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Champagne Vranken e D&C Spa: nuova partnership per il mercato Italiano

Champagne Vranken e D&C Spa nuova partnership per il mercato Italiano distribuzione vini champagne e spirits premium famiglia boerci corsico milano
Champagne Vranken-Pommery Monopole
annuncia una nuova collaborazione strategica con D&C Spa, storica azienda italiana specializzata nella distribuzione di vini, Champagne e spirits premium con sede a Corsico (Milano). L’accordo segna un significativo passo avanti per rafforzare la presenza della Maison francese nel mercato italiano, che si dintingue nel mondo per ala forte passione per il vino e per l’eccellenza enogastronomica. https://www.vrankenpommery.com/home

CHAMPAGNE VRANKEN-D&C SPA: PARTNERSHIP FONDATA SU VALORI COMUNI

Caterina Boerci, Presidente di D&C Spa, e Nathalie Vranken, Ceo di Vranken-Pommery Monopole, esprimono soddisfazione per questa nuova partnership, basata su una condivisione profonda di valori come eccellenza, innovazione e rispetto della tradizione e dell’ambiente. «Siamo entusiasti di collaborare con D&C S.p.A., partner che condivide appieno la nostra visione del mercato italiano – ha dichiarato Nathalie Vranken – e con cui lavoreremo per diffondere ulteriormente l’eleganza e la qualità che contraddistinguono i nostri champagne». https://www.dec.it/chi-siamo/

LE CUVEÉ DIAMANT E DEMOISELLE CHAMPAGNE VRANKEN IN ITALIA

Grazie all’accordo, D&C diventa distributore esclusivo per l’Italia delle prestigiose Cuvée Diamant e Cuvée Demoiselle, Champagne iconici della Maison Vranken, apprezzati in tutto il mondo per la loro finezza e raffinatezza. «Siamo orgogliosi di rappresentare queste cuvée straordinarie che incarnano al meglio il savoir-faire unico della famiglia Vranken – sottolinea Caterina Boerci – con l’obiettivo di farle conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più ampio in Italia».

IL MERCATO ITALIANO: UNA SFIDA E UN’OPPORTUNITÀ PER VRANKEN

Questa partnership strategica rappresenta una vera e propria scommessa sul mercato italiano, in continua crescita e particolarmente sensibile alla qualità e all’eccellenza delle produzioni vinicole internazionali. L’intento condiviso dalle due aziende è quello di consolidare e ampliare ulteriormente la notorietà del brand Vranken, facendo leva sull’esperienza consolidata di D&C Spa nella distribuzione di prodotti premium.

UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO DELLO CHAMPAGNE IN ITALIA

La collaborazione tra Champagne Vranken-Pommery Monopole e D&C segna dunque un nuovo capitolo di crescita e di sviluppo per entrambe le realtà, unite dall’ambizione di offrire agli amanti italiani dello Champagne un’esperienza degustativa unica e di altissimo livello. Una partnership destinata a valorizzare la cultura dello Champagne. E a rafforzare ulteriormente l’immagine della Maison Vranken in Italia.

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Luca Raccaro nuovo presidente del Consorzio Collio: il più giovane della storia


Luca Raccaro
è il nuovo presidente del Consorzio Collio: il più giovane della storia, a soli 36 anni. Lo ha eletto pochi minuti fa il nuovo Cda dell’ente di Cormons (Gorizia), fresco di insediamento dopo l’assemblea dei soci a cui hanno aderito il 74% delle aziende, il 28 marzo. Accanto al giovane Luca Raccaro i nuovi vicepresidenti Karin Princic e Paolo Corso. Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha anche approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2024 e quello preventivo 2025. https://www.raccaro.it/la-cantina/. https://www.collio.it/.

CHI È LUCA RACCARO, NUOVO PRESIDENTE CONSORZIO COLLIO

Luca Raccaro, vignaiolo del Collio e titolare con il fratello dell’omonima azienda di famiglia, proprio a Cormons, rappresenta la nuova generazione della viticoltura friulana. Con radici solide nell’attività avviata negli anni Settanta, affianca all’esperienza familiare una visione contemporanea del territorio. In una recente intervista a Winemag, ha dimostrato di avere le idee molto chiare sul futuro delle denominazioni locali.

«Ringrazio chi mi ha voluto in questo ruolo – sono le sue prime parole -. Rafforzeremo l’unità della Denominazione. E lavoreremo con determinazione per valorizzare la qualità delle nostre produzioni, promuovere la sostenibilità e rafforzare il legame con i consumatori e le comunità locali. Collaboreremo con tutti gli attori del territorio, con spirito costruttivo e inclusivo, per affrontare insieme le sfide future e cogliere nuove opportunità. Il primo grande appuntamento sarà l’evento istituzionale in programma per ottobre, dedicato al Friulano. Un’occasione unica per raccontare il nostro territorio attraverso le sue varietà simbolo».

