC Graun 2017 di Cantina Produttori Cortaccia e Alto Adige Müller Thurgau DOC Merus 2018 di Tiefenbrunner) e uno svizzero (Müller Thurgau AOC Thurgau 2018 di Wolfer).
Medaglia d’Argento, invece, per 4 vini trentini (Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Aldeno; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 Vini del Gelso 2018 di Cantina Sociale Mori Colli Zugna; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Toblino e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Le Strope 2018 di Società Agricola Zanotelli Elio e F.lli).
Due gli altoatesini (Alto Adige Valle d’Isarco Müller Thurgau DOC Praepositus 2018 di Abbazia di Novacella e Alto Adige Val Venosta Müller Thurgau DOC 2018 di Azienda Agricola Unterotl – Castel Juval) e un tedesco (2018 Hagnauer Sonnenufer Müller Thurgau trocken di Winzerverein Hagnau).
Il 30% dei vini che hanno ottenuto tra 80 e 84,99 punti si sono aggiudicati la Medaglia d’Argento. Quelli tra 85 e 89,99 la Medaglia d’Oro. All’edizione 2019 del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau non è dunque stata assegnata nessuna Gran Medaglia d’Oro (vini con punteggio medio superiore ai 90 punti).
I vini in concorso potranno essere degustati fino a domani, domenica 7 luglio, nella splendida cornice di Palazzo Maffei, a Cembra Lusignago. Un’occasione per scoprire nel calice i tesori della viticoltura eroica trentina.
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Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la “Guida Top 100 Migliori vini italiani” e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell’Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.