CONSORZIO COLLIO: IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il nuovo Cda è composto da tredici membri, rappresentanti delle principali realtà vitivinicole del Collio: Paolo Corso (Tenuta Borgo Conventi), Riccardo Marcuzzi (Società Agricola Colsoreli), Luca Raccaro (Raccaro Società Agricola), David Buzzinelli (Carlo di Pradis), Matteo Livon (Livon S.S.), Alessandro Pascolo (Vini Pascolo), Fabjan Korsic (Korsic Wines), Saša Radikon (Radikon S.S.), Matej Figelj (Società Agricola Fiegl), Karin Princic (Colle Duga), Jannis Paraschos (Società Agricola Paraschos), Michele Tomba (Bolzicco Fausta) e Tamara Podversic (Podversic Damijan).

IL BILANCIO E GLI OBIETTIVI FUTURI

Durante l’assemblea è stato approvato il Bilancio consuntivo Erga Omnes 2024 e quello preventivo 2025, confermando anche il rinnovo del Sindaco Unico. L’incarico è stato affidato ad Alessandro Caprara. Dall’inserimento a disciplinare dei vini ottenuti con macerazione al progetto per un nuovo vino composto esclusivamente da varietà tradizionali, sono stati tanti i risultati – per certi versi, veri e propri successi – ottenuti dalla gestione del presidente uscente, David Buzzinelli. «Ringrazio tutti – ha dichiarato – per il lavoro condiviso e per l’impegno dimostrato. In questi anni abbiamo ottenuto risultati importanti, portando avanti progetti fondamentali come l’inserimento a Disciplinare dei vini ottenuti con macerazione e l’avvio del percorso di formalizzazione di un nuovo vino prodotto solo da varietà tradizionali».

Vorrei sottolineare anche i traguardi raggiunti dal punto di vista della visibilità e del posizionamento del brand: grazie a una campagna promozionale articolata e costante durante tutto l’anno, il Collio ha saputo rafforzare la propria presenza sui mercati e consolidare la sua identità. Un riconoscimento speciale va infine alle celebrazioni del 60° anniversario, che hanno rappresentato un’occasione straordinaria per coinvolgere il territorio e valorizzare la nostra storia».

PROMOZIONE INTERNAZIONALE E SOSTENIBILITÀ

Il Bilancio 2024 ha registrato quasi il 60% dei costi impiegati per attività di promozione. Le risorse sono state utilizzate per coprire le attività istituzionali, con un significativo incremento degli investimenti destinati alla promozione e valorizzazione della Denominazione. Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio, ha di fatto rimarcato che il 2024 è stato un anno particolarmente dinamico e significativo per l’ente. «L’anno scorso – ha sottolineato – ha segnato un momento di grande slancio per il Consorzio non solo per i festeggiamenti del 60° anniversario, ma anche per le attività promozionali svolte all’estero, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, e per l’intenso lavoro di incoming con operatori e stampa, sia italiani che internazionali. Questo ci ha permesso di rafforzare l’identità del Collio e proiettare la nostra eccellenza verso il futuro».

IL CONSORZIO COLLIO: IDENTITÀ E NUMERI

Fondato nel 1964, il Consorzio Tutela Vini Collio tutela circa 1.300 ettari di vigneti Doc distribuiti nei comuni di Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gorizia, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino, riunendo circa 270 produttori. Conosciuto per vini bianchi d’eccellenza, in particolare Ribolla Gialla, Friulano e Picolit, il Consorzio è impegnato attivamente nella sostenibilità ambientale, nella ricerca genetica e nella tutela della biodiversità. Dal 2021 il Consorzio partecipa alla certificazione SQNPI ed è protagonista nelle principali fiere internazionali con la partecipazione diretta delle aziende associate.

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Nascono “I Custodi Del Lambrusco”

Nasce i Custodi del Lambrusco, una nuova associazione che si impegna a riscrivere la percezione comune di questo vino spesso sottovalutato. Ventisei produttori – tra piccole e grandi realtà – uniti dalla volontà di difendere, valorizzare e (ri)posizionare il Lambrusco nel panorama dei grandi vini. Al di là delle visioni istituzionali esistenti, questi viticoltori hanno scelto di unirsi per raccontare il Lambrusco in modo inclusivo, senza divisioni territoriali.

ESALTARE IL VALORE DEL LAMBRUSCO

Accomunati dalla qualità come filo conduttore, i Custodi puntano raccontare uno dei vini più rappresentativi dell’Emilia-Romagna con un linguaggio contemporaneo, diretto e sensibile alle novità. Dalla vigna alla bottiglia, ogni scelta sarà dettata dal principio chiave di esaltare il carattere autentico del Lambrusco, elevandone la qualità e rendendone unica ogni espressione.

«Non si tratta solo di tutela, ma di affermazione. Il Lambrusco è storia, cultura e identità di un territorio, e merita di essere riconosciuto come tale – dichiara Fabio Altariva, Presidente dei Custodi del Lambrusco –. I Custodi del Lambrusco nascono con una missione chiara: riscrivere il futuro di questo vino. Vogliamo esaltarne il valore autentico, senza compromessi, e restituirgli il ruolo che merita tra i grandi vini. Il Lambrusco non è un’identità territoriale che vogliamo proteggere e raccontare, per chi c’era prima di noi e per chi verrà dopo». https://lambrusco.net/

UN’ASSOCIAZIONE COL CUORE FRA MODENA E REGGIO EMILIA

Modena e Reggio Emilia, culle storiche del Lambrusco, sono oggi il cuore pulsante di questa svolta storica. Qui sono le sedi delle cantine dei produttori che, con passione e dedizione, aderiscono a questo nuovo progetto comune. Con uno sguardo rivolto dritto al futuro, i Custodi del Lambrusco sono pronti a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo vino. Perché il lambrusco merita di essere finalmente celebrato, rispettato e soprattutto custodito.

Le ventisei Aziende Agricole Vitivinicole Associate svolgono l’intero ciclo produttivo del vino. Come previsto dal loro statuto seguono dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione del prodotto finale.

ELENCO SOCI CUSTODI DEL LAMBRUSCO

Azienda Agricola Manicardi
Ca’ De’ Medici
Azienda Agricola Messori
Azienda Agricola San Paolo
Cantina Della Volta
Azienda Agricola Pezzuoli
Cantina Divinja
Cantina Ventiventi
Fattoria Moretto
Cantina Vezzelli Francesco
Cantina Zucchi
Cavaliera
Cleto Chiarli Tenute Agricole
Garuti Vini
La Battagliola
La Piana Winery
Le Casette
Lini 910
Marchesi Di Ravarino
Opera02
Podere Il Saliceto
Rinaldini Az. Agr. Moro
Terraquilia
Venturini Baldini
Villa Di Corlo
Zanasi Societa’ Agricola

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Addio a Fausto De Andreis, il vignaiolo anarchico che vendeva anche all’Esselunga


Il mondo del vino italiano dice addio a Fausto De Andreis, morto all’età di 78 anni all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, in provincia di Savona, lo scorso weekend. Conosciuto in Liguria e nel settore vinicolo in generale come una figura carismatica e anticonvenzionale, De Andreis lascia un vuoto incolmabile. Titolare ad Albenga
dell’azienda agricola Le Rocche del Gatto – nome scelto in onore della passione della moglie per i felini – è salito alla ribalta per il suo approccio anarchico e rivoluzionario al vino, in particolare nella produzione del Pigato, da lui chiamato provocatoriamente “Spigau“. I funerali si svolgeranno oggi, 1° aprile, alle ore 11, presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena a Cisano sul Neva, piccolo comune della provincia di Savona. All’ultimo saluto non mancheranno la moglie Caterina, le sorelle Lucilla e Rosa, i cognati Sergio e Giancarlo, oltre a nipoti, parenti e tanti amici.

FAUSTO DE ANDREIS, ADDIO AL VIGNAIOLO ANARCHICO DE LE ROCCHE DEL GATTO

La visione di Fausto De Andreis si opponeva fermamente ai dogmi e alle convenzioni del mercato, puntando su autenticità e originalità dei vini prodotti. Tutti di straordinaria longevità. Celebre una sua lettera aperta pubblicata da Winemag nel 2019, in cui contestava – con la consueta ironia e profondità, quasi filosofica – il concetto di “vino bianco d’annata”. Tra le sensatissime righe, una sfida aperta alla mentalità convenzionale del settore, in particolare a quella dei ristoratori, ossessionati dai vini bianchi giovani e freschi, da avere in carta ancora prima che abbiano finito di maturare in vasca, o in botte.

LE ROCCHE DEL GATTO: IL VINO DI FAUSTO DE ANDREIS (ANCHE) ALL’ESSELUNGA

Quello a Fausto De Andreis è l’addio a una voce libera e critica del vino italiano. Un vero “vignaiolo anarchico” che, con la sua vita senza troppe regole e la sua passione smisurata per la sperimentazione estrema in campo enologico, ha provato a cambiare il modo in cui il vino viene pensato. Vissuto. Il tutto, senza alcun preconcetto. Rinomata la presenza di un suo vino sugli scaffali dei supermercati Esselunga. Una scelta che gli è costata invidie locali e insulso vociare di tante malelingue, di cui non si è mai curato troppo, fedele – com’è sempre stato – alla propria galante distanza dall’apparenza e dal conformismo. Il posto di Fausto De Andreis è sempre stato quello dove pochi osano. E sempre lo sarà. Ciao, Fausto.

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